Le sei reincarnazioni di Ximen Nao

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Le sei reincarnazioni di Ximen Nao
Titolo originale 生死疲劳 (Shengsi pilao)
Autore Mo Yan
1ª ed. originale 2006
1ª ed. italiana 2009
Genere Romanzo
Sottogenere Storico
Lingua originale cinese
Ambientazione Cina (Gaomi)
Protagonisti Ximen Nao

Le sei reincarnazioni di Ximen Nao (cinese semplificato: 生死疲劳; cinese tradizionale: 生死疲勞; pinyin: Shēngsǐ píláo) è un romanzo del 2006 dello scrittore premio Nobel cinese Mo Yan, pubblicato in Italia nel 2009 da Einaudi. Il libro è un romanzo storico che esplora lo sviluppo della nazione cinese durante la seconda metà del XX secolo, attraverso gli occhi un proprietario terriero nobile e generoso che viene ucciso ingiustamente, e successivamente si reincarna in diversi animali nella Cina rurale[1]. Il libro ha ricevuto critiche positive e negative, e nel 2009 ha permesso a Mo Yan di vincere il premio Newman per la Letteratura Cinese[2].

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il protagonista della storia è Ximen Nao, un proprietario terriero benevolo e generoso che vive nella contea di Gaomi, nella provincia dello Shandong[3]. Sebbene sia rinomato per la sua gentilezza verso i contadini e i suoi sottoposti, Nao viene preso di mira durante la riforma agraria di Mao Zedong del 1948, viene giustiziato e le sue terre sono redistribuite ai contadini.

Appena dopo la sua morte, Nao si ritrova nell'aldilà al cospetto di Re Yama, il re degli inferi, che lo tortura nel tentativo di estrarre un'ammissione di colpa. Tuttavia, sapendo di essere innocente, Nao non confessa nulla e viene rimandato sulla terra per punizione, rinascendo il 1º gennaio 1950 nel suo stesso ex-villaggio nel corpo di un asino. Nelle successive reincarnazioni diventa un toro, un maiale, un cane e una scimmia, prima di rinascere finalmente come essere umano[1]. Attraverso gli occhi degli animali, il protagonista ha la possibilità di sperimentare tutti i movimenti politici che si sono susseguiti in Cina durante il governo del partito comunista, dalla grande carestia alla rivoluzione culturale, fino a giungere alla vigilia di Natale del 2000[4]. Lo stesso autore, Mo Yan, utilizza delle autoreferenze durante tutto il romanzo, presentandosi alla fine dello stesso come uno dei personaggi principali[3].

Recensioni[modifica | modifica sorgente]

Le sei reincarnazioni di Ximen Nao ha ottenuto generalmente recensioni molto favorevoli, sebbene alcuni critici abbiano sottolineato che lo stile narrativo sia a tratti difficile da seguire. Lo storico della Cina britannico Jonathan Spence lo ha descritto come "un romanzo follemente visionario e creativo, che si scimmiotta e riarrangia costantemente e stupisce il lettore con i commenti interni a se stesso. Questa è politica come patologia... una storia vasta, crudele e complessa".[3] Steven Moore, giornalista di The Washington Post, ha scritto che esso è "una panoramica tristemente divertente della storia recente della Cina... Mo Yan offre una visione dell'ideologia comunista e del capitalismo predatorio che noi ignoriamo a nostro rischio e pericolo". Questo 'goffo animale di una storia', come lui la chiama, unisce il fascino di una saga familiare contrapposta ad eventi tumultuosi alla bravura tecnica del romanzo innovativo"[4].

Il traduttore inglese del romanzo, Howard Goldblatt, l'ha nominato per il Premio Newman per la Letteratura Cinese nel 2009, scrivendo che "esso dona una faccia umana (e frequentemente bestiale) alla rivoluzione, ed è pieno di humor nero, inserzioni metafisiche e fantasie che i lettori di Mo Yan hanno imparato ad aspettarsi e godersi"[5]. La Kirkus Book Reviews ha chiamato il romanzo "una commedia nera epica... questa lunga storia non ristagna mai; l'autore schiera sapientemente narrative parallele e ricollezionate, e fa un ampio uso comico di se stesso definendosi uno scribacchino indiscreto e votato solo alla carriera alle cui versioni degli eventi importanti, ci assicura, non deve esser data fiducia. Mo Yan è un mordente satirico Rabelesiano, e nella pienezza chiassosa del romanzo sono presenti anche echi del Tristram Shandy di Laurence Sterne"[6].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Barnes and Noble, Panoramica di Le sei reincarnazioni di Ximen Nao: un romanzo.
  2. ^ Università dell'Oklahoma, Mo Yan vince il premio Newman per la letteratura cinese.
  3. ^ a b c Jonathan Spence, Nato di nuovo, New York Times, Sunday Review of Books, 4 maggio 2008.
  4. ^ a b Steven Moore, La fattoria degli animali, Washington Post, 25 maggio 2008.
  5. ^ Howard Goldblatt, Comunicato della nomination di Mo Yan per il Premio Newman per la Letteratura Cinese
  6. ^ Kirkus Reviews, Recensione: "Le sei reincarnazioni di Ximen Nao", 15 febbraio 2008.
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