Legge Basaglia

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Con Legge Basaglia si intende la legge italiana numero 180 del 13 maggio 1978, "Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori".

Alla legge ci si riferisce comunemente[1] tramite l'associazione al nome di Franco Basaglia (psichiatra e promotore della riforma psichiatrica in Italia). Estensore materiale della legge fu lo psichiatra e politico democristiano Bruno Orsini[2].

Ispirandosi alle idee dello psichiatra ungherese Thomas Szasz, Basaglia si impegnò nel compito di riformare l'organizzazione dell'assistenza psichiatrica ospedaliera e territoriale, proponendo un superamento della logica manicomiale.

Come disse lo stesso Basaglia intervistato da Maurizio Costanzo:

« Non è importante tanto il fatto che in futuro ci siano o meno manicomi e cliniche chiuse, è importante che noi adesso abbiamo provato che si può fare diversamente, ora sappiamo che c'è un altro modo di affrontare la questione; anche senza la costrizione. »
(Franco Basaglia)

La Legge 180 è la prima e unica[3][4] legge quadro che impose la chiusura dei manicomi e regolamentò il trattamento sanitario obbligatorio, istituendo i servizi di igiene mentale pubblici.[3]

Prima della riforma dell'organizzazione dei servizi psichiatrici legata alla legge n. 180/1978, i manicomi erano spesso significativamente connotati anche come luoghi di contenimento sociale, e dove l'intervento terapeutico e riabilitativo scontava frequentemente le limitazioni di un'impostazione clinica che si apriva poco ai contributi della psichiatria sociale, delle forme di supporto territoriale, delle potenzialità delle strutture intermedie, e della diffusione della psicoterapia nei servizi pubblici.

La legge stessa voleva anche essere un modo per modernizzare l'impostazione clinica dell'assistenza psichiatrica, instaurando rapporti umani rinnovati con il personale e la società, riconoscendo appieno i diritti e la necessità di una vita di qualità dei pazienti, seguiti e curati anche da strutture territoriali.

La legge stessa prevedeva, nell'articolo 11 ("Norme finali"), che la stragrande maggioranza degli articoli (articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 e 9 ) cessassero di essere in vigore quando sarebbe entrata in vigore la legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale, cosa che avvenne con la legge n. 833 del 23 dicembre 1978.

La legge n. 180/1978 demandò l'attuazione alle Regioni, le quali legiferarono in maniera eterogenea, producendo risultati diversificati nel territorio. Nel 1978 solo nel 55% delle province italiane vi era un ospedale psichiatrico pubblico, mentre nel resto del paese ci si avvaleva di strutture private per il 18%, o delle strutture di altre province per il 27%.[5]

Di fatto, solo dopo il 1994, con il "Progetto Obiettivo" e la razionalizzazione delle strutture di assistenza psichiatrica da attivare a livello nazionale, si completò la previsione di legge di eliminazione dei residui manicomiali.

Nonostante critiche e proposte di revisione,[6] le norme della legge n. 180/1978 regolano tuttora l'assistenza psichiatrica in Italia.[7]

[modifica] Applicazione della legge quadro Basaglia

Attuamente la riforma del sistema dell'assistenza psichiatrica ospedaliera e territoriale ha avuto reale attuazione solo nella regione Friuli Venezia Giulia, nel comune di Pistoia e in altre località minori dove come ha dichiarato lo psichiatra e all'epoca assistente di Basaglia Peppe Dell'Acqua "il settore pubblico e privato sociale funziona bene, le persone in cura vivono nelle loro case o in luoghi in cui possono esprimere i propri desideri in relazione con altri, ambire a un lavoro e alla realizzazione di obiettivi". .[8]

[modifica] Note

  1. ^ Russo G., Carelli F. (maggio 2009). Dismantling asylums: The Italian Job. London Journal of Primary Care. PMID.
  2. ^ Daniela Colamedici, Andrea Masini, Gioia Roccioletti, La medicina della mente. Storia e metodo della psicoterapia di gruppo, L'Asino d'oro edizioni, 2011 ISBN 9788864430577 (p. 314)
  3. ^ a b Norcio B. (12 June 1993). Care for mentally ill in Italy. BMJ 306: 1615—1616. DOI:10.1136/bmj.306.6892.1615-b. PMID.
  4. ^ Barbui C., Tansella M. (dicembre 2008). Thirtieth birthday of the Italian psychiatric reform: research for identifying its active ingredients is urgently needed. Journal Epidemiology and Community Health 62 (12): 1021. DOI:10.1136/jech.2008.077859. PMID 19008365.
  5. ^ edscuola.it: Dossier sulla legge Basaglia, 2003. URL consultato in data 02-10-2009.
  6. ^ I progetti parlamentari di riforma della legge 180-1978. URL consultato in data 02-10-2009.
  7. ^ De Girolamo et al. (agosto 2008). Franco Basaglia, 1924–1980. American Journal of Psychiatry 165 (8): 968. DOI:10.1176/appi.ajp.2008.07111761. PMID 18676602.
  8. ^

[modifica] Collegamenti esterni