Laz (popolo)

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Laz
Lazi
Lazepe
ლაზეფე
LazLaziLazepeლაზეფე
I laz nei primi anni del '900
(Museo Etnografico Georgiano).
Luogo d'origine Mar Nero (Turchia)
Popolazione 50.000 (1970 est.) [1]
Lingua laz, turco, georgiano
Religione Islam sunnita in Turchia,
Cristiani ortodossi in Georgia[2]
Gruppi correlati Mingreli, Georgiani
Distribuzione
Turchia Turchia: 50.000 [1]
Georgia Georgia: 2.000 [3]

I laz (lazi (ლაზი) o lazepe (ლაზეფე) in laz, Lazlar in turco, Lazi (ლაზი) o Č’ani (ჭანი) in georgiano) sono un gruppo etnico che vive principalmente lungo le regioni costiere del Mar Nero di Turchia e Georgia. Tra le principali tribù dell'antico regno di Colchide, i laz furono inizialmente cristiani ortodossi, la maggior parte dei quali si convertirà all'islam sunnita durante il dominio ottomano del Caucaso nel XVI secolo.

I laz della Turchia formano due gruppi principali. Uno di questi sono indigeni della provincia meridionale del Mar nero, precedentemente nota come Lazistan (attuali province di Rize e Artvin). L'altro gruppo fuggì a causa dell'espansione russa, più tardi nel XIX secolo, insediandosi ad Adapazarı, Sapanca, Yalova e Bursa, nella parte occidentale ed orientale delle regioni rispettivamente del Mar Nero e del Mar di Marmara. I laz parlano la lingua laz, correlata al mingrelio, georgiano e svan (lingue caucasiche meridionali).[4] L'identità laz in Georgia è ampiamente emersa con un'identità georgiana e il significato di "laz" viene visto come una categoria puramente regionale,[5] e sono principalmente concentrati in Agiaria.

I laz vennero convertiti al Cristianesimo, sotto l'impero bizantino e il regno di Colchide. Durante il governo dell'impero ottomano, la grande maggioranza dei laz divennero musulmani sunniti del Madhhab hanafita, e furono governati come parte del sangiak del Lazistan. [senza fonte] C'è anche un numero molto limitato di cristiani laz in Georgia. I laz sono principalmente designati come "popolo di pescatori" dai turchi (in realtà, essi sono soprattutto coltivatori di e mais) poiché le acciughe costituiscono un'importante parte della loro dieta.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Colchide e Lazica.
Il regno Lazica dei laz.

Gli abitanti laz chiamano la regione geografica in cui vivono Lazona (ლაზონა). Oggi, l'intera area fa parte della Repubblica di Turchia. La sua storia risale almeno al VI secolo a.C. quando il primo stato sud-caucasico occidentale era il regno di Colchide, coincidente grosso modo con l'odierna Georgia occidentale e le attuali province turche di Trabzon e Rize. Tra l'inizio del II secolo a.C. e il tardo II secolo d.C., il Regno di Colchide insieme alle regioni vicine, divenne teatro di lunghi e devastanti conflitti tra i maggiori poteri locali: Roma, Regno d'Armenia e il breve Regno del Ponto. Come risultato delle brillanti campagne belliche di Pompeo e Lucullo, il Regno del Ponto venne completamente devastato dai romani e tutto il suo territorio, inclusa la Colchide, venne incorporata nell'impero romano come una delle sue provincia.

Il precedente Regno di Colchide venne riorganizzato dai romani nella provincia di Lazicum governata da legati romani. Durante il periodo bizantino, la parola Colchi cedette il posto al termine Laz. l'epoca romana fu contrassegnata dall'ulteriore ellenizzazione della regione per quel che riguarda la lingua, l'economia e la cultura. Per esempio, fin dal III secolo, l'accademia filosofica greco-latina di Fasi (attuale Poti) era famosa in tutto l'impero romano. All'inizio del III secolo, al recentemente formato Lazicum romano venne dato un certo grado di autonomia e, verso la fine del secolo, divenne indipendente, in seguito alla formazione di un muovo Regno di Lazica (occupante le odierne regioni di Mingrelia, Agiaria, Guria e Abcasia) costituito dai principati più piccoli di Zani, Svani, Apsili e Sanighi. Il Regno di Lazica sopravvisse più di 250 anni fino a che nel 562 d.C. venne assorbito nell'Impero bizantino. Nella metà del IV secolo, Lazica adottò il cristianesimo come religione ufficiale. Questo evento fu preceduto dall'arrivo di San Simone il Cananeo (o Kananaios in greco) che andava predicando per tutta la regione di Lazica, morendo poi a Suaniri (Lazica occidentale). Secondo Mosè di Corene, i nemici del cristianesimo lo tagliarono in due con una sega.

La ri-annessione di Lazica, insieme al regno di Afcazeti, nell'impero bizantino nel 562 d.C. fu seguita da 150 anni di relativa stabilità, venuta a cessare all'inizio del VII secolo, quando nella regione apparvero gli arabi che stabilirono un nuovo potere regionale.

