Lelio Speranza

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Il Presidente del CONI Lelio Speranza ha ricevuto da Antonio Rossello, Presidente della sezione savonese dell'Associazione Nazionale Carabinieri, l'attestato di socio benemerito durante il raduno interprovinciale tenutosi il 27 novembre 2005 ad Albisola.

Lelio Speranza (Savona, 18 ottobre 1926) è un dirigente sportivo e partigiano italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Lelio Speranza è un noto dirigente sportivo nazionale, che nella sua lunga attività si è molto prodigato a favore della costruzione di impianti sportivi[1][2]. Da vari decenni regge la carica di presidente provinciale di Savona del CONI[3][4], ma altresì è largamente conosciuto anche per i suoi trascorsi nella Resistenza. In atto è Vice-presidente Nazionale della Federazione Italiana Volontari della Libertà. [5]

È coniugato con Regina Sambarino ed è padre di due figli: Anna, laureata in Agraria e già Consigliere Comunale a Savona[6], e Carlo, laureato in Legge, dirigente aziendale.

Nel suo curriculum scolastico risulta inizialmente il diplomato in Ragioneria, ma successivamente ottiene una laurea honoris causa in economia e commercio.

Proviene da una nota famiglia savonese. Il padre Carmelo, Comandante di Marina, fu perseguitato politico nel 1933 ed incarcerato nel 1940. Dopo l'8 settembre 1943, esponente della Resistenza, fu membro del Comitato di Liberazione Nazionale della Provincia di Savona. Arrestato, torturato e condannato a morte, fu liberato alla vigilia della Liberazione. La madre Anna Schiappacasse fu impegnata nel sociale e nell'assistenza durante la Resistenza e dopo la Liberazione.

[modifica] Gli inizi: la Resistenza

Lelio Speranza fa parte di quella generazione di giovani che scelsero di opporsi al regime fascista e entra molto presto nel movimento partigiano[7].

[modifica] 1943-1944: la lotta partigiana

Giovane studente, l'8 settembre 1943 è a Savona. Insieme ad altri, il giorno successivo entra nella caserma cittadina del Prolungamento a mare e da quel momento inizia il suo impegno nella Resistenza, con le prime azioni di sabotaggio e di cattura di armi e munizioni. Parte del gruppo dei giovani studenti si ritra in seguito sulle alture di Montenotte nelle Formazioni Partigiane che erano costituite da i Garibaldini della Divisione “Bevilacqua” e dagli Autonomi della Divisione “Fumagalli”. Gli altri si uniscono a Formazioni Partigiane di varie zone.

Rastrellato da Tedeschi viene avviato ai lavori forzati per la costruzione di fortificazioni belliche. Fuggito, raggiunge le formazioni partigiane che operano sulle alture savonesi compiendo significative missioni belliche.

Nell'autunno-inverno del 1944 partecipa ad aspri combattimenti contro le forze germaniche nelle zone di confine tra le provincie di Cuneo e Savona. Nel dicembre 1944 viene arrestato dai fascisti, sottoposto ad estenuanti interrogatori, riesce con ostentato silenzio a mantenere ogni segreto. Rinchiuso nel Carcere di Sant’Agostino di Savona, condivide la cella con il padre, a sua volta torturato, seviziato, condannato a morte.

Trasferito nel carcere della caserma di San Giacomo, sempre a Savona, riesce ad evadere e si aggrega alla Divisione Automa “Eugenio Fumagalli” dislocata sulle alture savonesi. Diventa, quindi, Comandante di battaglione della Divisione Autonoma “Fumagalli” del Corpo dei “Volontari della Libertà”.

[modifica] 1945: la Liberazione

Partecipa alla liberazione della Città di Savona nell'aprile del 1945[8].

Il 23 aprile 1945 al comando di un gruppo d'assalto, tutti travestiti da San Marco, entra alla periferia di Savona occupando la Caserma di San Giacomo, ove era già stato imprigionato, catturando uomini, armi e munizioni.

