Legno lamellare
Il legno lamellare è un materiale strutturale prodotto incollando delle tavole di legno a loro volta già classificate per uso strutturale.
È quindi un materiale composito, costituito essenzialmente di legno naturale, di cui mantiene i pregi (tra i principali ricordiamo l'elevato rapporto tra resistenza meccanica e peso ed il buon comportamento in caso di incendio), ma è anche un prodotto nuovo, realizzato su scala industriale, che attraverso un procedimento tecnologico di incollaggio a pressione riduce i difetti propri del legno massiccio.
Le fasi della produzione consistono nella riduzione del tronco in assicelle - dette per l'appunto lamelle - generalmente di larghezza non superiore ai 20 cm (per prevenire eccessive deformazioni causate dal fenomeno del ritiro) e nella loro ricomposizione tramite incollaggio.
È possibile produrre elementi di forma e dimensione volute, senza i limiti derivanti dalla dimensione dell'albero, inoltre il limite in lunghezza di una trave in legno lamellare è dato principalmente dalla possibilità di trasporto e messa in opera della stessa.
Pur essendo realizzate con un materiale combustibile, le strutture in legno lamellare possono avere una resistenza al fuoco pari o superiore a quella di strutture in acciaio o in calcestruzzo armato. Infatti, nel legno lamellare la combustione avviene lentamente grazie al buon isolamento termico realizzato dallo strato superficiale carbonizzato. Ad un aumento molto lento della temperatura corrisponde una variazione quasi trascurabile della resistenza meccanica delle fibre di legno della sezione non carbonizzata e la struttura cede o crolla solo quando la parte della sezione non ancora carbonizzata è talmente diminuita da non riuscire più ad assolvere alla sua funzione portante. La resistenza al fuoco di un elemento strutturale in legno lamellare dipende dalla velocità di carbonizzazione che è possibile calcolare sperimentalmente o analiticamente per diverse specie legnose.
Per quanto riguarda i metodi di calcolo analitico è possibile far riferimento alle seguenti normative tecniche:
- UNI 9504 “Procedimento analitico per valutare la resistenza al fuoco degli elementi costruttivi di legno”
- UNI ENV 1995-1-2 “Eurocodice 5 - progettazione di strutture di legno - parte 1-2 progettazione strutturale contro l’incendio”
[modifica] Progettisti
Tra i più importanti progettisti italiani di strutture in legno lamellare ricordiamo Giovanni Cenci, Giovanni Spatti, Franco Laner, Attilio Marchetti Rossi, Angelo Micheletti, Massimo Caola, Luigi Tomassini e Cosimo Zaccagnino. Un ruolo fondamentale per la diffusione dell'impiego del legno lamellare in Italia spetta alle imprese produttrici di questo materiale da costruzione, i cui uffici tecnici spesso progettano le strutture che producono.
[modifica] Sviluppi recenti: legno lamellare armato
La nuova tecnologia di travi in legno lamellare armato denominata Armalam® prevede l’utilizzo di barre in acciaio che vengono inserite all’interno di apposite fresature longitudinali per rinforzare gli elementi in legno lamellare tradizionale. Le travi Armalam® costituiscono un innovativo metodo di costruzione, in quanto sfruttano le caratteristiche estetiche e di ecosostenibilità proprie del legno, garantendo però una maggiore resistenza e rigidezza strutturale rispetto ad opere in legno tradizionale. Le travi Armalam® è un brevetto europeo depositato. Gli inventori sono l'Ing.Claudio Cattich, l'Ing.Luca Gottardi e il prof.Ing. Maurizio Piazza. Il processo produttivo prevede l’inserimento all’interno delle lamelle di barre in acciaio (il cui numero viene calcolato in base alle specifiche esigenze strutturali), che vengono rese solidali al legno attraverso l’incollaggio tramite una speciale resina epossidica bicomponente (che fa anch’essa parte della tecnologia brevettata Armalam®). La presenza dell’acciaio determina un aumento della resistenza della trave a parità di sezione, che consente di ridurre l’altezza della stessa di un valore che può raggiungere anche il 40%, attraverso una opportuna scelta dell’armatura; a seconda delle esigenze poi questa tecnologia può essere sfruttata, a parità di sezione, per realizzare travi di luce maggiore.