Le ragazze dello swing

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Le ragazze dello swing
Le ragazze dello swing.jpg
Paese Italia
Anno 2010
Formato miniserie TV
Genere drammatico
Puntate 2
Durata 200 min
Lingua originale italiano
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio
Colore colore
Audio
Crediti
Ideatore Gabriele Eschenazi
Regia Maurizio Zaccaro
Soggetto Gabriele Eschenazi Maurizio Zaccaro Laura Ippoliti
Sceneggiatura Maurizio Zaccaro e Laura Ippoliti
Interpreti e personaggi
Fotografia Fabio Olmi
Montaggio Babak Karimi
Musiche Fabrizio Palma
Scenografia Marco Dentici
Costumi Simonetta Leoncini
Trucco Stefania Santinelli
Produttore Luca Barbareschi con Susanna Bolchi e Aureliano Lalli Persiani
Casa di produzione Casanova Multimedia, Rai Fiction
Prima visione
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal 27 settembre 2010
Al 28 settembre 2010
Rete televisiva Rai Uno

Le ragazze dello swing è una miniserie televisiva del 2010 prodotta dalla Casanova Multimedia e diretta da Maurizio Zaccaro, trasmessa su Rai Uno il 27 ed il 28 settembre 2010.

L'argomento del film è la storia del Trio Lescano, un gruppo vocale molto noto in Italia tra la seconda metà degli anni trenta ed i primi anni quaranta. La storia è ispirata al libro Le regine dello swing di Gabriele Eschenazi (Einaudi). Controversa è la parte della fiction in cui si racconta l'arresto del trio, sul quale esistono opinioni diverse[1].

Le riprese furono iniziate il 26 ottobre 2009 e proseguite per sette settimane a Torino. Il film è stato sostenuto dalla Film Commission Torino Piemonte[2]. Il film è noto anche per la perfetta ricostruzione dello studio radiofonico dell'EIAR di Torino degli anni quaranta dovuta allo scenografo Massimo Pauletto e al curatore del Museo della RAI Claudio Girivetto.[3][4]

Per quanto tale importante collaborazione non sia accreditata nei titoli del film, durante le esibizioni canore le tre protagoniste sono doppiate dal gruppo vocale torinesi Blue Dolls, formato da Angelica Dettori, Viviana Dragani (che nella miniserie interpreta la cantante Nuccia Natali) e Irene Vavolo.[5] La stessa Andrea Osvart ha dichiarato, al quotidiano La Stampa, di essersi essercitata nel canto assieme alle altre protagoniste, ma che, alla fine, è stato deciso di farle doppiare dal trio di cantanti professioniste.[6]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Alle fine degli anni '30 tre sorelle olandesi Alexandra (Andrea Osvárt), Judith (Lotte Verbeek) e Kitty Leschan (Elise Schaap) e la loro madre ebrea Eva De Leeuwe (Sylvia Kristel) arrivano in Italia. Presto le giovani vengono impiegate da un impresario artistico napoletano di nome Gennaro Fiore (Gianni Ferreri). Alla madre non piace inizialmente il carattere volgare degli spettacoli, in cui le sue due figlie maggiori, Alexandra e Judith, fanno le ballerine, ma alla proposta di Gennaro di creare un trio di cantanti con la sorella minore accetta.

La bravura delle ragazze suscita l'interesse di un impresario senza scrupoli Pier Maria Canapa Canapone (Giuseppe Battiston) che riesce a strappare a Gennaro le tre nonostante la diffidenza della madre. Presto il gruppo acquista notorietà, l'impresario guadagna soldi a palate e in Italia tutti ormai conoscono quello che si chiama Trio Lescano, cioè il cognome Leschan italianizzato. Visto il successo del trio il governo fascista interferisce, tentando di convincere le sorelle ad usare la loro popolarità per sostenere la propaganda del regime. Ma loro non sono interessate e presto sopraggiungono la sfiducia e le accuse.

