Il Signore degli Anelli - Le due Torri

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Il Signore degli Anelli - Le due Torri
Isengard.JPG
Isengard
Titolo originale The Lord of the Rings: The Two Towers
Paese Nuova Zelanda, USA
Anno 2002
Durata 172 min (widescreen edition DVD)
179 min (versione cinematografica)
223 min (versione estesa dvd e Blu-ray)
235 min (versione estesa compreso LOTR fan club)
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere fantasy, avventura, azione
Regia Peter Jackson
Soggetto J. R. R. Tolkien (romanzo)
Sceneggiatura Peter Jackson, Fran Walsh, Philippa Boyens
Casa di produzione New Line Cinema
Distribuzione (Italia) Medusa Film
Fotografia Andrew Lesnie, A.C.S.
Montaggio Michael J. Horton, Jabez Olssen
Effetti speciali Joe Letteri, Richard Taylor, Jim Rygel
Musiche Howard Shore, Fran Walsh
Scenografia Grant Major, Dan Hennah, Alan Lee, John Howe
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
« L'Oscuro raduna tutti gli eserciti. Tra non molto, lui sarà pronto. Pronto a fare la sua guerra, l'ultima guerra, che ridurrà tutto il mondo nell'ombra. »
(Gollum)

Il Signore degli Anelli - Le due Torri (The Lord of the Rings: The Two Towers) è un film del 2002 diretto da Peter Jackson e tratto dall'omonima seconda parte del romanzo di John Ronald Reuel Tolkien Il Signore degli Anelli. Il film è uscito nelle sale negli USA il 18 dicembre 2002, mentre in Italia il film è uscito nelle sale il 16 gennaio 2003.

Indice

[modifica] Trama

La storia riprende dopo la fine della prima parte, La Compagnia dell'Anello.

Durante la marcia verso Mordor Frodo e Sam si accorgono di essere seguiti e decidono di tendere una trappola al loro inseguitore. Una notte lasciano che Gollum si avvicini loro alla ricerca dell'Anello per poi catturarlo dopo una piccola battaglia strappandogli la promessa di essere accompagnati a Mordor in cambio della libertà.

Saruman crea sempre più Uruk-hai per la guerra contro Rohan e stringe nuove alleanze con gli uomini delle montagne per farli combattere al suo fianco. Così i mostri creati dal potere malefico dello stregone cominciano a razziare le terre del Mark attaccando i villaggi e uccidendone tutti gli abitanti. In uno dei tanti scontri tra Rohan e Saruman, Théodred, figlio del re Théoden, rimane ferito gravemente per poi essere ritrovato da Éomer in fin di vita e condotto a Edoras. Qui Éomer è cacciato da Rohan dopo uno scontro verbale con Grima Vermilinguo in cui il nipote del re manifesta i suoi sospetti verso di lui, infatti, in segreto, Grima lavora per Saruman e ritiene pericolosa la vicinanza di Éomer al re ormai assoggettato al potere dello stregone bianco.

Aragorn, Legolas e Gimli incontrano Éomer e la sua banda per avere informazioni sui rapitori degli Hobbit. Questi ultimi riferiscono loro che gli Uruk-Hai sono stati completamente distrutti e che non c'erano sopravvissuti. A questo punto, si recano sul luogo dello scontro e grazie alle abilità di Aragorn capiscono che gli Hobbit si sono salvati rifugiandosi nella foresta di Fangorn. Entrandovi alla ricerca di Merry e Pipino, Aragorn, Legolas e Gimli incontrano Gandalf, che credevano ormai scomparso dopo lo scontro con il Balrog avvenuto sul ponte di Khazad-dûm.

Lo stregone si presenta con un aspetto rinnovato e sfoggia vesti bianche, segno del suo forte cambiamento di crescita portato sia dal tradimento di Saruman sia dalla sconfitta del Balrog. Da questo momento in poi lo stregone sarà ricordato con il nome di Gandalf il Bianco e non più come Gandalf il Grigio.

Con questo incontro lo scopo dei membri della Compagnia cambia radicalmente. Gandalf, infatti, suggerisce ai tre di evitare di seguire le tracce dei due Hobbit, poiché sa che sono riusciti a mettersi in salvo, tuttavia devia l'attenzione su un problema più grande: la guerra che sta per colpire Rohan.