Il 24 aprile, con il suo gruppo irrompe nelle carceri di Sant'Agostino ubicate nel centro cittadino: trecento prigionieri politici vengono liberati, tra cui il padre. Torturato, seviziato e condannato a morte dal Tribunale speciale di Torino, doveva essere fucilato il 30 aprile.

Durante la notte fra il 24 e il 25 aprile occupa il palazzo dei telefoni, catturando una trentina di tedeschi e fascisti, evitando la distruzione di tale stabile già ordinata dal Comando germanico. Dopo aspri combattimenti e perdite di feriti, la sera del 25 aprile assume il controllo del centro di Savona.

Lelio Speranza è il capo partigiano di don Silvio Ravera, il quale gli dedica la poesia in dialetto A-o mae Cu-mandante[9].

Dopo la liberazione, come Ufficiale della Polizia Provinciale, gli viene affidato il Comando dell'ordine pubblico dei comuni del savonese ed il collegamento con la Polizia Militare Alleata.

[modifica] Riconoscimenti per l'attività partigiana e militare

Gli è stata consegnata dal Sindaco di Savona la Medaglia d'Oro con la seguente motivazione: “La Città di Savona memore grata per l’alto contributo dato in difesa egli ideali della lotta per la Libertà e per il conferimento alla Città della Medaglia d’Oro al Valor Militare per la Resistenza”.

Ha ricevuto dal Maresciallo Harold Alexander Comandante Supremo Alleato delle Forze del Mediterraneo Centrale un attestato di riconoscimento: “Per aver combattuto per l’onore e la libertà”.

Il Ministero della Difesa gli ha conferito la Croce al Merito di Guerra.

[modifica] La vita

[modifica] Attività professionale

Lavora sin dagli anni cinquanta come dirigente in nell'Agip, avendo la possibilità di collaborare agli inizi della sua carriera con Enrico Mattei. Nella sua trentennale carriera riveste prestigiose posizioni aziendali: responsabile dell'organizzazione commerciale Agipgas ed AGIP per le regioni Lombardia, Piemonte e Liguria, responsabile del Centro di Formazione Commerciale AGIP Petroli, docente di Marketing Management. Per la sua competenza nelle problematiche d'organizzazione commerciale del settore petrolifero gli viene riconosciuta la laurea honoris causa in economia e commercio.

Parallelamente all'attività professionale, ricopre rilevanti cariche in ambito civile, amministrativo, culturale e sportivo presso istituzioni e associazioni a livello locale e nazionale.

[modifica] Impegno civile e politico

Nel 1948 è tra i fondatori della Federazione Italiana Volontari della Libertà, FIVL, diventandone consigliere nazionale, già sotto la Presidenza del Generale Raffaele Cadorna. Viene quindi eletto membro della Giunta Nazionale dell'organismo sotto la Presidenza dell'On. Ing. Enrico Mattei. Rieletto mantiene sempre l'incarico sotto la Presidenza del Senatore a vita Prof. Paolo Emilio Taviani, ed attualmente.

Ha fatto parte per otto anni della Delegazione FIVL nel Direttivo Nazionale del Movimento Europeo.

È presidente dell'Associazione Volontari della Libertà della Liguria aderente alla FIVL, ininterrottamente dal 1950.

Già dal primo dopoguerra è esponente di spicco della Democrazia Cristiana, ricoprendo per quindici anni la carica di Membro Effettivo del Collegio Nazionale dei Probiviri del partito[10].

Presidente del Comitato della provincia di Savona, comprendente tutti i partiti, le organizzazioni sindacali, le associazioni Partigiane, la Curia Vescovile, le amministrazioni Comunali e l'Amministrazione Provinciale, coordina l'azione di difesa durante gli attentati dinamitardi che sconvolgono con perdite di vite umane e feriti Savona e Provincia nel periodo aprile 1974 – marzo 1975.

[modifica] Impegno sportivo

Nominato nel 1963, dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, Commissario Interprovinciale in Liguria dell'Ente Nazionale Gioventù Italiana dà impulso al progresso delle attività sportive proprie dell'istituzione, creando una sede di strutture di base necessarie alla pratica delle varie discipline. Ricopre detto incarico fino al 1976.

