Leif Erickson

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Leif Erickson nel film Bionda selvaggia (1947)

Leif Erickson, nome d'arte di William Wycliffe Anderson (Alameda, 27 ottobre 1911Pensacola, 29 gennaio 1986), è stato un attore cinematografico, televisivo e teatrale statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Nacque con il nome di William Y. Wycliffe Anderson ad Alameda, località non lontana da San Francisco, e iniziò la carriera artistica come cantante solista e suonatore di trombone nella band di Ted Fio Rito, che gli cambiò il nome in Leif Erickson. Intrapresa successivamente la strada del teatro, dopo aver recitato in alcune produzioni del regista Max Reinhardt e aver acquisito esperienza nel genere vaudeville, fece il suo debutto sul grande schermo con due pellicole musicali con Betty Grable, La reginetta dei Sigma Chi (1933) e il cortometraggio Air Tonic (1933).

Scritturato dalla Paramount Pictures, iniziò ad apparire come Glenn Erickson in una serie di western a basso costo basati sui racconti di Zane Grey, e interpretati dall'allora popolare divo Buster Crabbe. Con il definitivo nome d'arte di Leif Erickson (e, talvolta, Erikson) lavorò inoltre in diverse commedie nella seconda metà degli anni trenta, ed ebbe un ruolo di un certo rilievo, quello di Paul Lachinski, nel dramma storico Maria Walewska (1937), interpretato da Greta Garbo e Charles Boyer.

Alto, biondo e atletico, Erickson interpretò altri ruoli di comprimario nel dramma sociale Quartiere maledetto (1939), in commedie come Il molto onorevole Mr. Pulham (1941), La fortezza s'arrende (1942) e Gli eroi dell'isola (1942), quest'ultimo al fianco dei comici Gianni e Pinotto, e nell'avventura esotica Le mille e una notte (1942). Arruolato come istruttore e fotografo di guerra, Erickson fu impegnato per tre anni sul fronte del Pacifico durante la seconda guerra mondiale, e rimase ferito in due diverse occasioni.

Comprimario nel cinema[modifica | modifica sorgente]

Al termine del conflitto, Erickson riprese la carriera sul grande schermo e apparve subito in un ruolo da protagonista nel film d'avventura Bionda selvaggia (1947), nel quale impersonò un pilota dell'aviazione che viene incaricato da un misterioso avventuriero di ritrovare una ragazza dispersa nella foresta. Seguirono altri ruoli di supporto in film di successo come il noir Il terrore corre sul filo (1948), con Barbara Stanwyck e Burt Lancaster, La fossa dei serpenti (1948), con Olivia De Havilland, e Giovanna d'Arco (1948), in cui interpretò Jean de Dunois, detto "il bastardo di Orléans".

Nella prima metà degli anni cinquanta la carriera di Erickson proseguì sul grande schermo, con la partecipazione a commedie quali Una famiglia sottosopra (1950) e Attente ai marinai (1952), drammi come È scomparsa una bambina (1951), western e film d'avventura come Carabina Williams (1952) e Mercato di donne (1953). Apparve anche nel musical Show Boat (1951), nel ruolo di Pete, ingegnere sulla grande imbarcazione da crociera in viaggio sul Mississippi, accanto a Kathryn Grayson, Ava Gardner e Howard Keel.

Divenuto un affidabile comprimario, capace di spaziare attraverso i più diversi generi cinematografici, l'attore lavorò anche nel fantascientifico Gli invasori spaziali (1953) e nel drammatico Fronte del porto (1954), il capolavoro di Elia Kazan in cui Marlon Brando impersonò lo scaricatore che diventa il portabandiera dei diritti dei lavoratori portuali di New York.

Con il film Tè e simpatia (1956) di Vincente Minnelli, Erickson ebbe il ruolo di Bill Reynolds, energico e virile insegnante di educazione fisica di un college americano, la cui moglie Laura (Deborah Kerr) prende a benvolere un timido e riflessivo studente (John Kerr), osteggiato da familiari e compagni di studio per via delle sue attitudini intellettuali e il suo interesse per il teatro, la lettura e la musica. Erickson aveva già interpretato il medesimo ruolo nella rappresentazione teatrale della commedia, andata in scena a Broadway dal 1953 al 1955.