Il fascismo vara le leggi razziali e come gli altri ebrei italiani subiscono una progressiva emarginazione, preludio alle deportazioni. Il trio tiene nascosta la madre ebrea, cittadina straniera, e viene arrestato durante uno spettacolo in una Genova ormai occupata dai nazisti. Rilasciate quasi subito le tre ragazze sono però costrette a nascondersi con la madre e a subire la cancellazione dai programmi di radiodiffusione.

Dopo la guerra, indebitate fino al collo, non riescono più a recuperare la gloria perduta in Italia e per questo scelgono di emigrare in Sudamerica, dove mietono ancora successo, ma con la piccola Kitty sostituita da Maria Bria. La più giovane delle Lescano preferisce infatti rimanere in Italia con il suo ragazzo, per convolare a nozze.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

  • Aldo Grasso ha accolto positivamente la miniserie, definendola bella e frizzante e criticando il pubblico televisivo per bassi ascolti: «se gli dai qualcosa minimamente un po' raffinato, allora storcono il naso». Ha inoltre affermato che Le ragazze dello swing si differenzia dalle altre fiction italiane, innanzitutto in quanto non si tratta di un'agiografia, format che Grasso definisce la «morte della fiction italiana», e poiché in essa alla «sofferenza del racconto» si sostituisce il «piacere del racconto».[7]
  • Il perché la fiction non sia e non voglia essere un documentario storico è stato spiegato dal regista Maurizio Zaccaro nelle sue note di regia dove tra l'altro scrive: «Le ragazze dello swing si colloca a metà strada, come dice il Manzoni, fra "il vero storico e il vero poetico, cioè di due tipi di vero, di due modi di rappresentare il vero e il verosimile" in modo da rendere una storia, pur complessa che sia, comprensibile a tutti anche se affonda le sue radici nella leggenda. E infatti, con un balzo azzardato dal Manzoni a John Ford, il passaggio dalla realtà alla leggenda è breve: non a caso il grande regista americano fa pronunciare una delle più famose battute mai scritte per il cinema al giornalista di L’uomo che uccise Liberty Valance: "Se la leggenda diventa realtà, stampa la leggenda"».[8]

Ascolti[modifica | modifica wikitesto]

Prima TV Italia Telespettatori Share
1 27 settembre 2010 4.665.000 17,33%[9]
2 28 settembre 2010 4.497.000 16.74%[10]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

La miniserie è stata premiata il 10 giugno 2011 al Shanghai tv Festival ottenendo sia il premio alla miglior miniserie che il premio alla miglior attrice, assegnato ad Andrea Osvart. Il 10 giugno 2011 la fiction della Rai è stata premiata anche al 51º Monte Carlo Television Festival dove ha trionfato come Miglior Miniserie, prevalendo su produzioni importanti e di successo come The Kennedys e la francese Carlos. Il premio come miglior attrice è stato inoltre assegnato ex aequo alle tre protagoniste de "Le ragazze dello swing": Andrea Osvart, Elise Schaap e Lotte Verbeek.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.letterefilosofia.it/2010/09/gianni-borgna/
  2. ^ Film Commission Torino Piemonte, Film sovvenzionati per anno di produzione del film - Le Ragazze dello Swing, cinemaitaliano.info. URL consultato il 10 novembre 2010.
  3. ^ Attualità - Massimo Pauletto: EIAR 1939, RICOSTRUZIONE DI UNA SALA DI REGISTRAZIONE PER LE SCENE DI UN FILM, Portale Italradio, 2 settembre 2010. URL consultato il 10 novembre 2010.
  4. ^ Le Ragazze dello Swing e uno studio radio anni quaranta, Rivista Italradio. URL consultato il 10 novembre 2010.
  5. ^ Blue Dolls-Trio Lescano la fiction si tinge di giallo- LASTAMPA.it
  6. ^ http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?IDmsezione=12&IDalbum=30142 "Le ragazze dello swing" secondo Andrea osvart
  7. ^ Aldo Grasso, «Le ragazze dello swing», fiction intonata, Il Corriere della Sera - Televisioni, 30 settembre 2010. URL consultato l'8 dicembre 2010.
  8. ^ Note di regia di Maurizio Zaccaro
  9. ^ Ascolti 27 settembre 2010
  10. ^ Ascolti 28 settembre 2010

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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