Legge di Frank-Starling

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Per la legge di Frank-Starling (anche chiamata legge di Starling o meccanismo di Frank-Starling) il muscolo cardiaco regola la forza della sua contrazione, la sistole, in relazione alla quantità di sangue presente nel ventricolo alla fine della diastole: più sangue sarà entrato più ne sarà eiettato, garantendo l'equilibrio tra il precarico (ritorno venoso) e la gittata cardiaca.

Funzionamento[modifica | modifica wikitesto]

Il meccanismo è spiegabile tramite un approccio quasi meccanico: la contrazione cardiaca (come nel muscolo striato) è causata dal movimento biochimico di particolari fibre (isoforme di actina e miosina) in grado di scorrere le une sulle altre riducendo la loro lunghezza complessiva; nel momento in cui esse si trovano più distese (per una maggiore quantità di sangue che stende le pareti ventricolari) sono in grado di rispondere con una contrazione più forte, essendo aumentato lo spazio di scorrimento fra di esse. Il tutto avviene in assenza di ogni modulazione nervosa od ormonale; nel momento in cui però la distensione del muscolo aumenta oltre un certo limite le fibre si disallineano, perdendo il rapporto reciproco e non potendo più garantire la contrazione. Pertanto il cuore riesce a espellere la quantità di sangue ricevuta solo entro certi limiti di volume telediastolico (ossia di volume ematico ventricolare terminata la diastole).

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La legge deve il nome a due fisiologi, Otto Frank ed Ernest Starling, che la descrissero nel 1918; una prima formulazione della legge si deve al fisiologo italiano Dario Maestrini che, il 13 novembre 1914, diede inizio al primo dei 19 esperimenti che lo condussero a formulare la "legge del cuore" che, contrariamente alle teorie precedenti che vedevano nella dilatazione cardiaca solo un significato patologico, descrisse un aumento della forza contrattile cardiaca in relazione all'allungamento delle fibre muscolari[1][2][3][4][5][6][7][8][9][10][11][12][13].

Il professor Ernest Henry Starling[14], titolare della cattedra di Fisiologia dell'Università di Londra, godeva allora di grande prestigio nella comunità scientifica e perciò la legge si diffuse con il suo nome. Lo stesso professore, però, riconobbe la priorità della formulazione a Maestrini. In virtù di ciò, talvolta e soprattutto in Italia, essa viene anche chiamata "Legge di Maestrini-Starling"[15][16][17][18][19].

Un riconoscimento postumo al valore scientifico del lavoro di Maestrini sia ha nel 1974, con un editoriale pubblicato su The Lancet[20].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Igino Spadolini, vol. 2, in Trattato di Fisiologia,, Torino, UTET, 1946.
  2. ^ Robert M. Berne, Fisiologia, Milano, Ambrosiana, 2004.
  3. ^ www.ancecardio.it, pp. 29-31. URL consultato il 6 agosto 2010.
  4. ^ D. Maestrini, [Genesis of the so-called insufficient contractions of the heart in decompensation.] in Policlinico Prat, vol. 58, nº 9, febbraio 1951, pp. 257-68, PMID 14833944.
  5. ^ D. Maestrini, [The importance of the altered organic exchange (fatigue), of the structure and colloidal state of the fiber, for the genesis of the so-called small, insufficient contractions of the heart in failure.] in Policlinico Prat, vol. 58, nº 30, luglio 1951, pp. 933-45, PMID 14864102.
  6. ^ D. Maestrini, [The law of the heart in biology and clinical medicine.] in Minerva Med, vol. 42, nº 80, novembre 1951, pp. 857-64, PMID 14919226.
  7. ^ D. Maestrini, [A new theory of cardiac decompensation.] in Policlinico Prat, vol. 59, nº 24, giugno 1952, pp. 797-814, PMID 14957592.
  8. ^ D. Maestrini, [Not Available.] in Gazz Sanit, vol. 18, nº 5, pp. 162-4, PMID 18859625.
  9. ^ L. Pennacchio, D. Maestrini, [Comment on a new theory of cardiac insufficiency.] in Policlinico Prat, vol. 59, nº 37, settembre 1952, pp. 1223-4, PMID 13026471.
  10. ^ D. Maestrini, [The law of the heart from its discovery to the present time.] in Minerva Med, vol. 49, 3-4, gennaio 1958, pp. Varia, 28-36, PMID 13516733.
  11. ^ D. Maestrini, [Variations of cardiac volume dynamics in clinical practice, examined in the light of the law of the heart.] in Minerva Cardioangiol, vol. 6, nº 12, dicembre 1958, pp. 657-67, PMID 13643787.
  12. ^ D. Maestrini, [S. Baglioni and the law of the heart.] in Policlinico Prat, vol. 66, nº 7, febbraio 1959, pp. 224-30, PMID 13645276.
  13. ^ D. Maestrini, [On cardiac dynamics in the phase preceding right hypertrophy and on its electrocardiographic aspect in man.] in Policlinico Prat, vol. 66, ottobre 1959, pp. 1409-13, PMID 13853750.
  14. ^ AM. Katz, EH. Starling, Ernest Henry Starling, his predecessors, and the "Law of the Heart". in Circulation, vol. 106, nº 23, dicembre 2002, pp. 2986-92, PMID 12460884.
  15. ^ Maestrini Dario, La legge del cuore in clinica in Comunicazione Soc. Med. Chirur. Osp. Abruzzesi, seduta del 30 agosto 1925, Cuore e Circolazione, 1925, p. 506.
  16. ^ www.societastoricaretina.org. URL consultato il 6 agosto 2010.
  17. ^ Dario Maestrini, Nuove vedute e nuove realtà in Cardiologia 1911-1967, Roma, Luigi Pozzi editore, 1967, p. 279.
  18. ^ Italo Farnetani Francesca Farnetani, È ad Arezzo il giallo della “Legge di Maestrini-Starling, in Il Cisalpino, vol. 3, 2002, pp. 57-62.
  19. ^ (EN) Massimo Pandolfi e Francesco De Tommasi, www.profpaolovanni.it, ANALECTA HISTORICO MEDICA, pp. 185-187. URL consultato il 6 agosto 2010.
  20. ^ Editorial: Starling's law survives. in Lancet, vol. 2, nº 7884, ottobre 1974, p. 818, PMID 4138723.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Robert. F. Schimdt, G. Thews, F. Lang, Capitolo 22, Meccanica del cuore in Fisiologia Umana, 2003ª ed., Idelson-Gnocchi.
  • Arthur C. Guyton, Capitolo 20, Gittata cardiaca, ritorno venoso e loro regolazione in Fisiologia Medica, John E. Hall, 2007ª ed., Masson.