Legge 7 agosto 1990, n. 241

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La legge 7 agosto 1990 n. 241 ("Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi") è una legge della Repubblica Italiana che ha rappresentato una notevole innovazione per l'attività della pubblica amministrazione e più in generale per il diritto amministrativo italiano.

Vari interventi normativi hanno novellato la legge sul procedimento amministrativo: tra i vari ricordiamo la legge 30 dicembre 2004 n. 311 (legge finanziaria 2005) (potenziamento dell'autotutela definendo modalità e tempi per l'annullamento d'ufficio di provvedimenti illegittimi in corso di esecuzione), dalla legge 11 febbraio 2005, n. 15, dalla 14 maggio 2005 n. 80, nonché dalla legge 18 giugno 2009 n. 69 e successivamente dalla legge 30 luglio 2010 n. 122 e dal d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104 (approvazione del codice del processo amministrativo) che ha pure apportato modifiche alla legge 241/1990.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La norma, nota anche come legge sulla trasparenza amministrativa, ha profondamente rinnovato ed innovato il rapporto tra i cittadini e la pubblica amministrazione.

Da questo si comprende l'importanza della legge, che ha trasformato, almeno nei principi dell'attività amministrativa, il rapporto tra amministrazione e cittadini da un rapporto di tipo autoritativo ad uno di tipo paritario e collaborativo.

Importantissima, in tal senso, è stata l'introduzione del diritto di accesso agli atti amministrativi, accanto ad altre disposizioni di rilievo, come una normazione generale dell'istituto della cosiddetta conferenza di servizi. Il diritto di accesso è comunque escluso per documenti coperti dal segreto di stato.

Principali novità introdotte[modifica | modifica wikitesto]

La legge ha rinnovato profondamente l'attività amministrativa; di seguito sono riportati brevemente gli interventi più significativi:

  • sono stati introdotti diversi momenti e meccanismi tramite i quali il privato può intervenire nell'attività della pubblica amministrazione;
  • introduzione di una disciplina generale dell'istituto della conferenza di servizi;
  • i provvedimenti amministrativi devono riportare obbligatoriamente la motivazione (ad eccezione degli atti aventi portata generale ed astratta, come i regolamenti);
  • l'autorità amministrativa ha l'obbligo di dare comunicazione o notizia dell'avvio del procedimento amministrativo;
  • la previsione dell'esistenza degli interessi legittimi collettivi;
  • l'individuazione della figura responsabile del procedimento amministrativo e la previsione dell'obbligo di comunicazione del responsabile agli interessati dal provvedimento amministrativo;
  • l'istituzione degli accordi integrativi o sostitutivi tra privati e pubblica amministrazione, come possibilità per sostituire provvedimenti di carattere amministrativo;
  • l'istituto del silenzio-assenso, per cui nei casi previsti dalla legge, il silenzio dell'amministrazione assume carattere di manifestazione di volontà;
  • l'istituto del denuncia di inizio attività nei casi in cui sia richiesta un'autorizzazione;
  • il diritto per i cittadini di avere accesso agli atti della pubblica amministrazione e di poterne ottenere una copia (cosiddetto diritto di accesso agli atti amministrativi).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]