Le mille e una notte (film 1942)

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Le mille e una notte
Arabian Nights (1942) 1.jpg
locandina promozionale del film coi protagonisti
Titolo originale Arabian Nights
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1942
Durata 86 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere azione, avventura
Regia John Rawlins
Soggetto Michael Hogan, da Le mille e una notte
Sceneggiatura Michael Hogan
Fotografia W. Howard Greene, Milton R. Krasner, William V. Skall
Montaggio Philip Cahn
Musiche Frank Skinner
Scenografia Russell A. Gausman, Ira S. Webb
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Le mille e una notte è un film del 1942, diretto dal regista John Rawlins.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film narra le avventure e l'amore della principessa Sheherezade, salvata da un maestoso principe dalle grinfie di un perfido califfo.

Nel magnifico regno della Persia, un vecchio maestro legge a un gruppo di giovani delle storie che hanno come protagonisti il califfo Hārūn al-Rashīd e la sua sposa Shehrezade. La ragazza, di umili origini, lavorava in un circo assieme a due intrepidi viaggiatori: Sindibad ed Aldino, e fu notata proprio dal fratello del califfo che la voleva sposare. Ma Kamar, questo è il suo nome, non vuole accontentarsi di così poco, anzi, dato che in quel tempo le persone credevano molto alla profezie, un responso dichiara al principe che avrebbe preso il regno. E così Kamar si mette a capo di un esercito e prende d'assalto il palazzo di Harun che è costretto a fuggire. Con l'astuzia scappa anche Shehrezade che si rifugia nel circo, dove giunge anche il califfo: tra i due nasce così l'amore. Tuttavia i due sono sempre sotto la minaccia di Kamar che ordina di far cercare la ragazza. Allora entra in scena il capitano delle guardie Nadan che mette in atto un brillante intrigo, facendo credere al tiranno che vi è stato nel circo un tragico incidente e che i due amanti sono morti. Con questa scusa, Nadan scappa con Harun e Shehrezade verso Oriente, ma vengono raggiunti in una città e catturati. Ora per Shehrezade non c'è più scelta: sposare il buon partito Kamar e dimenticare il passionale ma bellissimo incontro con Harun. Tuttavia sempre l'ingegno di Nadan pone rimedio a tutto; l'uomo infatti poche sere prima della grande cerimonia, consiglia la ragazza di fingersi contentissima dell'evento, per poi versare di nascosto del veleno sul calice dello sposo. Segretamente fuori dalla città di Baghdad il califfo Harun si sarebbe accordato con gli acrobati del circo e col capitano per ordire un attacco improvviso a Kamar. Tutto procede per il meglio finché Shehrezade non viene ingannata dall'astuzia di Kamar e così si passa al piano B: Nadar e Hrun prendono d'assedio Baghdad. Il sultano Kamar convoca Nadar, non sapendo del suo tradimento, e gli confida alcune informazione, per poi venire pugnalato alle spalle. Hurun e Shehrezade intanto si sono riuniti ma non sono ancora fuori pericolo, perché Nadar, ucciso Kamr, rivela un lato di sé che fino ad allora nessuno conosceva: un segreto spasimante di Shehrezade. Così egli si scaglia contro Harun, ma viene fermato da Aladino, che muore nell'impresa ma riesce a fermare il capitano. Finalmente i due futuri sovrani possono sposarsi e governare felicemente su Baghdad.


Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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