Le dimensioni del mio caos

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Le dimensioni del mio caos
Artista CapaRezza
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Studio
Pubblicazione 11 aprile 2008
Durata 59 min : 04 s
Album di provenienza {{{album di provenienza}}}
Dischi 1
Tracce 14
Genere Rap
Rapcore
Rap italiano
Etichetta EMI
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore Carlo U. Rossi
Arrangiamenti {{{arrangiamenti}}}
Regista {{{regista}}}
Registrazione Transeuropa Recording Studio
Formati {{{formati}}}
Note
Premi
Dischi d'oro
Dischi di platino
Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
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Habemus Capa
(2006)
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Le dimensioni del mio caos è il quarto album di CapaRezza, pubblicato l'11 aprile 2008 dalla EMI.

Indice

[modifica] Il disco

Concepito come supporto musicale al suo primo libro intitolato Saghe mentali e pubblicato il 3 aprile per la Rizzoli, l'album vede come ospiti speciali noti doppiatori italiani di attori hollywoodiani come Michele Kalamera (Clint Eastwood), Pasquale Anselmo (Nicolas Cage) e Dario Penne (Anthony Hopkins) e vede anche la collaborazione di Cinzia Fiorato, telegiornalista del TG1 che apre e chiude l'ascolto. Caparezza definisce questo concept come un fonoromanzo, neologismo che indica una sorta di fotoromanzo sonoro: come filo comune c'è la storia di Ilaria, che a causa di un varco temporale si ritrova catapultata dal 1968 ad oggi. La storia prosegue con l'innamoramento di CapaRezza nei confronti di Ilaria che, condizionata dalla società attuale, si rifiuta di tornare indietro trasformandosi da giovane hippie a ragazza dei giorni nostri che segue tutte le mode e le tendenze del momento, perdendo il suo spirito rivoluzionario, e finendo con lo sposarsi con Carneade, del "fronte dell'uomo qualcuno". Intanto Caparezza incontra il manovale Luigi Delle Bicocche, definito eroe moderno per la precarietà a cui sarebbero sottoposti i lavori come il suo. Giudicato ovviamente rivoluzionario dalla classe dirigente, Caparezza è arrestato e condannato ai lavori forzati. Intanto Carneade vince le elezioni con il 100% dei voti mentre Luigi delle Bicocche crea un secondo varco temporale che fa tornare indietro il mondo alla preistoria dove una specie di scimmia, il bonobo, mostra uno stadio evolutivo più avanzato rispetto all'uomo contemporaneo. Alcune intuizioni fantascientifiche si rifanno alla trama di 2001 Odissea nello spazio.

Questi i protagonisti come sono descritti nel libretto del cd:

Il lavoro, nello stile di CapaRezza ormai riconosciuto dal grande pubblico, presenta tematiche sociali molto forti, quali le morti bianche, l'inquinamento ambientale, il revisionismo e negazionismo storico favorito dalla scarsa propensione allo studio e alla memoria, la massificazione delle comunicazioni nei confronti dei cittadini, la frenesia di apparire, la mercificazione del sesso. Sono presenti riferimenti, anche se indiretti, alla "casta" politica italiana e alle grandi opere da costruire in Italia (Ponte sullo Stretto, TAV) enfatizzando il fatto che siano infrastrutture dubbiamente terminabili e utili solo ai poteri forti.

[modifica] Le canzoni

[modifica] La rivoluzione del sessintutto

CapaRezza ricorda i concerti italiani di Jimi Hendrix e fa un confronto tra la rivoluzione dell'autunno caldo e la liberazione sessuale odierna che sfocia nella sessuofobia, che giustifica il calembour del titolo. Al termine del brano, emula Hendrix compiendo l'atto di spaccare la chitarra sulle casse degli amplificatori: con questo pretesto narrativo, si crea lo spazio temporale attraverso la scarica elettrica generata, e l'incontro con Ilaria.

[modifica] Ulisse (you listen)

L'incontro tra CapaRezza e Ilaria viene paragonato a quello tra Ulisse e le sirene. Ascoltare il richiamo delle sirene fa riferimento alla capacità di ascoltare la propria voce interiore; da qui l'assonanza tra le pronunce di Ulisse all'inglese iullisses e you listen con "tu ascolti". La canzone parla del cantante assuefatto dal carattere di Ilaria.

[modifica] Non mettere le mani in tasca

CapaRezza è arrestato per avere delle tasche, simbolo della memoria storica; da qui la voce del potere che fa della menzogna e della manipolazione il proprio credo. Chiaro il riferimento alla Chiesa Cattolica, accusata di oscurantismo.

