Le avventure di Tintin

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Le avventure di Tintin
fumetto
Logo del giornale di Tintin
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Titolo orig. Les Aventures de Tintin
Lingua orig. francese
Paese Belgio
Autore Hergé
Editore Moulinsart
1ª edizione 1929 – 1983
Albi 24 (completa)
Albi it. 23 (completa)
Generi commedia, giallo, avventura
Tema esplorazione

Le avventure di Tintin (Les Aventures de Tintin) è una striscia a fumetti belga creata nel 1929 da Georges Remi, in arte Hergé.

Le avventure[modifica | modifica wikitesto]

Le avventure di Tintin è stato pubblicato per la prima volta in francese il 10 gennaio 1929 nel settimanale belga a fumetti Le Petit Vingtième, supplemento del quotidiano cattolico Le vingtième siècle. Le storie si snodano in 23 avventure e una ventiquattresima incompiuta.

Percorrendo le storie di Tintin si ottiene una panoramica della realtà del secolo scorso:

E così via, storia dopo storia, sino alla Luna, ai dirottamenti aerei e ai dittatori sudamericani.

La sceneggiatura e lo stile[modifica | modifica wikitesto]

La geografia e la storia del 1900 creano per Hergé la sceneggiatura e le ambientazioni mentre le trame sono fatte di comicità e storie avvincenti, legate da personaggi strambi e speciali a volte surreali. Tintin è un eroe acculturato, dotato di spirito di avventura ma anche di osservazione e sete di conoscenza che lo porta a capire e apprendere la cultura di ciascun popolo con cui entra in contatto.

Hergé disse:

« Se mi sono messo a viaggiare non è stato solamente per vedere nuovi paesaggi o per documentarmi, ma per scoprire altri modelli di vita, altri modi di pensare: insomma, per allargare la mia visione del mondo. »
(Hergé)

[senza fonte]

Lo stile che caratterizza le vignette di Tintin è stato creato in modo originale da Hergé e ha dato luogo a un filone che nel 1977 è stato denominato ligne claire; portato avanti da una scuola di autori franco-belgi, è uno stile che ama il tratto limpido e netto, le vignette pulite, senza altri tratti oltre a quelli essenziali, pur in una scenografia molto curata e dettagliata.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ligne claire.

Il giornale di Tintin[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tintin (rivista).

A questo giornale collaborava anche un giovane autore, René Goscinny che in seguito, assieme ad Albert Uderzo, avrebbe dato vita al personaggio Asterix. In quegli anni Goscinny scriveva nuove sceneggiature per la serie Lucky Luke ma, nonostante il suo importante ruolo nella serie, dovette rimanere nell'ombra potendo apporre solo le iniziali R.G. In seguito, ma solo perché Georges Remi temeva possibili confusioni nel lettore della rivista, Goscinny iniziò a firmare per esteso la serie di Lucky Luke.

L'amico ritrovato[modifica | modifica wikitesto]

La storia di Tintin che rappresenta il culmine dell'opera letteraria di Hergé è Tintin in Tibet. La vicenda si svolge fra le cime dell'Himalaya, dove il personaggio deve ritrovare il suo amico cinese Tchang, disperso dopo un incidente aereo. Tchang è stato realmente un amico di Hergé; i due si conobbero nel 1934 ma dopo qualche anno dovettero separarsi per lungo tempo. Georges Remi sfrutta questa storia di Tintin per cercare, letterariamente, l'amico. Solo nel 1981 i due si poterono ritrovare, dopo ben 42 anni.

