Le avventure di Pinocchio (sceneggiato televisivo)
Le avventure di Pinocchio è uno sceneggiato televisivo in cinque puntate, tratto dall'omonimo romanzo di Carlo Collodi, diretto dal regista Luigi Comencini e trasmesso per la prima volta dalla RAI nel 1972[1].
Ne è stata realizzata anche una versione leggermente più lunga (320 minuti rispetto ai 280 originari) in sei puntate, per la distribuzione francese[2], utilizzata successivamente anche per l'home video; e una versione più corta in forma di film tv (della durata di 134 minuti totali).
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[modifica] Descrizione
Comencini ha dato del "suo" Pinocchio una visione particolarmente delicata e poetica, restituendo una patina di sommessa malinconia all'intera vicenda, nonostante la partecipazione di alcuni attori conosciuti più che altro per le loro interpretazioni in ruoli comici. Secondo Paolo Mereghetti lo sceneggiato ebbe un "cast perfettamente azzeccato", con una soddisfacente riduzione dal libro con "più realismo sociale a (lieve) discapito della componente fantastica"[3].
Lo sceneggiato ebbe un grande successo nel 1972, confermato negli anni da diverse repliche televisive e anche dal successo della pubblicazione in home video.
Gli attori protagonisti furono Andrea Balestri (Pinocchio), Nino Manfredi (Geppetto), Gina Lollobrigida (Fata Turchina), Franco Franchi (il Gatto), Ciccio Ingrassia (la Volpe), Vittorio De Sica (il Giudice).
In alcune scene il piccolo Andrea Balestri fu sostituito da una controfigura, Walter Colombaioni, che operava sotto il coordinamento di una giovanissima stunt director, Donatella (Nella) Gambini.
La celebre colonna sonora fu composta da Fiorenzo Carpi, e ha avuto molte reinterpretazioni. Fra i suoi brani si ricordano:
- il tema di Lucignolo (titoli di testa)
- il tema di Pinocchio o Birichinata (titoli di coda dei singoli episodi)
- il tema di Geppetto, anche interpretato come canzone da Nino Manfredi (titoli di coda della serie)
- il tema della Fata Turchina o Tre per tre, anch'esso adattato in forma di canzone.
[modifica] Trama
Come nel celebre romanzo, vi si narrano le disavventure del famoso burattino, anche se, a differenza della versione letteraria, nello sceneggiato Pinocchio è impersonato da un bambino vero, che solo in alcuni punti si ritrasforma in un burattino (in questa serie, Pinocchio diviene burattino o bambino per essere punito, premiato o salvato dalla Fata).
Primo episodio. Con un ciocco di legno parlante regalatogli da Mastro Ciliegia (Ugo D'Alessio), il falegname Geppetto (Nino Manfredi) si costruisce un burattino animato, che chiama Pinocchio. Durante la notte, nei panni di una fata, la moglie del falegname (Gina Lollobrigida), rimasto vedovo e solo, propone al burattino un patto preciso: quello di farlo diventare un bambino (Andrea Balestri), qualora si fosse comportato bene. Ma, travolto dalla sua smania di vivere liberamente la sua avventura umana, Pinocchio dimentica spesso la sua gratitudine per Geppetto: al termine della sua prima giornata, dopo aver rubato del formaggio e aver causato l'arresto di Geppetto, si trova già tramutato di nuovo in un burattino di legno e con i piedi bruciati.
Secondo episodio. Tornato bambino dopo la liberazione del babbo, Pinocchio viene mandato a scuola, ma preferisce vendere l'Abbecedario per entrare al Teatro dei Burattini, dove finisce tra le mani del terribile Mangiafoco (Lionel Stander). Geppetto, disperato, decide di partire per le Americhe, alla ricerca del figliolo. Mangiafoco poi, impietosito e commosso dalla storia del bambino, lo libera e gli regala cinque zecchini d'oro da portare a Geppetto.
Terzo episodio. Pinocchio, avendo ceduto alle lusinghe di Gatto e Volpe (Franco Franchi e Ciccio Ingrassia), rischierebbe di perdere il denaro e la vita, se, all'ultimo momento, non intervenisse, ancora una volta, la Fata trasformando il bambino in burattino. Le monete d'oro finiscono comunque nelle grinfie di Gatto e Volpe, che convincono Pinocchio, ridivenuto bambino, a seppellirle al Campo dei Miracoli.
Quarto episodio. Geppetto, intanto, trova in riva al mare il vestitino di Pinocchio e si convince definitivamente che Mangiafoco ha rapito il suo bambino, per portarlo con sè nelle lontane Americhe. Non immagina, invece, che Pinocchio, credendo che la Fata sia morta, è più che mai deciso a ritornare da lui, per ripagarlo del suo amore e per porre fine alle proprie sventure. Sorpreso da un contadino (Carlo Bagno) a rubargli un grappolo d'uva, deve rassegnarsi perfino a fargli il cane da guardia. Recuperata la libertà, Pinocchio arriva al mare proprio nel momento in cui Geppetto, imbarcatosi alla sua ricerca, sta per essere travolto dalla tempesta. I due si salutano da lontano, un attimo prima che Geppetto e la sua barca si inabissino. Respinto sulla spiaggia dalle onde, Pinocchio, convinto ormai di essere rimasto solo al mondo, finisce per aggrapparsi a Lucignolo (Domenico Santoro), un compagno che è destinato a sviarlo una volta di più dai suoi buoni propositi, e di cui diventa complice nel furto di alcune frittelle.
