Le fantastiche avventure di Kavalier e Clay

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Le fantastiche avventure di Kavalier e Clay
Titolo originale The Amazing Adventures of Kavalier & Clay
Autore Michael Chabon
1ª ed. originale 2000
Genere romanzo
Sottogenere storico, avventura
Lingua originale inglese
Ambientazione Stati Uniti, 1939-1952
Protagonisti Josef Kavalier
Coprotagonisti Sam Clay

Le fantastiche avventure di Kavalier e Clay è un romanzo del 2000, scritto da Michael Chabon. Ha vinto il premio Pulitzer per la narrativa nel 2001, ed è stato nominato nel 2000 per il premio National Book Critics Circle e il PEN/Faulkner.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il romanzo segue le vite di Josef Kavalier, un artista cecoslovacco, e di Sam Clay, uno scrittore statunitense originario di Brooklyn - entrambi ebrei - prima, durante e dopo la Seconda guerra mondiale. Kavalier e Clay diventano figure più grandi durante l'Eta d'Oro del fumetto; spesso molte vicende sono riprese dalle vite reali di grandi scrittori come Stan Lee, Jack Kirby, Joe Shuster, Jerry Siegel, Joe Simon e tanti altri. Altre celebrità storiche di gran calibro come Salvador Dalí, Orson Welles e Fredric Wertham hanno dei piccoli cameo in questo libro.

Commento[modifica | modifica sorgente]

Un aspetto importante del romanzo è il preponderante aspetto di scrittori e artisti ebrei non solo nel campo dei fumetti, ma della fantascienza e della cultura pop Americana in generale. A parte la causa pragmatica di ciò (infatti molti ebrei si dedicarono al campo dei fumetti perché non potevano avvicinarsi a campi più rispettabili), Chabon suggerisce che i fumetti e i romanzi pulp sono entrati in una sorta di mitologia americana, che permise agli immigrati e ai rifugiati di accostarsi al sogno dell'eroe e che una parte della tradizione ebrea contribuì alla creazione di questo mito.

Argutamente, il più importante tema del romanzo è quello della fuga. Il protagonista del fumetto, L'Escapista, creato da Kavalier e Clay, simboleggia la fuga di Joe da Praga e dall'occupazione nazista europea e la stessa fuga interiore di Sammy, che tenta di fuggire dal suo corpo affetto da poliomielite e la sua più tardi rivelata omosessualità. L'idea di fuga addirittura detta delle determinate azioni ai due protagonisti lungo lo svilupparsi di tutto il libro.

Il romanzo, molto corposo, affronta svariati temi; relativamente alla fuga si rivelano particolari della vita di Harry Houdini, si parla del mitologico Golem ebraico, dei processi di creazione dei comics e, fondamentale, delle controversie sul diritto d'autore, della vita nel freddo glaciale dei poli. L'opera può essere anche vista come un'epopea del sogno americano, della ricerca e realizzazione dei propri ideali, della propria affermazione e della sconfitta che segue.

Molto interessante il fatto che questo tema può anche essere trovato in altre opere letterarie ebraiche, incluso Nemici. Una storia d'amore di Isaac Bashevis Singer e La famiglia Markowitz di Allegra Goodman.

I diritti del romanzo sono stati acquistati ed è stata pianificata la realizzazione di un lungometraggio basato sul romanzo, diretto da Stephen Daldry. La Dark Horse Comics inoltre ha pubblicato una collana a fumetti in cui vengono riprese le avventure del supereroe creato (nel romanzo di Chabon) da Kavalier e Clay, intitolata appunto L'Escapista. Lo stesso Chabon ha curato la sceneggiatura di alcuni episodi della collana.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

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