Le facce della morte

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Le facce della morte
Titolo originale Faces of Death
Lingua originale Inglese
Paese di produzione USA
Anno 1978
Durata 105 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere Documentario, Horror
Regia John Alan Schwartz
Produttore Rosilyn T. Scott
Produttore esecutivo William B. James
Casa di produzione F.O.D. Productions
Musiche Gene Kauer
Trucco Peter Knowlton
Interpreti e personaggi
« Vedrete dal vero ciò che il cinema non aveva mai osato prima »
(Dalla locandina del film)

Le facce della morte è un mondo movie americano del 1978. È definito uno shockumentary, cioè un documentario contenente immagini violente e scioccanti. Bandito in 46 paesi del mondo, ha dato inizio a una numerosa serie di imitazioni[senza fonte], nonché a diversi sequel.

Immagini mostrate[modifica | modifica sorgente]

Il film inizia con le immagini di un'operazione a cuore aperto. Dopo i titoli di testa, il dr. Gröss, rivolto agli spettatori, parla a proposito della morte e delle sue facce. Inizia, così, una collezione di filmati dal contenuto altamente disturbante. La prima parte si concentra sugli animali (sia animali uccisi, sia gente uccisa da animali). Tra le tante: le battute di caccia di alcune tribù; lotta tra cani; mucche e agnelli uccisi al mattatoio; in un ristorante esotico, ad una scimmia viene aperta la testa e il suo cervello viene mangiato; un alligatore divora un ranger. Nella seconda parte del film, sono mostrate altre sequenze estremamente truci: una famiglia massacrata, bambini compresi; parecchie scene di autopsia; una setta religiosa che compie un sacrificio umano, e termina il rito con un'orgia; un condannato a morte viene ucciso nella camera a gas; un altro, invece, muore sulla sedia elettrica; un terrificante incidente aereo; morti sulle strade. Il film si conclude, poi, con immagini dolci che richiamano la vita; i titoli di coda sono accompagnati dalla canzone Life di Bruce Scott.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • È ormai cosa risaputa che molte delle sequenze mostrate siano dei falsi[senza fonte]. In un'intervista, il regista John Alan Schwartz ha ammesso che, nella scena della setta di cannibali, egli stesso interpretò il ruolo del sacerdote[1].
  • Le facce della morte ha ottenuto il 50º posto nella classifica di Entertainment Weekly "La Top 50 dei film cult di tutti i tempi"[1].
  • La scena dell'esecuzione sulla sedia elettrica era finta. Fu girata nella soffitta di un amico del regista. La bava della vittima era, in realtà, dentifricio[1]. Una voce del tutto infondata sostiene che Franco Prosperi (che in passato collaborò con Gualtiero Jacopetti per alcuni mondo movie) fu l'autore degli effetti speciali di questa scena[2]. Gli effetti speciali in oggetto appaiono dilettanteschi e per una produzione così modesta non avrebbe avuto alcun senso coinvolgere il regista italiano.
  • Al regista venne in mente la scena della sedia elettrica leggendo un articolo su Hustler Magazine[1].
  • L'edizione italiana del film fu curata da Mario Morra. Tale versione è differente da quella originale: ha un montaggio diverso, musiche diverse, e sono state aggiunte alcune scene nuove. Tant'è che da alcuni Le facce della morte è considerato un film italiano[3]. La stessa cosa accadde per Le facce della morte n. 2 (questa volta fu Renato Polselli a curare l'edizione italiana).
  • Nel film italiano Nudo e crudele (1984), è presente la medesima scena dell'alligatore che divora il ranger (anche se proposta con un montaggio diverso).

Successo[modifica | modifica sorgente]

Le facce della morte ha avuto un grande successo nel mondo. In Giappone è stato per 10 settimane campione di incassi, addirittura primo a Guerre stellari[4].

Lo straordinario successo ha portato, oltre ai sequel, anche numerose imitazioni, come la saga Traces of Death.

Nel 2008, per festeggiare il trentesimo anniversario, il film è uscito in Blu-ray. In Italia non è mai stato distribuito, né in VHS né in DVD.

Sequel[modifica | modifica sorgente]

È stato annunciato un remake omonimo nel 2011[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e Curiosità su Internet Movie Database
  2. ^ Tempi Moderni - Mondo cane e lo snuff italiano
  3. ^ Roberto Chiti, Roberto Poppi, Enrico Lancia 'Dizionario del cinema italiano' Gremese 2002 pag. 369
  4. ^ Recensione di Mondo cane Occhirossi.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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