[modifica] Pimpami la storia

Dal gergo giovanile dove pimpare sta per "modificare", "personalizzare", qui parla uno studente sfaccendato che guarda a fatti e personaggi storici con uno sguardo che tende al parossismo e alla caricatura, facendo così il gioco del potere che vuole promuovere l'ignoranza presso le giovani generazioni.

Un'altra traduzione forse più corretta dello slang inglese "To Pimp", dedotta dal testo della canzone e in riferimento anche al famoso programma di MTV, Pimp my ride, è Truccare.

[modifica] Ilaria condizionata

CapaRezza descrive Ilaria, e gioca sul doppio senso dell'aria condizionata, sia perché è stata condizionata dalla società odierna, sia perché Ilaria - come l'aria - lo ha raffreddato, deluso dall'atteggiamento di lei di cui si era invaghito.

[modifica] La grande opera

Parla l'ideologo dello spazioporto pugliese, imponente opera spaziale creata soprattutto a scopi propagandistici. Caparezza fa riferimento alla Salerno-Reggio Calabria, al Ponte sullo stretto di Messina, all'edilizia italiana e a Punta Perotti, opere che non sono mai più state ultimate.

[modifica] Vieni a ballare in Puglia

Ballare sta per "morire": denunciando la piaga delle morti sul lavoro, compie un atto di amore per la sua terra. La canzone, come precedentemente Fuori dal tunnel, è stata erroneamente interpretata, visto che molte persone considerano la traccia solo una lode verso la terra del cantante.

[modifica] Abiura di me

Ispirandosi al mondo dei videogiochi, CapaRezza dichiara il suo fermo proposito di voler passare sempre ad un livello successivo, come uomo e come artista, anche a costo di rinnegare (abiurare) un domani quello che era stato ieri (così come ha già fatto con il suo precedente personaggio, Mikimix).

[modifica] Cacca nello spazio

Mentre CapaRezza è condannato a spalare escrementi animali al circo, vengono inaugurati i viaggi per lo spazioporto, con una pletora di personaggi del jet set che si mettono in mostra: egli sembra volere avvisare eventuali extraterrestri dell'arrivo di questi individui da lui identificati come i veri escrementi del pianeta Terra.

[modifica] Il circo delle pantegane

Descrizione simbolica in chiave esistenziale di un circo popolato da grossi topi, dove si trascina la vita tristemente.

[modifica] Un vero uomo dovrebbe lavare i piatti

A tempo di thrash metal, CapaRezza va controcorrente, rispetto ai più retrivi stereotipi, sull'identikit dell'uomo ideale.

[modifica] Io diventerò qualcuno

Imitando le melodie dello Zecchino d'Oro, di cui viene imitata una voce infantile, contiene una citazione iniziale sul programma politico del Fronte dell'Uomo Qualunque di Guglielmo Giannini nell'immediato dopoguerra. Traendo spunto dal qualunquismo, CapaRezza individua il qualcunismo, del Fronte dell'Uomo Qualcuno, basato su valori opposti quali ignoranza, egocentrismo ed esibizionismo.

[modifica] Eroe (storia di Luigi delle Bicocche)

Autoconfessione dell'eroe-operaio, costretto a lavorare per la libertà, e in condizioni estremamente precarie, che per portare lo stipendio a casa deve sopportare la fatica e il continuo cambiamento di lavoro.

[modifica] Bonobo Power

Chiusura sulla scimmia Bonobo, scevra da ogni sorta di convenzioni, incluse quelle di tipo religioso, sessuale, etnico, e quindi "l'evoluzione dell'uomo" moderno, avente pudore di fare cose da "scimmia".

[modifica] Tracce

  1. La rivoluzione del sessintutto (4:59)
  2. Ulisse (you listen) (4:00)
  3. Non mettere le mani in tasca (4:32)
  4. Pimpami la storia (4:13)
  5. Ilaria condizionata (3:43)
  6. La grande opera (4:50)
  7. Vieni a ballare in Puglia (3:59)
  8. Abiura di me (4:10)
  9. Cacca nello spazio (4:26)
  10. Il circo delle pantegane (3:47)
  11. Un vero uomo dovrebbe lavare i piatti (3:56)
  12. Io diventerò qualcuno (3:37)
  13. Eroe (storia di Luigi delle Bicocche) (4:06)
  14. Bonobo Power (3:19)

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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