Legge del 22 pratile anno II

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La Legge del 22 pratile dell'anno II (10 giugno 1794), chiamata Loi de Prairial (Legge del Pratile), è la legge che accentua il Terrore giacobino seguendo la riorganizzazione del Tribunale rivoluzionario. Proclamata da una maggioranza dei membri del Comitato di salute pubblica, priva gli accusati del diritto di difesa e di ricorso in appello.

Contesto[modifica | modifica sorgente]

Dopo la soppressione dei tribunali rivoluzionari della provincia e l'aumento degli ordini di arresto emessi dal Comitato di sicurezza generale, la popolazione carceraria a Parigi è decuplicata in pochi mesi e, per Bertrand Barère, bisogna in qualche modo « epurare le prigioni ». Dei motivi legati alle rivalità latenti in seno ai membri dei comitati rivoluzionari, possono certamente spiegare la fretta con cui la proposta è stata presentata e adottata da una Convenzione divenuta « agli ordini » e succube, per l'insistenza di Bertrand Barère (senza il rinvio richiesto da Georges Couthon, senza pubblicazione per darsi il tempo per studiarla). Gli eccessi che ha portato la sua applicazione prematura non devono far dimenticare che, nelle menti di alcuni dei suoi protagonisti sconsiderati o calcolatori, facevano parte di una logica nella riforma in corso della giustizia rivoluzionaria: era infatti previsto che dei comitati popolari, istituiti dai decreti del ventoso (marzo 1794), avranno l'incarico di giudicare i detenuti e che gradualmente sostituiranno il Tribunale rivoluzionario, che non essendo più un luogo di dibattito, si limiterà semplicemente ad avallare le decisioni dei comitati. In realtà lo spirito di questa normativa mal preparata è stato immediatamente distorto dai sostenitori del terrore ad oltranza.

Georges Couthon, relatore della Convenzione per il progetto di creazione del Tribunale rivoluzionario, richiede l'accelerazione della procedura in un modo che elimina qualsiasi garanzia per l'imputato che ne avevano già poche dopo la Legge dei sospetti. Questo disegno di legge è presentato come una misura della democrazia per portare gli aristocratici e i ricchi allo stesso livello del popolo sottraendo le risorse che hanno permesso loro in precedenza di tirare avanti.

Georges Couthon autore del testo, dichiara alla Convenzione: « Il tempo per punire i nemici del nostro paese non dovrebbe essere che il tempo di riconoscerli; si tratta più che punirli di annientarli... Non è questione di dare qualche esempio, ma di sterminare gli implacabili emissari della tirannia o di perire con la Repubblica ».

Il Tribunale rivoluzionario non ha la scelta che tra l'assoluzione e la morte. La definizione di « nemici del popolo » è così vaga che tutti vi possono essere inclusi poiché è sufficiente « ad ispirare scoraggiamento », di cercare di « corrompere la morale » o di « alterare la purezza e la potenza dei principi rivoluzionari » nulla definendo cosa significano questi termini molto generali.

È introdotto un clima di sospetto morale con la clausola che stabiliva che:

Ogni cittadino ha il potere di cogliere i cospiratori e i controrivoluzionari, e di portarli davanti ai magistrati. Egli è tenuto a denunciare non appena sa di loro.

La "loi de prairial" ha rimosso qualsiasi garanzia per l'accusato. Non c'era più ormai nessun interrogatorio prima dell'udienza, ne' avvocato, ne' l'audizione facoltativa di testimoni. La Corte poteva pronunciare il suo verdetto su semplici presunzioni morali.

Sembra che questa relazione sia stata votata senza il consenso del Comitato di sicurezza generale, nemmeno di tutti i membri del Comitato di salute pubblica. La gravità della rimozione di qualsiasi garanzia per l'accusato non è passata inosservata anche ai sostenitori più radicali del terrore: così Saint Just riconosce che "Tutto ciò che sta succedendo è orribile, ma necessario"[1].

Molti deputati nella Convenzione si sono opposti alla legge, compresi alcuni che erano nel Comitato di salute pubblica, temendo che la concentrazione del potere avrebbe portato inevitabilmente alla dittatura e danneggiato ulteriormente la Repubblica. Meno di due mesi più tardi arrivò il 9 Termidoro, la caduta di Robespierre e dei Montagnardi e l'inizio della reazione termidoriana. La legge del 22 pratile (10 giugno 1794) è stata revocata il 1 agosto in modo coerente al ritorno della rivoluzione alla moderazione sotto il governo dei termidoriani del suffragio limitato.

Mentre il Tribunale rivoluzionario di Parigi aveva pronunciato 1251 condanne a morte dal 6 aprile 1793 (data della sua creazione) al 10 giugno 1794, ne pronuncerà 1376 dal 10 giugno al 27 luglio 1794, data della caduta di Robespierre.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Armand François d'Allonville, Mémoires secrets de 1770 à 1830, tome troisième. Société typographique belge. Bruxelles, 1838.
  2. ^ <--Questi 2627 morti non sono che una piccola parte tra le vittime della Rivoluzione che si possono stimare, comprendendovi i morti della guerra, a 500 000 circa.-->

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (FR) Michel Eude, « La loi de Prairial », in Annales historiques de la Révolution française, 1983, n° 254, p. 544-559, liberamente accessibile on-line su Persée
  • (FR) Dominique Rondelot, "La loi de Prairial", in "Bulletin "Association Maximilien Robespierre pour l'Idéal Démocratique n° 31, août 2004.
  • (FR) Jean Fayard, Les 100 jours de Robespierre. Les complots de la fin, Éditions Jacques Grancher, Paris, 2005.
  • (DE) Walter Grab (Hrsg.): Die Französische Revolution. München 1973. ISBN 3-404-64085-3, 301 ff.
  • (DE) Walter Markov: Revolution im Zeugenstand. Band 1, 435 ff. Leipzig 1986
  • (EN) R.R. Palmer: Twelve Who Ruled. Princeton 1941. ISBN 0-691-00761-6
  • (EN) Simon Schama, Citizens. A Chronicle of the French Revolution, Alfred A. Knopf, New York 1989, ISBN 0-394-55948-7.
  • (NL) Rutt Scurr, Fatale Zuiverheid, De Bezige Bij, Amsterdam, 2006.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]