I quattro devono raggiungere il re di Rohan e risvegliarlo dall'incantesimo di Saruman, che l’ha intorpidito nel corpo e nella mente e reso incapace di agire, per poterlo convincere a organizzare una difesa contro l'esercito di ferocissimi Uruk-hai che si avvicina sempre più a Rohan per distruggerlo.

Gollum, Frodo e Sam, dopo aver marciato verso il cancello nero di Mordor e non essere riusciti a entrare, decidono di prendere un'altra via nota solo a Gollum e così riprendono il loro viaggio. Durante una sosta s’imbattono in uno degli eserciti di Sauron. Non facendosi notare osservano il loro passaggio scorgendo un animale a loro sconosciuto: l'Olifante. Mentre ammirano questo enorme animale, non si accorgono della presenza degli uomini di Gondor capitanati da Faramir, che attaccano e massacrano l'esercito nemico per poi catturare Frodo e Sam. Dopo la cattura sono condotti in un rifugio all'interno di una cascata (la cosiddetta "Finestra che si affaccia a Occidente") usato come base per i movimenti delle truppe di Gondor.

Risvegliato Re Théoden dall'incantesimo, i Compagni riescono a convincerlo a muovere guerra contro gli Orchi e gli suggeriscono di rifugiarsi al Fosso di Helm per affrontare i nemici, così tutti gli abitanti e i cavalieri di Rohan abbandonano la città per recarsi alla fortezza costruita sopra il fosso.

Durante l'esodo, Grima Vermilinguo, cacciato dal re, torna da Saruman e lo informa di questi progetti, e così lo stregone decide di mandare una squadra di mannari selvaggi per attaccarli. Nello scontro sono vittoriosi gli uomini di Rohan, ma cade Aragorn, trascinato in un burrone da un mannaro.

Dopo la battaglia i sopravvissuti raggiungono il fosso di Helm, dove cominciano a barricarsi per l'imminente scontro con le forze di Saruman, e con stupore di tutti ritorna anche Aragorn, salvatosi dal dirupo e recante notizie riguardanti le forze del nemico. Alle forze impegnate nella difesa disperata si unisce anche uno squadrone di Elfi inviati per onorare l'antica alleanza tra Elfi e Uomini. Nel frattempo Saruman scopre il punto debole del fosso di Helm: una grata di drenaggio dell'acqua, per niente protetta, e decide di iniziare da lì il suo attacco alla fortezza.

Gollum, sfuggito alla cattura dei Gondoriani, è sorpreso da Faramir mentre s’immerge nello stagno proibito vicino al loro rifugio in cerca di pesci. A questo punto è fatto chiamare Frodo per decidere della sua vita, e l’Hobbit sceglie di aiutare i soldati di Gondor a catturarlo. Durante l'interrogatorio Gollum svela il segreto dell'Anello e Faramir decide di tenerlo per sé e donarlo a suo padre sovrintendente di Gondor soprattutto per dimostrare il suo valore di fronte al genitore.

Le truppe nemiche arrivano davanti al fosso per l'imminente scontro che vede gli Uruk-hai contro l'alleanza di Uomini ed Elfi. La battaglia inizia, sotto la tempesta, dopo una freccia scoccata per sbaglio da un arciere di Rohan che uccide uno dei nemici. All'inizio lo scontro sembra svolgersi a favore dei difensori, ma la scoperta del punto debole della fortezza rende il tutto più difficile. Saruman ha creato una polvere da sparo molto potente, creando delle "bombe" utilizzate per aprire una breccia nelle mura, nella quale si fiondano immediatamente ondate di Uruk-hai che riescono ad aprirsi un varco e conquistare parte del fosso. I difensori si rifugiano all'interno della torre della fortezza in un ultimo disperato tentativo di difesa. Lì è deciso l'ultimo attacco dei difensori, cioè una carica a cavallo in mezzo agli Uruk-hai in nome di Rohan e della sua gente. Dopo quest'ultimo atto eroico solo l'arrivo tempestivo di Gandalf e della compagnia di Éomer regala la vittoria agli uomini travolgendo gli Uruk-hai e mettendoli in fuga.

Dopo aver cercato invano di convincere gli Ent a entrare in guerra contro Sauron e Saruman durante l'Entaconsulta, Pipino chiede a Barbalbero di accompagnarli non a nord ma a Isengard, dove riprenderanno la strada per la Contea, con uno stratagemma: "Più ci avviciniamo al pericolo, meno rischiamo di essere notati" come afferma Pipino Tuc.