Dal 1977, è Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano di Savona, riconfermato ogni quadriennio olimpico fino ad oggi. Nel mondo sportivo savonese e ligure, ha dato notevole impulso alle tante Associazioni dilettantistiche e Società sportive in ben 48 discipline, riportando notevoli risultati federali a tutti i livelli: regionali, nazionali, internazionali ed olimpici. Promuove e pianifica con le Amministrazioni comunali la realizzazione di una lunga serie di impianti sportivi polivalenti, progetti che sono stati finanziati all'epoca con mutui e contributi stimati per circa 150 miliardi di Lire, portando la Provincia di Savona ai primi posti della graduatoria nazionale per l'impiantistica sportiva.

[modifica] Riconoscimenti civili e sportivi

Vari pertanto sono gli encomi, i riconoscimenti e le benemerenze, che gli vengono attribuiti nel corso degli anni a fronte dei suoi multiformi impegni, solo tra i più significativi si citano:

È membro benemerito dell'Associazione Nazionale Atleti Azzurri d’Italia, dell'Unione Nazionale Veterani Sportivi e della Sezione Italiana dell'International Police Association (IPA).

[modifica] Gli ultimi anni

Lasciato il lavoro negli anni ottanta, continua fino ai giorni nostri a prodigarsi a tempo pieno in tutti gli impegni a cui si dedica sin da giovane.

“In sce-o fâ da séia” è il titolo di una raccolta di poesie che l'Associazione Volontari Libertà Liguria (FIVL), pubblica, all'inizio degli anni ‘80, con una presentazione di Lelio Speranza, ed una prefazione di Domenico Astengo[9].

Ha partecipato alla costituzione dell’Istituto Storico della Resistenza di Savona l’11 dicembre 1989, diventandone in seguito Presidente[13].

Nel 1997 cura la prefazione del libro "Panoramica" di Silvio Ravera.

Le cronache politiche in occasione delle varie tornate elettorali hanno spesso avanzato ipotesi di sue candidature senza che però tali supposizioni mai si concretizzassero[14][15].

I principali incarichi che attualmente riveste sono i seguenti:

    • Presidente del Comitato Provinciale CONI di Savona
    • Membro Consulta Nazionale dell'Organizzazione Territoriale del CONI
    • Membro del Consiglio Nazionale del Coni[16]
    • Presidente della FIVL (Federazione Italiana Volontari della Libertà) della Liguria e Vice Presidente nazionale del medesimo organismo[17]
    • Membro della Giunta Esecutiva Nazionale della FIVL
    • Già Presidente nel 1998 ed ora consigliere dell'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea (ISREC) della Provincia di Savona, sta sviluppando una lunga serie di iniziative storico scientifiche di grande rilevanza, conferenze e dibattiti sulla storiografia della Resistenza, legislazione antiebraica, sulle teorie negazionisti che dei campi di sterminio[18].
    • dal 29/03/2004 Coordinatore della Conferenza permanente dei Presidenti delle Associazioni d’arma della Provincia di Savona[19].

In campo sportivo riceve ulteriori riconoscimenti:

Tra i fatti salienti più recenti che lo vedono protagonista:

