Le ore dell'amore

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Le ore dell'amore
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1963
Durata 110 min
Colore B/N
Audio mono
Rapporto 2,35 : 1
Genere commedia, romantico
Regia Luciano Salce
Soggetto Franco Castellano, Giuseppe Moccia, Luciano Salce
Sceneggiatura Franco Castellano, Giuseppe Moccia, Luciano Salce
Produttore Isidoro Broggi, Renato Libassi
Casa di produzione De Laurentiis
Fotografia Erico Menczer
Montaggio Roberto Cinquini
Musiche Luiz Bonfá
Scenografia Nedo Azzini
Costumi Giuliano Papi
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Le ore dell'amore è un film commedia italiano del 1963 diretto da Luciano Salce.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Gianni e Maretta vivono da tre anni una relazione che li vede felicemente innamorati. La decisione di sposarsi cambia radicalmente la loro vita incidendo negativamente sul loro rapporto. La convivenza e la routine quotidiana spengono la passione e limitano la coltivazione dei rispettivi interessi, fatalmente distanti e inconciliabili.

Dopo maldestri tentativi di tradimento, entrambi capiscono che l'amore reciproco non è tramontato, ma è solo soffocato dalla forzata convivenza, e così salvano il loro rapporto ritornando al menage da fidanzati, fatto di incontri amorosi che impreziosiscono le loro vite, vissute però ben distanti, ognuno a casa sua.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

La critica è generalmente generosa nel giudizio riguardo l'ironico ritratto dell'Italia gaudente della generazione del boom economico, i brillanti dialoghi e le innumerevoli situazioni quotidiane di vita di coppia descritte con mirabile leggerezza. Il regista risulta meno convincente sul terreno dell'ideologia quando il tocco si fa pesante.[1].

Alcuni critici lo considerano il miglior film di Salce. Tra questi Paolo Mereghetti che nel 1993 scriveva: «Forse il miglior film di Salce, un acidulo spaccato di vita borghese nell'Italia del boom. Tognazzi è al suo meglio, in equilibrio tra dramma e farsa. Ma anche la sensibile Riva è ben valorizzata, mentre la Steele, reduce da 8½, introduce un tocco felliniano.»

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Morando Morandini, Laura Morandini, Luisa Morandini, Mauro Tassi, Il Morandini 2006, Zanichelli, 2005, p. 267, ISBN 978-88-08-32708-6.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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