Dirigendosi verso Isengard Barbalbero si accorge dello scempio compiuto da Saruman ai danni della foresta, e decide di richiamare tutti gli Ent per muovergli guerra. Saruman, ormai sicuro di avere la vittoria in pugno, è colpito alla sprovvista da un nuovo potente nemico che aveva sottovalutato e da cui è immediatamente sopraffatto.

Sauron attacca Osgiliath, ultima roccaforte dei Gondoriani prima di Minas Tirith, difesa da Faramir e dalla sua armata. Durante la battaglia il capitano di Gondor decide di lasciar liberi Frodo, Sam e Gollum dedicandosi alla difesa della città nonostante la loro netta minoranza ma avverte il portatore dell'anello di stare in guardia.

La battaglia del Fosso di Helm è vinta, Isengard e Saruman sono stati sconfitti, Osgiliath sta cadendo in mano agli Orchi e Gollum trama alle spalle di Frodo e Sam per impadronirsi dell'Anello: questo il quadro nel quale inizierà la terza parte della trilogia, Il ritorno del Re.

[modifica] Produzione

Parte delle riprese si sono svolte in concomitanza con quelle de La Compagnia dell'Anello; dall'11 ottobre 1999 al 22 dicembre 2000, le riprese del secondo film sono finite un mese dopo nel gennaio 2001.

La post-produzione è durata più di un anno, terminando nel novembre 2002, un mese prima dell'uscita cinematografica.

[modifica] Incassi

Anche il seguito del primo film ha ottenuto successo fin dal debutto in sala ed ha eguagliato il suo predecessore nell'incasso globale: infatti il film ha incassato circa 926.300.000 $ nel mondo, di cui 341.786.756 $ solo negli USA. In Italia il film ha ottenuto un ottimo successo di pubblico, con incassi di circa 20.546.529 €[1], contro i 21.430.427 € del primo film.

[modifica] Extended Edition

Come per il primo film anche per Le due Torri sono state prodotte dalla New Line Cinema due versioni in DVD la prima in versione cinematografica con due dischi messa in commercio in Italia il 27 agosto 2003[2],e la seconda in versione estesa con quattro dischi rilasciata sempre nel mercato italiano il 25 novembre 2003,[3] la versione estesa del secondo film consta quasi trenta minuti in più di quella cinematografica e oltre alle nuove scene inedite secondo molti fans approfondisce di più certi temi che non sono stati inseriti nella versione proiettata al cinema.

[modifica] Tecnologia digitale

Il contributo della tecnologia digitale nel film è di grande importanza. Tra i tanti elementi da ricordare segnaliamo in particolar modo i seguenti:

  • La mattina in cui si doveva girare la scena di Gollum che acchiappa un pesce nel torrente, la troupe recatasi sul posto trovò la zona ricoperta di neve, Peter Jackson la fece rimuovere in modo che l'attore Andy Serkis potesse sguazzarvi.
  • Molti set interni del film sono stati girati con la tecnologia del green screen.
  • In realtà il Fosso di Helm è un modello ricostruito di 80 centimetri di altezza (circa). I combattimenti e le vicende che si svolgono all'interno sono stati ripresi su dei set all'esterno e in seguito inseriti nell'omonima ricostruzione con la tecnica digitale.
  • Sul set de Le due Torri Orlando Bloom girando una scena di un combattimento si ferì gravemente alla schiena e di conseguenza dovette operarsi: tuttora l'attore porta il segno della cicatrice dell'intervento chirurgico. L'attore, che interpretava Legolas, fu sostituito dalla controfigura; poi grazie a tecniche digitali i lineamenti del viso sono stati modificati e adattati.