    • 23 dicembre 2003, Lelio Speranza riceve dalle mani del ministro Claudio Scajola la massima onorificenza al merito della Repubbloca Italiana. Infatti il numero uno dello sport savonese, è stato insignito dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi del titolo Cavaliere di Gran Croce. La cerimonia in prefettura[20]
    • riceve da Antonio Rossello, Presidente della sezione savonese dell'Associazione Nazionale Carabinieri, l'attestato di socio benemerito durante il raduno interprovinciale tenutosi il 27 novembre 2005 ad Albisola[21]
    • Il 27 novembre 2007, tiene il discorso di Commemorazione in Consiglio in memoria dell'On. Carlo Russo, appena scomparso[22]
    • Grande preoccupazione nella società civile allorquando il 24 novembre 2008, colto da malore, viene ricoverato in ospedale, questione fortunatamente risoltasi in breve tempo con la sua pronta guarigione[23]
    • Nel 2009 è insignito del VI “Premio Aiolfi”[24]
    • Grandi manovre elettorali in casa CONI nel marzo 2009. I presidenti dei 4 comitati provinciali liguri, Carlo Nicali, Ivo Bensa, Lelio Speranza e Pierluigi Lombardi lanciano Vittorio Ottonello contro Luciano Cucchia in una battaglia all'ultimo voto per la la presidenza regionale del Coni[16]
    • Il 16 maggio 2009 Loano è ufficialmente “Città dello Sport”. Lelio Speranza, presidente provinciale del Coni, ha consegnato questa mattina al sindaco Angelo Vaccarezza l'ambìto riconoscimento[25]
    • Ad Albissola Marina (SV) lunedì 25 maggio 2009 ha partecipato all'anteprima nazionale del libro Primalinea di Giampiero Gioannini e Rodolfo Mirri[26]
    • 28 novembre 2009, la società Canottieri Sabazia ha nominato il presidente del Coni Provinciale Lelio Speranza, socio onorario con la seguente motivazione: "per l'affetto e la passione dimostrata da sempre nei confronti della Canottieri Sabazia e dello sport della Canoa"[27]
    • giovedì 3 dicembre 2009, nella sala Rossa del Comune di Savona, durante il convegno organizzato dal Comitato Provinciale della Federazione Italiana Pallapugno, sul tema: “Savona e la tradizione della pallapugno”, vengono premiati alcuni personaggi di spicco del mondo della pallapugno. Tanti i premi assegnati: quello di spicco, il Premio senatore Giancarlo Ruffino, giunto alla sedicesima edizione, va al presidente del Coni, Lelio Speranza[28]
    • 08/12/2010 In occasione della tradizionale Festa degli Auguri del Panathlon Club Genova premiatidue ospiti di assoluto valore e prestigio: Stefania Belmondo, campionessa olimpica, e Lelio Speranza con motivazione: "Premio Panathlon per la Promozione Sportiva - Personaggio carismatico. Ha potenziato l'attività promozionale nei giovani coniugando, con profonda saggezza ed equilibrio, i valori dello Sport con i grandi valori della vita, riconoscendo e diffondendo lo Sport come strumento di crescita, di educazione personale e comunitaria e come veicolo di pace. Cardine e garanzia assoluta di tutela dello Sport sul Territorio."[29]
    • 05/09/2011 Stefania Belmondo e Lelio Speranza premiati dal Panathlon di Genova.[30]

[modifica] Pubblicazioni

[modifica] Collaborazioni

Lelio Speranza ha collaborato alle seguenti pubblicazioni:

  • In sce-o fâ da séia - raccolta di poesie - Associazione Volontari Libertà Liguria (FIVL)- 1980- presentazione di Lelio Speranza - pre-fazione di Domenico Astengo[9]
  • L’8 settembre 1943 - atti della giornata di studio Savona, 2 ottobre 2003 -Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea della provincia di Savona - Intervento[7]
  • Panoramica - Autore: Silvio Ravera - Prefazione: Lelio Speranza - Editore: L'Autore Libri Firenze - Data di pubblicazione: 1997 - Collana: Biblioteca 80 - ISBN 8872549558 ISBN 9788872549551[31][32]
  • Intervento in Antologia Alpini e Carabinieri al servizio dell’Italia edita nel 2002 dalle Edizioni Punto e Linea di Savona

[modifica] Citazioni

Lelio speranza risulta citato sulle seguenti pubblicazioni:

  • 8 settembre 1943: atti della giornata di studio, La Spezia, 19 novembre 1993 - Pagina 150 Liguria (Italy). Consiglio regionale, Istituto storico della Resistenza in Liguria - 1994[33]
  • La Donna nella Resistenza in Liguria - Pagina 50 Giuseppe Benelli, Liguria (Italy). Consiglio regionale - 1979[35]
  • La Resistenza in Liguria: cronache militari e documenti, Volume 1 - Pagina 894 Giorgio Gimelli - 2005[37]

[modifica] Onorificenze

Croce di guerra al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Croce di guerra al valor militare
Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 2 giugno 2003.
Grand'Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
— 2 giugno 1975.
Croce di guerra al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Croce di guerra al valor militare

[modifica] Note

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti