Lazio (traghetto)

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Lazio
Sant Andrea
Makedonia
Summer Star
Corfu Diamond
Larnaca Rose
Avrasaya
Cortina
Avrasya I
M/N Lazio prima della trasformazione
M/N Lazio prima della trasformazione
Descrizione generale
Flag of Italy.svg
Tipo Traghetto
Costruttori Cantieri Navali del Tirreno e Riuniti
Cantiere Palermo, Italia
Varata marzo 1953
Entrata in servizio giugno 1953
Destino finale demolita ad Aliaga in Turchia
il 25 novembre 1997
Caratteristiche generali
Stazza lorda 3.838 tsl
Lunghezza 116,60 m
Larghezza 15,96 m
Pescaggio 5,48 m
Propulsione 2x6-cyl diesel Fiat 6120 kW
Velocità 16,7 nodi
Capacità di carico dopo la trasformazione circa 110 auto
Passeggeri 560- dopo la trasformazione 1000

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Il traghetto tipo "Regione" Lazio, è stato in servizio per la società Tirrenia dal 1953 al 1988. L'unità navale venne costruita presso i Cantieri Navali Riuniti di Palermo tra il 1952 e il 1953 ed è entrata in servizio in quest'ultimo anno, inizialmente tra Olbia e Civitavecchia, poi tra Civitavecchia e Palermo.

L'unità navale nel 1967 venne trasformata, come del resto le altre due unità gemelle, in traghetto ro-pax vero e proprio, ossia con possibilità di imbarco-sbarco auto e semirimorchi tramite portelloni a poppa con rampa comunicante con il garage. L'operazione comportò anche l'aggiunta di stabilizzatori laterali sotto la linea di pescaggio. La perdita di alloggi in cabina fu in parte compensata con una migliore razionalizzazione degli spazi interni, tanto che la capacità passeggeri non solo non diminuì ma aumentò di ben 300 unità passando da circa 700 a 1000 passeggeri, di cui circa 400 in cabina. Infatti le vecchie sale "dormitorio" e altre aree interne di comparto oramai inutili diventarono cabine di seconda e prima classe, inoltre erano già presenti sale poltrone di prima e seconda classe che subirono anch'esse un ampliamento. Altri servizi a bordo erano due bar, uno per ogni classe di alloggio, ristorante, sala pranzo con tavola calda, barbiere, cinema, negozio souvenirs, sala lettura e veranda-soggiorno di prima classe.

Con l'avvento nel successivo quindicennio delle nuove unità denominate poeta e strade consolari romane, l'unità in questione venne venduta a una compagnia di navigazione greca nel 1979. Da lì seguì una sorte bizzarra nei mari del Mediterraneo orientale, passando di armatore in armatore per circa un ventennio fino ad essere demolita in Turchia nel 1997 con il nome di Avrasya I.

Navi gemelle[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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