Lega degli atei militanti

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Lega degli Atei Militanti
(EN) League of Militant Atheists
Lega degli Atei Militanti
La tessera della Lega degli Atei militanti
Tipo Volontariato
Fondazione 1929
Fondatore Yemelyan Yaroslavsky
Scopo La promozione dell'ateismo e l'estinzione della religione in tutte le sue forme
Volontari 3.500.000
 

La Lega dei militanti Atei (chiamata anche Unione degli Atei belligeranti o Società dei senza dio) è stata un'organizzazione atea ed antireligiosa fondata in Unione Sovietica, sotto l'influenza ideologica, culturale e politica del PCUS nel 1925–1947.

Della Lega facevano parte operai, contadini, studenti e intellettuali. All'inizio del 1941, aveva circa 3,5 milioni di membri di 100 nazionalità e oltre 96.000 uffici sparsi in tutto il paese. La Lega fu animata principalmente dai bolscevichi seguendo una propaganda antireligiosa con lo scopo di eliminare la religione in tutte le sue manifestazioni e trasmettere alla popolazione una visione materialistica, scientifica ed anti-religiosa della realtà.

Attività e propaganda[modifica | modifica sorgente]

Marx proclamo' sin dai Manoscritti parigini del 1844 fu il nesso inscindibile di ateismo e socialcomunismo . L'ateo pensatore tedesco infatti riteneva indispensabile nella fase iniziale dello sviluppo comunista ,l'imposizione dell'ateismo. Per togliere le masse dalla dipendenza dell'oppio dei popoli (la religione) ,bisognava adottare l'ateismo...una volta disincantato il popolo dall'infatuazione religiosa allora ,con un uomo nuovo "riprogrammato", anche l'ateismo non sarebbe stato più necessario perché le persone sarebbero state naturalmente non credenti.[1].La Lega dei militanti Atei quindi si adoperò per diffondere e propagandare l'ateismo con opuscoli,conferenze,pubblicazioni varie .Nello stato sovietico erano difatti proibiti ogni sorta di simboli religiosi e le festività legate alla fede erano state tutte abolite.Il 1º maggio del 1937 era stata disposta per legge in modo solenne "la messa al bando della stessa idea di Dio" . La condizione di ateo era praticamente necessaria per l'"uomo sovietico" e non solo tutti i funzionari e impiegati statali dovevano professarsi atei ma tutta la popolazione dovera aderire al credo ateo ,infatti nelle scuole e nelle università l'ateismo divenne materia di studio obbligatoria e si crearono anche musei didattici dell'ateismo.[2] Scriveva infatti il famoso ideologo Nikolaj Ivanovič Bucharin "La religione è l'oppio dei popoli", diceva Karl Marx. Il Partito comunista deve far comprendere questa verità alle immense masse del popolo lavoratore. Il compito del Partito è quello d'infondere in tutte le masse operaie, anche in quelle più arretrate, questa verità: la religione era, e continua ad essere, uno degli strumenti più potenti nelle mani degli oppressori per il mantenimento dell'ineguaglianza, dello sfruttamento e dell'obbedienza servile dei lavoratori.Certi comunisti mediocri ragionano così: "La religione non mi impedisce d'essere comunista, io credo sia in Dio che nel comunismo. La mia fede in Dio non m'impedisce di lottare per la causa della rivoluzione proletaria".Un tale ragionamento è completamente sbagliato. La religione ed il comunismo sono incompatibili sia teoricamente che praticamente.[3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Manoscritti economico-filosofici del 1844, ed. Einaudi, 1970, p. 72
  2. ^ http://www.instoria.it/home/museo_ateismo.htm
  3. ^ https://www.marxists.org/italiano/bucharin/1919/abc/abc11.htm

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]