La fine di Tintin[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la morte di Hergé, avvenuta nel 1983, non furono più realizzate ulteriori storie. Tintin attualmente è un emblema della bande dessinée.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Tintin: è il protagonista, un simpatico e sveglio giovanotto dai capelli rossi con il ciuffo davanti.
  • Milù: il cane di Tintin, un piccolo terrier bianco.
  • Capitano Haddock: un lupo di mare con capelli e barba nera, molto amante degli alcolici e delle imprecazioni fantasiose[1].
  • Professor Trifone Girasole: chiamato anche "Tornasole" in riferimento alla cartina tornasole usata nei laboratori di chimica, è uno scienziato geniale e ostinato ma sordo come una campana.
  • Dupont e Dupond: due imbranati e baffuti poliziotti, agenti della Suretè. Sono quasi sempre in giacca e bombetta; in alternativa, indossano travestimenti pacchiani che riflettono la loro stereotipata "conoscenza" dei paesi stranieri, contrapposta a quella profonda di Tintin.
  • Nestore: il maggiordomo della tenuta di Moulinsart che il capitano Haddock acquista col ricavato di una avventurosa "caccia al tesoro"; leale e imperturbabile in principio egli serviva (sempre a Moulinsart) i loschi antiquari Passeretti, che arrivavano persino a rapire Tintin, ma era all'oscuro delle loro malefatte, viene quindi mantenuto a servizio dal nuovo proprietario del maniero.
  • Chang Chong Chen: giovane cinese, appare in due avventure ed è ispirato a un reale amico di Hergé, da lui consultato per rendere il più possibili realistiche e prive di stereotipi le storie ambientate in quel paese.
  • Oliveira de Figueira: mercante portoghese attivo fra il Mediterraneo e il Medio Oriente, appare in diverse delle più "esotiche" avventure di Tintin.
  • Serafino Lampion: espansivo e impiccione venditore di polizze assicurative, appare a più riprese nel ruolo, per lui adattissimo, di "scocciatore".
  • Generale Alcazar: alternativamente dittatore della repubblica di San Theodoros o capo dei ribelli che cercano di prendere il potere, in continua competizione col suo arcinemico Generale Tapioca.
  • Emiro Ben Kalish Ezab: governante del ricco stato petrolifero del Khemed, appare in due avventure, nella seconda delle quali viene temporaneamente spodestato dal suo rivale, lo sceicco Bab el Ehr.
  • Abdallah: figlio preadolescente dell'Emiro del Khemed, è una vera e propria "piccola peste" e ama mettere al centro dei suoi continui scherzi soprattutto il capitano Haddock, da lui chiamato "Mille Bombarde" (per via della sua consueta esclamazione).
  • Bianca Castafiore: una soprano italiana detta «l'usignolo milanese», tra i principali personaggi di una delle avventure più significative, compare anche in altre avventure come Tintin e lo scettro di Ottokar.
  • Piotr Huff: pilota mercenario contraddistinto da una benda nera sull'occhio che gli dà un'aria particolarmente "piratesca", appare in due avventure.

Albi[modifica | modifica wikitesto]

I 24 volumi de Le avventure di Tintin sono stati pubblicati in Italia da diversi editori. Le due edizioni che presentano il catalogo più completo sono quelle della Comic Art (volumi 1~23 pubblicati a cavallo degli anni ottanta e novanta) e della Lizard (volumi 2~23 pubblicati a cavallo degli anni novanta e 2000). Il volume #1, Tin Tin nel Paese dei Soviet, ha ricevuto una sola edizione (quella della Comic Art), il volume #17 Uomini sulla Luna è quello che ha ricevuto più edizioni (ben cinque da cinque editori diversi), ed il volume incompiuto #24 Tintin e l'Alph-Art non è mai stato pubblicato in Italia[2]. Nel 2011 la Rizzoli Lizard realizza la nuova edizione italiana integrale dell'intera serie[3] in cui nel volume 8 viene pubblicata per la prima volta in Italia anche l'episodio Tintin e l'Alph-Art , che il volume riporta nella forma di storyboard realizzati da Hergé con a fronte il testo tradotto. Gli storyboard sono le bozze delle tavole con semplicissimi schizzi per personaggi e ambienti.

