Legge dei volumi di combinazione
La legge dei volumi di combinazione, o legge dei volumi di combinazione di Gay-Lussac, formulata da Joseph Louis Gay-Lussac nel 1808,[1] afferma che quando due sostanze gassose reagiscono mantenendo temperatura e pressione costante, i volumi dei gas reagenti stanno tra loro secondo rapporti (detti rapporti di combinazione) espressi da numeri interi e piccoli.
[modifica] Esempi
- Facendo reagire (a temperatura e pressione costante) un litro di idrogeno gassoso (H2) e un litro di cloro gassoso (Cl2) si ottengono due litri di acido cloridrico gassoso (HCl); in questo caso i volumi dei reagenti stanno in rapporto 1:1.
- Facendo reagire (a temperatura e pressione costante) due litri di idrogeno gassoso (H2) e un litro di ossigeno gassoso (O2) si ottengono due litri di acqua allo stato gassoso (H2O); in questo caso i volumi dei reagenti stanno in rapporto 2:1.
- Facendo reagire (a temperatura e pressione costante) tre litri di idrogeno gassoso (H2) e un litro di azoto gassoso (N2) si ottengono due litri di ammoniaca allo stato gassoso (NH3); in questo caso i volumi dei reagenti stanno in rapporto 3:1.
In tutti i casi precedenti si può notare che sia il numero di litri di reagenti sia il numero di litri di prodotti stanno tra loro secondo rapporti di numeri interi; i rapporti ottenuti non variano al variare del numero di litri ottenuti. Ad esempio, per ottenere 0,3 litri di HCl bisogna fare reagire (a temperatura e pressione costante) 0,15 di idrogeno gassoso (H2) e 0,15 litri di cloro gassoso (Cl2), ma i volumi dei reagenti stanno sempre in rapporto 1:1.