Left to My Own Devices

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Left to My Own Devices

Artista Pet Shop Boys
Tipo album Singolo
Pubblicazione 14 novembre 1988
Durata 8:16 (versione album)
4:43 (versione singola)
Album di provenienza Introspective
Genere Dance
Etichetta Parlophone
Produttore Trevor Horn, Stephen Lipson, Pet Shop Boys
Registrazione 1987-1988
Formati CD, vinile, cassette
Pet Shop Boys - cronologia
Singolo precedente
(1988)
Singolo successivo
(1989)

"Left to My Own Devices" è una canzone dei Pet Shop Boys, estratta come secondo singolo dal loro album Introspective. La canzone riscosse un grande successo, tanto da essere il loro 9º singolo ad aver venduto di più.

Il brano riscosse maggior successo del singolo precedente, Domino Dancing, tanto da entrare nella prestigiosa Top5 inglese (esattamente alla posizione numero 4). Left to My Own Devices fu anche il primo brano dei Pet Shop Boys ad essere registrato con l'orchestra, condotta da Richard Niles. Sin dalla sua pubblicazione, il brano è divenuto uno dei più presenti nei concerti dei Pet Shop Boys, molto spesso come introduzione. Left to My Own Devices fu anche il primo brano dei Pet Shop Boys a non entrare nella Top40 americana, piazzandosi alla posizione numero 84 nella Billboard Hot 100.

Il testo fu interamente scritto da Neil Tennant (l'autore della maggioranza dei testi dei Pet Shop Boys), il quale spiegò:

"La persona di cui narra la canzone vive in modo tale da fare qualsiasi cosa gli vada di fare. Mi piaceva l'idea di scrivere una canzone pop che trattasse l'argomento dello star soli. Questa canzone narra una giornata tipo della vita di qualcuno, che comincia alzandosi dal letto, stare al telefono, bere tè e tante altre cose, terminando il tutto col tornare a casa. In questo caso ho utilizzato parole un po' esagerate, anche se scrivere un libro e fare performance sul palco sono cose di cui ho sempre sognato quando ero giovane."

Come tutti i singoli estratti da Introspective, la canzone fu modificata in modo da essere di durata minore per una distribuzione radiofonica. Ciò fu anche un motivo per cui i Pet Shop Boys sono stati da sempre differenziati dagli altri artisti dell'epoca. Ciò fu confermato da Tennant e Lowe in una loro dichiarazione del 2001:

"Siamo sempre stati disciplinati nel realizzare come singoli brani di durata di circa 4 minuti, con l'unica eccezione di It's a Sin che dura cinque minuti. L'idea di Introspective era di realizzare un album in cui ogni brano potesse essere pubblicato come singolo."[1]

Il videoclip[modifica | modifica sorgente]

Il videoclip fu diretto da Eric Watson, regista di molti video dei Pet Shop Boys, e raffigura Tennant e Lowe sopra di un pavimento di vetro, con la videocamera che li riprende dal basso. Oltre al duo, compaiono frequentemente degli acrobati, sempre ripresi dal basso del pavimento. MTV rifiutò di trasmettere il videoclip in quanto fu considerato "di colore offuscato" (le uniche fonti di luce nel videoclip sono il rosso e blu del soffitto)[2]. Nonostante ciò, Left to My Own Devices fu un gran successo.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

7": Parlophone / R 6198 (UK)[modifica | modifica sorgente]

A. Left to My Own Devices (4:43)
B. The Sound of the Atom Splitting (Extended Version) (5:13)

12": Parlophone / 12R 6198 (UK)[modifica | modifica sorgente]

A. Left to My Own Devices (Disco Mix) (11:28)
B1. Left to My Own Devices (4:43)
B2. The Sound of the Atom Splitting (3:37)

CD: Parlophone / CDR 6198 (UK)[modifica | modifica sorgente]

  1. Left to My Own Devices (4:43)
  2. Left to My Own Devices (Disco Mix) (11:28)
  3. The Sound of the Atom Splitting (3:37)

Posizioni in classifica[modifica | modifica sorgente]

Nazione (1988) Posizione
Regno Unito 4
Australia 48
Germania 9
Svizzera 12
Paesi Bassi 18
Belgio 17
Nuova Zelanda 22
Stati Uniti Billboard Hot 100 84

Referenze[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ [1]
  2. ^ YouTube