titolo francese titolo italiano anno di pubblicazione
1 Tintin au pays des Soviets Tintin nel paese dei Soviet 1930
2 Tintin au Congo Tintin in Congo 1931
3 Tintin en Amérique Tintin in America 1932
4 Les Cigares du pharaon I sigari del faraone 1934
5 Le Lotus bleu Il drago blu 1936
6 L'Oreille cassée L'orecchio spezzato 1937
7 L'ile noire L'isola nera 1938
8 Le Sceptre d'Ottokar Lo scettro di Ottokar 1939
9 Le Crabe aux princes d'or Il granchio d'oro 1941
10 L'Étoile mystérieuse La stella misteriosa 1942
11 Le Secret de la Licorne Il segreto del Liocorno 1943
12 Le Trésor de Rackam le Rouge Il tesoro di Rakam il Rosso 1944
13 Les Sept Boules de cristal Le sette sfere di cristallo 1948
14 Le Temple du Soleil Il tempio del sole 1949
15 Tintin au pays de l'or noir Tintin nel paese dell'oro nero 1950
16 Objectif Lune Obiettivo Luna 1953
17 On a marché sur la Lune Uomini sulla Luna 1954
18 L'Affaire Tournesol L'affare Girasole 1956
19 Coke en stock Coke in stock 1958
20 Tintin au Tibet Tintin in Tibet 1960
21 Les Bijoux de la Castafiore I gioielli della Castafiore 1963
22 Vol 714 pour Sydney Volo 714 destinazione Sidney 1968
23 Tintin et les Picaros Tintin e i Picaros 1976
24 Tintin et l'Alph-Art Tintin e l'Alph-Art 1986

Serie animate[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Le avventure di Tin Tin.

Dal fumetto sono state tratte due serie animate, trasmesse in Italia su Rai Uno: la prima, formata da 20 episodi (4 lungometraggi divisi in 5 episodi l'uno) di 22 minuti l'uno nel programma Supergulp! dal 1977, trasmessa poi su reti locali, e un'altra di 39 episodi da 24 minuti ciascuno, trasmessa dal 1992 in seguito anche nel programma Solletico. Dal 12 settembre 2011 Le avventure di TinTin tornano in tv, su Italia 1.

Trasposizioni cinematografiche[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni sessanta sono stati realizzati due film su Tintin interpretati da Jean-Pierre Talbot nel ruolo del protagonista: il primo del 1961, intitolato Tintin et le mystère de la toison d'or, per la regia di Jean-Jacques Vierne; il secondo, Tintin et les oranges bleues, del 1964, per la regia di Philippe Condroye.

Il regista Steven Spielberg, che ha dichiarato di aver conosciuto dai tempi di Indiana Jones l'opera di Hergé, a cui veniva paragonato dai critici europei, ha realizzato insieme a Peter Jackson con una tecnologia motion capture 3-D altamente realistica, il primo di una serie di film dedicati a Tintin, Le avventure di Tintin - Il segreto dell'Unicorno, dal budget di 135 milioni di dollari, uscito nel 2011. Tintin è interpretato da Jamie Bell, affiancato da Daniel Craig nel ruolo di Rackham il Rosso e da Andy Serkis in quello del capitano Haddock.[4] Spielberg ha ambientato la storia in un'Europa senza tempo, dove non compaiono telefonini o altre macchine moderne.

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Tintin e i suoi e i suoi amici sono simpaticamente citati nel numero 2501 di Topolino: nella storia “Bum Bum e l'artista liberato” Bum Bum, Paperino ed Archimede, ritrovatosi a Lione, fanno conoscenza del cane Piciou, di Denden, del capitano Hadciuck, dei fratelli Dipent e Dipend e del professor Doposole.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Hergé, Il segreto del Liocorno, Lizard edizioni, p. 29
  2. ^ Cronologia completa delle edizioni italiane de Le avventure di Tintin.
  3. ^ Articolo su afNews.info, 17 febbraio 2011
  4. ^ Il venerdì di Repubblica, 22 gennaio 2010

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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