[modifica] Scene aggiunte nell'Extended Edition

  • All'inizio del film si vedono Frodo e Sam alle prese con una discesa da un pendio usando la corda elfica donata a Samvise dalla regina elfica Galadriel. Nella discesa Sam fa cadere una scatolina: Frodo per tentare di afferrarla perde la presa e scivola nel baratro, accorgendosi però che pochi metri sotto di loro vi era la fine della discesa. La scatola conteneva sale per condire, ritenuto importante da Sam in quanto uno dei pochi ricordi della Contea.
  • Nelle prime scene in cui si vedono gli Uruk Hai che trasportano Merry e Pipino: si vede l'incontro con gli orchetti di Mordor, ai quali si uniscono per continuare la corsa verso Saruman. Inoltre fanno bere del sangue a Merry che chiede acqua, deridendolo.
  • È presente il funerale completo di Theodred figlio di Re Theoden, nella versione cinematografica il pezzo è stato tolto per motivi di tempo.
  • Vi è una scena di scarsa importanza in cui Vermilinguo, giunto a Isengard, riferisce a Saruman che Gandalf è accompagnato da un Nano, un elfo e un ramingo con un anello, nella fattispecie l'anello di Barahir, e Saruman deduce che Gandalf porta con sé l'erede di Isildur. In questa scena, Saruman parla di Gandalf chiamandolo "Gandalf il semplice" e "Gandalf lo sciocco". Nel libro, Saruman parla così di Radagast, un altro Stregone che non compare nella trilogia cinematografica.
  • Viene approfondito il legame di affetto fraterno che vi era tra Boromir e Faramir al momento antecedente alla partenza di Boromir per Gran Burrone; nelle scene inedite compare anche il padre Denethor che manifesta la sua ammirazione per il suo primogenito e la sua delusione per il secondo, inoltre a differenza della versione cinematografica Frodo viene a sapere più dettagli da Faramir sulla morte di Boromir.
  • Durante un dialogo tra Eowyn e Aragorn, lei gli offre un piatto di zuppa (disgustoso a quanto pare), e si domanda quale sia l'età di Aragorn, basandosi su un racconto di re Theoden, il quale dice che il ramingo ha combattuto con suo padre... Aragorn rivela di avere effettivamente 87 anni e che all'epoca Theoden era solo un bambino. Questo viene spiegato dal fatto che Aragorn è uno dei Raminghi Dunedaìn, discendente di Numenor, beneficiato di una lunga vita.
  • Le varie scene di Merry e Pipino assieme a Barbalbero sono più lunghe e i due Hobbit riposano vicino a una fonte e al risveglio ne bevono l'acqua subendo degli effetti collaterali. Sempre in questa scena i due vengono poi "aggrediti" da un albero che li cattura con le proprie radici e salvati da Barbalbero che li mette in guardia sulla cattiveria degli alberi della foresta.
  • Dopo l'inondazione di Isengard Merry e Pipino trovano la dispensa di Saruman, con dentro due barilotti di Foglia di Pianilungone, a loro dire, la migliore erba-pipa del Decumano Sud.
  • Un'altra scena non inserita nella versione cinematografica è il pezzo finale di Osgiliath, quando Faramir chiede a Frodo e Sam che strada prenderanno per Mordor. Frodo gli risponde che Gollum li guiderà per la scalinata di Cirith Ungol, al che il capitano di Gondor afferra la creatura per la gola e lo minaccia augurandogli che la morte lo raggiunga in fretta se li condurrà verso il pericolo.
  • Alla fine della battaglia del Fosso di Helm è mostrata la ritirata dell'esercito di Uruk-hai nella foresta di ucorni e quindi la loro fine. È inoltre rivelato l'esito della gara tra Gimli e Legolas a chi uccideva più orchi, nel film come nel libro questa è vinta da Gimli.

