Le nuove musiche

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Caccini, Le Nuove musiche, 1601, frontespizio.

Le nuove musiche è una collezione di monodie e canzoni per voce solista e basso continuo del compositore Giulio Caccini, pubblicata a Firenze nel luglio 1602. Essa è uno dei primi e più significativi esempi di musica composta secondo il primitivo stile barocco della cosiddetta seconda pratica. Comprende 12 madrigali e 10 arie.

Il volume venne dedicato a Lorenzo Salviati ed è datato 1601; venne pubblicato agli inizi del 1602 ma l'editore, Giulio Marescotti, morì prima che l'edizione fosse completata, e la stampa venne ritardata fino al luglio 1602.

L'introduzione al volume è probabilmente la descrizione più chiara sull'intento, lo scopo e la corretta esecuzione della monodia esistente al tempo. Esso comprende esempi musicali di ornamenti, ad esempio, come un passaggio specifico può essere decorato in diversi modi, secondo l'emozione precisa che il cantante intende trasmettere. Caccini espresse delusione per gli inappropriati abbellimenti eseguiti dai cantanti del suo tempo. La prefazione comprende anche sperticate lodi per lo stile da lui stesso inventato ed esprime disprezzo per il lavoro dei compositori più conservatori del periodo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tim Carter, "Caccini, Giulio". New Grove Dictionary of Music and Musicians Online.