Le Morne Brabant

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Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Panorama culturale di Le Morne
(EN) Le Morne Cultural Landscape
Le Morne1.jpg
Tipo Culturali
Criterio (iii) (vi)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 2008
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Le Morne Brabant è una penisola situata all'estremità sud-occidentale di Mauritius, nonché il lato più ventoso dell'isola.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È composta da un blocco di roccia basaltica che si eleva 556 metri sul livello del mare, permettendo un panorama che spazia su tutte le isole di Mauritius. La sommità copre un'area di oltre 12 ettari. Esistono numerose grotte sulle ripe rocciose. È circondata da una laguna ed è una famosa attrazione turistica. Vi si trova anche uno degli ultimi tre rifugi delle più rare piante al mondo, le Hibiscus fragilis. Un'altra delle piante rare che crescono solo su questo lato della montagna la Trochetia boutoniana.

Penisola di Le Morne

La collina divenne famosa nel XIX secolo quando alcuni schiavi fuggiaschi usarono Le Morne Brabant come nascondiglio. Dopo l'abolizione della schiavitù a Mauritius, una spedizione di polizia si recò alla roccia il 1º febbraio 1835 per dire agli schiavi che erano persone libere. Gli schiavi interpretarono male l'arrivo dei poliziotti, e si lanciarono nel vuoto morendo. Da quel giorno, ogni anno, i mauriziani creoli celebrano una commemorazione dell'abolizione della schiavitù.

La penisola di Le Morne beneficia di un micro-clima.

Venne candidata a diventare patrimonio dell'umanità nel 2003. Nel 2008 la procedura si concluse con l'iscrizione nella lista da parte dell'UNESCO.[1]

Impatto culturale ed estetico[modifica | modifica wikitesto]

Questa penisola è il secondo patrimonio dell'umanità di Mauritius, insieme ad Aapravasi ghat; insieme formano una perfetta descrizione di schiavismo e servitù debitoria, due eventi che hanno rivoluzionato la Mauritius moderna.

Il poeta Khal Torabully, che sviluppò il concetto di coolitude, è originario di questa zona.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Iscrizione di Le Morne tra i patrimoni dell'umanità

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dominique Auzias, Jean-Paul Labourdette: Maurice, Rodrigues Le Petit futé. Country guide (Online) (FR)
  • Rosabelle Boswell: Le Malaise Créole: Ethnic Identity in Mauritius Berghahn Books, 2006. ISBN 1-84545-075-2

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Coordinate: 20°27′38″S 57°18′49″E / 20.460556°S 57.313611°E-20.460556; 57.313611

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