Star televisiva[modifica | modifica sorgente]

Nella seconda metà del decennio, l'attore iniziò anche ad apparire regolarmente in televisione, partecipando a celebri serie come Climax! (1955-1957), I racconti del West (1958-1960), Rawhide (1959-1961). Durante gli anni sessanta ebbe altri ruoli secondari sul grande schermo, come quello di Bill Cutler, il cognato che riaccoglie in famiglia Lucy Harbin (Joan Crawford), dopo che la stessa ha scontato in manicomio una lunga pena detentiva per uxoricidio, nell'horror 5 corpi senza testa (1964), e di Jonas Cord Sr. nel drammatico L'uomo che non sapeva amare (1964). Recitò nuovamente con la Crawford nel thriller Gli occhi degli altri (1965) e ricoprì il ruolo del misterioso maggiore Crawford nel film di spionaggio Mirage (1965).

con Linda Cristal nella serie televisiva Ai confini dell'Arizona (1970)

Fu comunque il piccolo schermo ad offrire ad Erickson le maggiori opportunità. Già delineatosi come interprete ideale del genere western in serie come Bonanza (1961-1965), Il virginiano (1964-1965), Daniel Boone (1965-1966) e Gunsmoke (1967), l'attore ottenne il ruolo di protagonista nel telefilm Ai confini dell'Arizona (The High Chaparral), prodotto dalla NBC, in cui interpretò il personaggio di Big John Cannon, patriarca di una ricca famiglia di possidenti, il quale ha sposato in seconde nozze la giovane Victoria (Linda Cristal) appartenente alla famiglia messicana rivale, il clan dei Montoya.

Severo e autorevole, determinato nel creare un grande e potente impero del bestiame, Big John venne impersonato da Erickson nei 97 episodi della serie, che andò in onda con grande successo dal 1967 al 1971, presentando tematiche in linea con le tensioni all'epoca serpeggianti nella società statunitense, ovvero la difesa dei diritti civili e la recente abolizione legale della segregazione razziale, simboleggiati nel telefilm dagli scontri di potere e di razza tra i bianchi americani, gli indiani e i messicani[1].

Gli ultimi anni[modifica | modifica sorgente]

Terminata l'esperienza con Ai confini dell'Arizona, durante gli anni settanta Erickson continuò l'attività di attore televisivo e recitò in altre popolari serie come Le strade di San Francisco (1974), Ironside (1974), Cannon (1975), Project UFO (1978), Agenzia Rockford (1979). Sul grande schermo apparve per l'ultima volta nel film di fantapolitica Ultimi bagliori di un crepuscolo (1977), nel ruolo del boss della CIA Ralph Whittaker. Si ritirò definitivamente dalle scene nel 1984, dopo un'ultima apparizione nella serie televisiva Fantasilandia.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Dal 1936 al 1942 Erickson fu sposato con la collega Frances Farmer, la cui breve e sfortunata carriera cinematografica fu compromessa da gravi disturbi mentali che costrinsero l'attrice a ripetuti ricoveri in manicomio[2]. Il 12 giugno 1942, appena ottenuto il divorzio dalla Farmer, l'attore si risposò con l'attrice Margaret Hayes, ma l'unione durò appena un mese. Dalla terza moglie Ann Diamond, sposata nel 1945, Erickson ebbe due figli, William "Bill" Leif (nato nel 1946 e morto in un incidente stradale nel 1971) e Susan Irene (nata nel 1950).

L'attore morì di cancro il 29 gennaio 1986, all'età di settantaquattro anni, a Pensacola (Florida).

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Doppiatori italiani[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Serialmania - Stelle e meteore dei telefilm cult, Vol. I, Sagoma s.r.l., 2010, pag. 17
  2. ^ Il chi è del cinema, Vol. I, De Agostini, 1984, pag. 168

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]