[modifica] Differenze tra la versione cinematografica e il libro

  • Nel film Merry e Pipino sono inseguiti da un Orco di nome Grishnákh, fin dentro la foresta, mentre nel libro gli Orchi muoiono tutti per mano dei cavalieri di Éomer.
  • Nel libro Re Théoden, viene raggirato ed ingannato dall'abile favella e dal cortigiano e servizievole modo di Gríma Vermilinguo, sul conto di Saruman, e di Gandalf. Quest'ultimo riesce però infine a dissuadere il Re sulla credibilità del suo fidato consigliere. Nel film, Re Théoden è letteralmente "posseduto" da Saruman. Gandalf dunque, per riportarlo alla ragione è costretto a compiere un vero e propio esorcismo, utilizzando i suoi poteri di stregone.
  • Nel libro il figlio di Théoden, Theodred, è già morto da circa cinque giorni e non è seppellito nei tumuli di Edoras, tomba che era riservata solamente ai re, e inoltre nel film il ragazzo muore ad un’età di circa vent'anni, mentre nel libro è affermato che è morto ad un’età di circa quarant'anni. Nel film è spiegato che la sua morte è stata causata dagli orchi durante un’imboscata, mentre nel libro si dice che sia stato aiutato a morire da Gríma Vermilinguo anche se è ipotizzabile anche nel film poiché nella scena in cui Vermilinguo ed Eowyn osservano il cadavere l'uomo afferma <Egli dev'essere morto durante la notte...> con fare maligno.
  • Nel film gli orchi di Saruman si azzuffano con altri orchi perché questi ultimi volevano mangiare Merry e Pipino, nel libro invece si capisce che la lite avviene perché un Grishnákh, a capo degli Orchi di Mordor, aveva ricevuto ordine di controllare i servi di Saruman, ed era arrivato a sospettare che gli Uruk-hai agissero senza il volere di Sauron; infatti Saruman intendeva prendere l'Anello per sè, e alla fine del libro Sauron lo capirà, intuendo l'inganno di Saruman.
  • Nel film, durante l'attraversamento delle Paludi Morte, Frodo rischia di affogare in una profonda pozzanghera, dalla quale viene tratto in salvo da Gollum. Nel romanzo nessun membro della "piccola compagnia" cade in acqua, apparte Sam, il quale inciampando, cade in avanti in un basso aquitrinio, imbrattandosi braccia e gambe di putrida melma e fango.
  • Nel romanzo, Frodo, Sam e Sméagol, una volta giunti nei pressi del Morannon, scorgono un esercito di uomini provenienti dall'Haradwaith (vale a dire guerrieri Haradrim). Nel film invece, il terzetto vede un esercito di uomini proveniente dal Rhûn (cioé soldati Esterling).
  • Nel film la decisione di re Théoden di rifugiarsi al Fosso di Helm è presentata come una scelta difensiva per mettere al sicuro il suo popolo ("Il Fosso di Helm! Fuggono sulle montagne invece di farsi avanti e combattere!", dice Gandalf nel film) nel libro invece l'esercito si fa avanti per combattere e in realtà, anche se Theoden con i suoi cavalieri è a Edoras, i suoi uomini nell'Ovestfalda, capitanati da Erkerbrand, stanno già combattendo con i sottoposti di Saruman presso i guadi del fiume Isen, al confine delle terre di Rohan, quando l'esercito di Théoden arriva in prossimità del guado, è raggiunto da un sopravvissuto della battaglia che lo informa che gli scontri stanno andando male e dell'imponenza dell'esercito nemico, solo allora Theoden decide di dirigersi al Fosso di Helm che nel libro è la fortezza dell'Ovestfalda.
  • Nel libro gli Ent decidono di entrare in guerra al termine dell'entaconsulta. Nel film essi decidono di restare neutri ma vanno all'attacco contro Isengard dopo la scoperta degli alberi abbattuti.
  • Nel film Vermilinguo giunge a Isengard dopo la sua cacciata da Edoras, nel libro vi arriva dopo l'inondazione.
  • Nel film sia i soldati di Edoras che i cittadini si dirigono verso il Fosso di Helm, nel libro i soldati, assieme al re, si dirigono verso i guadi dell'Isen per combattere, mentre i cittadini, guidati da Eowyn, si dirigono a Dunclivo, rifugio di Rohan.
  • Nel libro non c'è l'attacco dei mannari sulle montagne.
  • Nel film Háma viene ucciso durante l'assalto dei mannari, nel libro egli muore difendendo le mura esterne del Fosso di Helm.
  • Nel film Aragorn precipita in un dirupo ed è creduto morto, quando rinviene (dopo aver visto Arwen in sogno) si dirige al Fosso di Helm, avvista l'esercito di Saruman e ne porta notizia a re Theoden, nel libro questa sequenza non è presente.
  • Un'altra differenza importante è quella in cui nel film, prima dell'inizio della battaglia, una truppa di elfi provenienti da Lòrien e da Gran Burrone giunge al fosso in aiuto di Rohan; niente di tutto questo accade nel romanzo. E possibile che Peter Jackson abbia deciso di aggiungerli, ispirandosi vagamente alle seguente frase di Legolas a Gimli: "...Ma desidererei ancor di più un centinaio di buoni arcieri di Bosco Atro."
  • Nel film i difensori del Fosso di Helm son in circa 400 (300 Uomini più 100 Elfi) e gli Orchi sono in 10000. Nel libro invece, i Helmingas, sone già i un migliaio, prima ancora che arrivi Théoden a capo dei guerrieri di Edoras.
  • Nel film, contrariamente al romanzo, l'esercito di Isengard è composto esclusivamente di Uruk-hai, mentre nel libro è composto anche da Uomini selvaggi del Dunland e Mezzi Orchi. Inoltre gli Uruk-hai, vengono rappresentati intrepidi e fisicamente più dotati degi Rohirrim, i quali nel romanzo sono invece molto più alti, forti e più validi dal punto di vista bellico.
  • Nel film sono presenti diversi Uruk-hai Berserker incaricati di aprire una testa di ponte grazie alla loro forza bruta e non curanza delle propie ferite. Tali creature non sono mai menzionate nel libro.
  • Nel romanzo, il "Fuoco di Orthanc" provoca un grosso buco nei pressi del canale sotterraneo del fiume fossato. Nel film invece, gli artifzi di Saruman creano un enorme breccia di diversi metri, interrompenndo la cinta muraria.
  • Nel film Frodo e Sam, assieme a Gollum, sono portati a Osgiliath da Faramir. Da qui ne conseguono alcune scene dei due hobbit ad Osgiliath, tra cui quella in cui Frodo mostra l'Anello ad uno degli spettri. Tutto questo non avviene nel libro, essi vengono rilasciati infatti da Faramir poco dopo la loro cattura quando ancora sono al nascondiglio.
  • Nella versione filmata Faramir dà l' impressione di essere molto dubbioso su Frodo e Sam, dimostra di tenere al proprio onore guerriero volendoli portare da sua padre Denethor. Nel libro invece i due hobbit scoprono che Faramir è sì una persona molto acuta e perspicace, ma anche gentile e generosa; inoltre Faramir è tentato di portare l' Anello a Gondor solo per pochi attimi, convincendosi poi che la missione di Frodo debba essere conclusa.
  • Nel film Sam e Frodo vengono catturati da Faramir dopo un attacco contro gli Haradrim, mentre nel romanzo gli hobbit vengono solo interrogati dal capitano di Gondor; inoltre Faramir li porta nel suo rifugio non da prigionieri, e sempre trattandoli con gentilezza e facendo loro molte domande su Boromir e la Compagnia dell' Anello.
  • Nel film è Éomer il capitano dell'esercito dato per disperso, che giunge infine a determinare le sorti della battaglia. Nel romanzo invece questi non è mai stato bandito ma solo imprigionato, quando Re Theoden guarisce lo libera ed Éomer partecipa alla battaglia del Fosso di Helm da dentro le mura. Colui che arriva alla fine è Erkenbrand, un altro valoroso Rohirrim.

