Le Zèbre

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Le Zebre
Logo
Stato Francia Francia
Tipo Società per azioni
Fondazione 1909 a PARIS
Persone chiave
Sito web www.lezebre.eu

La Le Zèbre è stata una Casa automobilistica francese attiva dal 1909 al 1931.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le Zebre C5, 1913
Una Le Zèbre Type C del 1913

La storia di questa Casa automobilistica, oggi poco conosciuta, affonda le sue radici negli anni a cavallo tra i secoli XIX e XX, quando il giovane Jules Salomon, neo-diplomato alla scuola di commercio ed industria di Bordeaux, cominciò a fare esperienza nel settore della meccanica passando da un posto di lavoro ad un altro. L'incontro decisivo avvenne presso la Casa automobilistica di Georges Richard, dove conobbe Jacques Bizet, figlio dell'assai più celebre compositore Georges Bizet, il quale aveva deciso da tempo di dedicarsi al settore automobilistico piuttosto che a quello musicale, ed in quel periodo prestava consulenza commerciale proprio nella ditta di Richard. Salomon continuò a lavorare per Richard anche quando quest'ultimo, in seguito ad un grave incidente in una gara automobilistica, decise di lasciare la sua ditta, oramai denominata Richard-Brasier, per fondare la Unic.
Nel 1908, Salomon e Bizet realizzarono una loro vetturetta che ebbe il pregio di offrire il confort di un'autovettura superiore, ma ad un prezzo assai basso. Il modello venne battezzato Type A e, a partire dal 1909 venne venduto in circa un centinaio di esemplari. Appena avviata la commercializzazione della vettura, sorse il problema del marchio. Dal momento che ognuno dei due giovani costruttori voleva darle il proprio nome, si scelse invece di darle un nome completamente diverso: "Le Zèbre". Ufficialmente, però, la ragione sociale della neonata azienda fu Bizet Constructions e la sede fu inizialmente fissata a Parigi.
Poco dopo, nel capitale dell'azienda entrarono anche i facoltosi Emile Akar e Joseph Lamy, i quali, grazie al loro sostegno finanziario, diedero all'azienda stessa una certa agiatezza commerciale.
Nel frattempo la produzione continuò ad essere limitata alla sola Type A, ed il pubblico pareva non stufarsi mai di quello stesso modello, complici la relativa economia di esercizio, un prezzo assai competitivo e non ultima la grande campagna propagandistica sostenuta da un illustre giornalista automobilistico dell'epoca, Baudry De Saunier.
Nel 1911 la ragione sociale mutò in Société anomyme des automobiles Le Zèbre. L'anno seguente la gamma venne finalmente ampliata con l'arrivo della Type B, dagli obiettivi commerciali più alti, e della Type C, una vettura che stava a metà strada tra le prime due.
Poco dopo la sede venne definitivamente trasferita a Suresnes. Tutti e tre i modelli proposti dalla Casa francese riscossero un buon successo. Anche le Type B e C, benché occupassero un gradino più in alto rispetto alla Type A, erano ancora relativamente economiche ed anch'esse ottennero dei buoni risultati di vendite.
L'arrivo della Prima guerra mondiale non turbò di molto il prosieguo commerciale della Le Zèbre. Le sue vetture si dimostrarono adatte anche all'uso militare, tanto che la Casa ricevette diverse commesse da parte del governo francese per la produzione di vetture da utilizzare ad esempio per i trasferimenti di soldati o di materiale bellico.
Ma nel 1917, ancora in pieno conflitto, cominciarono a manifestarsi i segni dei primi contrasti tra i due fondatori. La rottura definitiva avvenne poco prima della fine del conflitto: Jules Salomon lasciò l'azienda per unirsi ad un grande della storia dell'automobilismo: André Citroën. Con lui avrebbe dato i natali a quella che ancor oggi rimane una della Case automobilistiche più famose. Alcuni progetti risalenti al periodo di Salomon presso la Le Zèbre, si ritroveranno incarnati in alcune vetture Citroën, specialmente nella 5CV.
Tornando alla Casa di Suresnes, dopo il conflitto vi furono diversi cambiamenti nell'assetto dirigenziale, ma la produzione riprese regolarmente con l'arrivo della Type D, vettura di classe media e di buon successo commerciale, sempre grazie al suo prezzo assai concorrenziale.
Fu a questo punto che avvenne un fatto cruciale ed inaspettato, tale da assestare un duro colpo alla Le Zèbre. Tale colpo arrivò da Edmond Moyet, un meccanico già in forza alla Casa di Suresnes che ebbe seguito Salomon alla Citroën. Questo brillante personaggio di grande talento costruì una vettura piccola, economica e veloce. Il fatto fu notato da Emile Akar e Joseph Lamy, i due facoltosi membri della Le Zèbre che per anni hanno retto le sorti di quest'ultima. I due, conquistati dal progetto di Moyet, si ritirarono dalla Le Zèbre e fondarono la Amilcar.
La Le Zèbre, a quel punto, si trovò in grosse difficoltà, perché priva del sostegno economico di Lakar e Lamy. A grande richiesta venne riproposta in listino la Type A, questa volta basata sul telaio della Type C e con alcuni aggiornamenti. Alla fine del 1923 venne lanciata anche la Type E, versione sportiva della Type D.
Ma la Casa risultò priva di strategie commerciali vere e proprie ed arrivò addirittura a comprare la licenza per la costruzione di una vettura della Amilcar. Nonostante i precedenti trascorsi, qualche legame era rimasto tra i vertici delle due Case, anche se di natura puramente commerciale. Ciò denuncia però un atteggiamento piuttosto passivo della Le Zèbre, che non sapeva in che fascia orientarsi per la produzione delle sue vetture.
Poco tempo dopo aver riproposto una riedizione della Type C, venne lanciata la Type Z, un progetto completamente nuovo di vettura di classe media, dalla linea gradevole e realizzata in collaborazione con Harry Ricardo, un genio dei motori che ha dato un contributo enorme nell'evoluzione motoristica. La Type Z si rivelò però un clamoroso fiasco commerciale, mettendo letteralmente in ginocchio la Le Zèbre.
La crisi del 1929 fece il resto: nel 1930 la Le Zèbre chiuse definitivamente i battenti.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]