Legge 5 febbraio 1992, n. 104

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La legge 5 febbraio 1992, n. 104, o Legge 104/92 o semplicemente Legge 104, capitolata legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate è una legge della Repubblica Italiana che tutela i diritti dei soggetti diversamente abili.

Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 39 del 17 febbraio 1992, ha subito modifiche con la Legge 8 marzo 2000, n. 53 e con il decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151.

Soggetti aventi diritto[modifica | modifica sorgente]

I principali soggetti a cui è destinata la legge 104 sono i "diversamente abili", ovvero coloro che presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.

Riconoscimento dello stato di diversamente abile[modifica | modifica sorgente]

Per essere riconosciuti come portatori di handicap, ai sensi della Legge 104/92, bisogna sottoporsi a visita medica presso una apposita commissione mista dell’ASL dove, assieme a quella del medico, compaiono altre professionalità come quella dello psicologo/psichiatra, dell’assistente sociale e del medico di categoria onde valutare da più punti di vista ogni singolo caso. È prevista la possibilità di visite domiciliari per quelle persone con documentata impossibilità ad essere trasportate.

Materie trattate e contenuto[modifica | modifica sorgente]

La legge si occupa:

L’intento della Legge 104 è quello di superare gli ostacoli che si frappongono tra le persone con handicap ed una loro migliore integrazione agendo nel modo più mirato possibile, con benefici tendenti a favorire il più completo inserimento della persona con handicap nel contesto sociale. Di facile intuizione risulta il fatto che parte dei benefici sono fruibili da tutte le persone con handicap mentre altri benefici sono riconosciuti in relazione alla gravità dell’handicap.

In realtà alcuni benefici sono previsti da altre disposizioni che però dipendono dal riconoscimento di persona portatrice di handicap. I benefici che si possono ottenere tramite la Legge 104 sono:

  • agevolazioni lavorative;
  • agevolazioni per i genitori;
  • agevolazioni fiscali.

Agevolazioni lavorative[modifica | modifica sorgente]

I lavoratori che sono riconosciuti portatori di handicap ai sensi della legge 104/92, art. 3 comma 3, possono usufruire di n. 3 giorni di permesso mensile.

I lavoratori che invece assistono un familiare in situazione di gravità ex art. 33 comma 3 della Legge 104/92 (e successive modificazioni), possono fruire di tre giorni mensili di permesso sempre che il disabile sia parente o affine entro il terzo grado di parentela.

Agevolazioni per i genitori[modifica | modifica sorgente]

I genitori di soggetti diversamente abili, riconosciuti tali ai sensi della Legge 104, hanno diritto ad agevolazioni lavorative:

Età del figlio Agevolazione
minore di 3 anni Prolungamento dell'astensione facoltativa
tra i 3 e i 18 anni n. 3 giorni di permesso mensile

Agevolazioni fiscali[modifica | modifica sorgente]

I soggetti diversamente abili, riconosciuti tali ai sensi della Legge 104, hanno diritto alle seguenti agevolazioni fiscali:

  • riconoscimento delle spese sanitarie quali oneri deducibili e non quali detrazioni;
  • applicazione dell'IVA agevolata al 4% per l’acquisto di protesi, sussidi e strumenti tecnologici (telefono cellulare, computer );
  • applicazione dell'IVA agevolata al 4% per l’acquisto e la trasformazione di veicoli per il trasporto di persone con handicap;
  • esenzione della tassa di concessione governativa sulla telefonia mobile;
  • esenzione del bollo auto;
  • detrazione in misura del 19% per l'acquisto di beni dei disabili.

Non tutti i disabili riconosciuti dalla Legge 104 hanno diritto alle agevolazioni fiscali, in particolare quelle legate agli autoveicoli sono concesse solo a chi ricade all'articolo 3 comma 3 della suddetta legge, sono cioè riconosciuti in situazione di gravità con la concessione dell'accompagnamento. Discorso simile per i permessi lavorativi dei familiari. È consigliabile visionare i siti dell'agenzia delle entrate e dell'INPS per consultare le agevolazioni e le regole sui permessi nel dettaglio con i relativi aggiornamenti.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]