[modifica] Riconoscimenti

[modifica] Curiosità

  • Nella lingua originale il personaggio Barbalbero è doppiato da John Rhys-Davies che interpreta il nano Gimli.
  • Le forti grida emesse dell'esercito degli Uruk-Hai al Fosso di Helm sono delle registrazioni del pubblico a una partita di cricket.
  • Per costruire il set della città di Edoras ci sono voluti otto mesi.
  • La scena in cui Saruman trattiene la candela nella mano di Vermilinguo, per evitare che la polvere esploda, è un omaggio a una scena del film L'armata delle tenebre, nella quale Ash (Bruce Campbell) ferma il mago che stava sventolando il sacchetto di polvere esplosiva su di una candela accesa, per vedere che succedeva.
  • Peter Jackson è presente, in ogni episodio della trilogia, come cameo. Nel secondo episodio si vede tra gli umani quando attaccano gli Uruk-hai dal fosso di helm.

[modifica] Vicende accadute durante la produzione del film

  • Dopo i tragici fatti dell'attacco terroristico dell'11 settembre 2001, su Internet iniziò a circolare una petizione che chiedeva alla New Line Cinema di cambiare il titolo del secondo film perché non era segno di rispetto per le vittime. Qualche settimana dopo, quando migliaia di persone avevano sottoscritto la petizione, i promotori informarono che si trattava di uno scherzo.[4]
  • Orlando Bloom si era inizialmente presentato ai provini per avere il ruolo di Faramir.[4]
  • In questo film sarebbero dovuti comparire alcuni membri dell'esercito neozelandese, ma la cosa non si fece perché i soldati furono chiamati per una missione a Timor Est.[4]

[modifica] Note

  1. ^ Il signore degli anelli - Le due torri (2002) - Statistiche
  2. ^ Il signore degli anelli - Le due torri (2003) - dvd
  3. ^ Il signore degli anelli Le due torri - Extended Version (20
  4. ^ a b c Il signore degli anelli - Le due torri (2002) - Premi e nomi

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[modifica] Voci correlate

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