Leggi di Grassmann

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In colorimetria le leggi di Grassmann sono enunciati riguardo alla mescolanza dei colori; in particolare, riguardano la teoria dei tre colori primari di Maxwell[1]. Furono enunciati da Hermann Günther Grassmann nel 1853.

Per Grassmann gli attributi primitivi del colore sono:

  • tinta (Farbenton);
  • brillanza del colore (Intensität der Farbe);
  • brillanza del bianco (Intensität des beigemischten Weiss);

mentre gli attributi derivati sono:

  • brillanza totale = brillanza del colore + brillanza del bianco;
  • saturazione = brillanza del colore / brillanza totale.

Le leggi di Grassmann sono le seguenti:

  • Prima legge: una sensazione di colore è completamente specificata da tre grandezze: la tinta, la brillanza del colore e la brillanza del bianco.
  • Seconda legge: se una luce varia con continuità, anche la sensazione di colore della mescolanza additiva con una seconda luce fissata varia con continuità.
  • Terza legge: il risultato di una mescolanza additiva di colori dipende solo dal loro aspetto e non dalla loro composizione fisica.
  • Quarta legge: l’intensità luminosa totale di una mescolanza additiva di colori è la somma delle intensità luminose dei colori mescolati.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Grassmann Laws, Excerpt from "Color Vision and Colorimetry: Theory and Applications", Daniel Malacara-Hernandez, 2002, ISBN 9780819442284.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]