Quinto episodio. In un momento in cui Lucignolo (Domenico Santoro) lo lascia solo con la sua fame, la Fata lo convince a guadagnarsi il pranzo con la propria fatica e lo ospita a casa sua. Qui la Fata gli promette che gli restituirà il buon Geppetto, miracolosamente scampato, purché Pinocchio s'impegni sinceramente a divenire un ragazzo ed uno scolaro modello, cosa che effettivamente succede. Ma, sui banchi di scuola, Pinocchio ritrova Lucignolo, che propone maliziosamente al suo irrequieto compagno un viaggio favoloso nel Paese dei balocchi, dove i ragazzi possono giocare tutto il giorno senza pensare ad altro.
Sesto episodio. Lucignolo e Pinocchio si risvegliano con orecchie da somaro e ben presto entrambi diventano ciuchini. Al momento della vendita dei somari, Pinocchio viene scelto da un compratore (Mario Colombaioni) e consegnato al direttore di un circo (Mario Adorf), che lo fa saltare e ballare nel suo spettacolo. Ma una sera Pinocchio riconosce tra il pubblico la Fata turchina, addolorata di vederlo in quello stato, e confuso si azzoppa scendendo alcuni gradini. Viene quindi comprato da un uomo (Willy Semmelrogge), che lo butta in mare per fare un tamburo con la sua pelle. Pinocchio, in acqua, ritorna ad essere un burattino come prima ma, mentre nuota per salvarsi, viene inghiottito da un gigantesco pescecane. Qui trova Geppetto e, diventato definitivamente bambino, fugge con lui da quella insolita prigione (dopo molti tentennamenti del padre, che sembrava preferisse abitare nel pescecane per saziarsi di pesce a volontà e trovare sempre quel che gli occorre) grazie all'aiuto di un tonno generoso; giunti a terra, corrono insieme felici sulla spiagga.
[modifica] Luoghi delle riprese
Lo sceneggiato non è stato girato in Toscana (regione dove è ambientata la novella di Collodi), ma principalmente nel Lazio, tra le province di Roma e di Viterbo[4]:
- Farnese (Viterbo) - Il paese di Geppetto, dove inizia la vicenda.
- Isola Farnese (Roma) - L'Osteria del Gambero Rosso.
- Lago di Martignano - La casina della Fata[5], la tomba della Fata.
- Antemurale del Porto di Civitavecchia (Roma) - Ricostruzione (nella parte interna) del borgo dei pescatori dal quale, su una piccolissima barchetta, parte Geppetto per le lontane Americhe in cerca di Pinocchio; sull'esterno del molo, scena dell'arrivo di Pinocchio che si tuffa in aiuto di Geppetto già in balia dei marosi: ambedue vengono inghiottiti dal mare.
- Colle Fiorito (Guidonia) - Il Paese dei Balocchi; le scene furono girate nei Baracconi, dei capannoni adibiti alla essiccazione del tabacco, poi demoliti a metà degli anni novanta per costruire il primo centro commerciale della zona: Piazza Italia, Centro commerciale La Triade.
- Saline di Tarquinia (Viterbo) - Il paese dove Pinocchio conosce Lucignolo, ritrova la Fata creduta morta, con la sua casina sul lago, e frequenta la scuola.
- Teatro Sociale di Amelia (Terni) - Il circo in cui Pinocchio, tramutato in somaro, è maltrattato dal direttore e finisce con il rompersi una zampa.
- Spiaggia di Torre Astura (Nettuno) - La spiaggia dove approdano Pinocchio e Geppetto fuggiti dalla pancia del pescecane, alla fine dello sceneggiato.
[modifica] Galleria immagini
[modifica] Note
- ^ Teche Rai. URL consultato il 07-11-2009.
- ^ Laura, Luisa e Morando Morandini, "il Morandini 2008, dizionario dei film", pagina 142.
- ^ Paolo Mereghetti, Dizionario dei film 2008, a proposito della versione cinematografica di 134 minuti.
- ^ Le fotografie e le cartine dei luoghi delle riprese sono visibili nel sito ufficiale dello sceneggiato tv "http://www.leavventuredipinocchio.com" (ad esempio http://www.leavventuredipinocchio.com/saline-set1.htm).
- ^ La casina della Fata, sulla riva di un lago, è stata costruita per le riprese dello sceneggiato, sia sulle rive del lago di Martignano (quando Pinocchio cerca di fuggire dagli assassini), sia alle Saline di Tarquinia (più avanti nello sceneggiato, quando Pinocchio ritrova la Fata)
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Le avventure di Pinocchio (sceneggiato televisivo) dell'Internet Movie Database
- Sito ufficiale di Andrea Balestri
- Podcast - Pinocchio letto da Pinocchio. Il testo integrale del libro letto da Andrea Balestri.
- Sito ufficiale dello sceneggiato tv
- Le location più famose del film viste da Google Earth
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