Le tre bare

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Le tre bare
Titolo originale The Three Coffins
Autore John Dickson Carr
1ª ed. originale 1935
Genere romanzo
Sottogenere poliziesco
Lingua originale inglese
Ambientazione Londra
Protagonisti Gideon Fell
Serie Gideon Fell
Preceduto da L'orologio della morte
Seguito da Delitti da mille e una notte

Le tre bare (titolo originale The Hollow Man nell'edizione inglese o The Three Coffins nell'edizione americana) è un romanzo giallo di John Dickson Carr del 1935, ed è il sesto della serie che ha per protagonista il dottor Gideon Fell. È un classico enigma della camera chiusa ed è stato ripetutamente votato come miglior romanzo giallo di sempre.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il professor Charles Grimaud è uno studioso di origine francese, specializzato nello studio dei miti e delle superstizioni, in particolare delle leggende che riguardano mostri, fantasmi e altri esseri sovrannaturali. In una nevosa notte d'inverno uno sconosciuto si presenta nel pub dove Grimaud e il suo circolo di amici si riuniscono ogni sera e fa delle velate minacce, accennando ad un suo fratello che potrebbe essere molto pericoloso per il professore, più di lui stesso. L'uomo è Pierre Fley, un prestigiatore e illusionista specializzato in trucchi di sparizione. Alcune sere dopo, un uomo mascherato, presumibilmente Fley, si presenta in casa del professore ed entra con lui nel suo studio, la cui porta chiusa a chiave dall'interno è sorvegliata dal segretario e dalla governante di Grimaud. Ma quando poco dopo risuona uno sparo e la porta viene forzata, nella stanza c'è solo il professore, ferito mortalmente da un colpo di pistola; la finestra è inaccessibile e né sul tetto né sul terreno sottostante c'è traccia di impronte sulla neve intatta, eppure l'uomo mascherato è scomparso insieme alla rivoltella. Pochi minuti dopo, in un vicolo vicino all'abitazione di Grimaud dal bizzarro nome di Cagliostro Street, un uomo cammina da solo in mezzo alla strada quando d'un tratto alcuni testimoni, tra cui un poliziotto, sentono il grido "La seconda pallottola è per te!" e uno sparo. L'uomo giace morto in mezzo a una distesa di neve intatta, senza impronte di passi intorno se non le sue; eppure è stato colpito a bruciapelo alla schiena e la rivoltella giace accanto a lui. L'arma è la stessa che ha ucciso Grimaud; e il cadavere riverso a faccia in giù nella neve è quello di Pierre Fley.

Critica[modifica | modifica sorgente]

"Carr qui è nel suo elemento con questi prestigiatori e occultisti, immaginari accenni di poteri sovrannaturali, e già il lettore si ritrova leggermente sbalestrato [...] Come Il caso dei cioccolatini avvelenati, questo libro è sia una storia poliziesca sia una storia sul poliziesco, brillantemente intrecciate insieme così che i commenti letterari nascondono indizi sugli omicidi, e gli omicidi stessi fungono da commento letterario. [...] Un intero capitolo è dedicato alla conferenza di Fell sulla stanza chiusa a chiave, che è stata ripubblicata integralmente come classico contributo di critica letteraria [...] Qui Fell espone il manifesto di Carr: sugli omicidi ('mi piace che i miei omicidi siano frequenti, sanguinosi e grotteschi'), sulla probabilità e sui delitti impossibili, con numerosi esempi tratti da scrittori autentici (incluso Carr stesso) sebbene non citati per nome. I delitti della camera chiusa sono raggruppati in sette categorie, e ognuna viene discusa con riferimento al caso corrente. E, malgrado l'avvertimento all'inizio del capitolo, anche qui ci sono importanti indizi." [2]

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

  • John Dickson Carr, Le tre bare, traduzione di Maria Luisa Bocchino, collana I Classici del Giallo Mondadori, Mondadori, 1976, pp. 253.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Edward D. Hoch, All But Impossible!: Anthology of Impossible Crime Stories by Members of the Mystery Writers of America, London, Robert Hale Ltd., 1983, p. 256. ISBN 978-0-7090-0779-1.
  2. ^ (EN) Golden Age of Detection Wiki - "The Hollow Man". URL consultato il 29 settembre 2012.