Distribuzione geografica[modifica | modifica sorgente]

Statua di un uomo e una donna laz. Arhavi (Ark'abi), Turchia

L'antico regno di Colchide e il suo successore Lazica (localmente noto come Egrisi) era situato nella stessa regione dove si trovano oggi i parlanti laz, e i suoi abitanti probabilmente parlavano una versione arcaica della lingua. La Colchide fu il luogo in cui venne a svolgersi la famosa leggenda greca di Giasone e gli Argonauti.

Oggi la maggior parte dei parlanti vive nella Turchia nord-orientale, in una striscia di terra lungo la costa del Mar Nero. Essi formano la maggioranza nei distretti di Rize - Pazar (Atina), Ardeşen (Art'aşeni) e Fındıklı (Vitze) - e nei distretti di Artvin - Arhavi (Ark'abi) e Hopa (Xopa). Come minoranze si trovano nei vicini distretti di Çamlıhemşin (Vijadibi) e Borçka. Ci sono anche comunità nell'Anatolia nord-occidentale (Karamürsel in Kocaeli, Akçakoca in Düzce, Sakarya, Zonguldak, Bartın), dove molti immigranti si erano stabiliti fin dalla guerra russo-turca (1877-1878) e attualmente ci sono laz anche a Istanbul e Ankara.

I laz in Georgia sono principalmente incentrati nella repubblica autonoma di Agiaria, nella parte sud-occidentale. I villaggi più grandi in Agiaria sono: Sarpi, Kvariati, Gonio e Makho. I laz vivono anche a Batumi, Kobuleti, Zugdidi e Tbilisi.

Una comunità espatriata di laz è presente anche in Germania dove emigrarono dalla Turchia negli anni '60.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

I laz stanziati in Turchia e in Georgia sono tipicamente bilingui e come lingua letteraria utilizzano rispettivamente il turco e il georgiano, essendo il laz una lingua parlata e non scritta. Il laz possiedono un vivace folclore. La loro letteratura popolare è stata trasmessa oralmente ma non registrata in modo sistematico. I primi tentativi di stabilire una distinta identità culturale laz e creare una lingua letteraria basata sull'alfabeto arabo vennero operati da Faik Efendi nel 1870-1888, ma costui presto venne imprigionato dalle autorità ottomane, mentre la maggior parte dei suoi lavori vennero distrutti. Durante una relativa autonomia culturale conferita alle minoranze negli anni '30, la letteratura - basata sull'alfabeto laz - emerge nella Georgia sovietica, fortemente plagiata dall'ideologia sovietica. Il poeta Mustafa Baniṣi capeggiava questo movimento di breve durata, mentre non fu mai stabilita una forma standard ufficiale della lingua.[6] Fin d'allora, molti tentativi sono stati fatti per rendere la frammentaria letteratura laz nell'alfabeto turco e georgiano. Alcuni poeti nativi nella Turchia, come Raṣid Hilmi e Pehlivanoğlu, sono apparsi più tardi nel XX secolo.

La danza e la musica laz sono di estrema originalità, anche se sviluppate in stretto contatto con i popoli limitrofi. Gli strumenti nazionali comprendono il Guda, kemenche (violino), zurna (oboe) e il doli (drum). Negli anni '90 e all'inizio del 2000, il musicista folk-rock Kâzım Koyuncu raggiunse una significativa popolarità in Turchia e in Georgia.

La maggior parte del laz in Turchia appartengono alla scuola di Hanafi dell'Islam sunnita, mentre i laz in Georgia sono cristiani ortodossi georgiani. Le credenze pagane sono sopravvissute nella poesia popolare e in alcuni costumi relazionati alla nascita, matrimonio, morte, all'arte della navigazione, al nuovo anno e ai rituali del raccolto.

A prescindere da alcune attività di ricerca alle università in Georgia e Germania (Università di Colonia), si è fatto poco per studiare la lingua e la cultura popolare dei laz.[7] Il grado di assimilazione culturale nell'ambiente turco è alto, ma ci sono stati alcuni afflussi recenti di attività culturali miranti alla rivitalizzazione della lingua e della tradizione popolare laz.[8]

L'organizzazione sociale della comunità laz è dominata da un elaborato sistema di parentela in cui sono sopravvissuti la consanguineità la fratellanza (di latte) come pure elementi di faida. La famiglia è fortemente dominata dal marito, ma, anche sotto l'Islam, è stata preservata la regola del matrimonio monogamo.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia laz tradizionale si è basata sull'agricoltura – nota per la produzione di nocciole fino agli anni '60, quando l'introduzione delle culture di tè incominciò a crescere di importanza. È stato ampiamente eliminato il sistema economico chiuso utilizzato fino ad ora, e molti laz sono stati incoraggiati a intraprendere il commercio, specialmente dopo il collasso dell'Unione Sovietica, al confine con la Georgia.

Le tradizioni di pesca, coltivazione di canapa e sua tessitura, ceramica e vasellame sono anche praticate in modo esteso e tracce della loro origine risalgono all'antichità classica.

Terminologia[modifica | modifica sorgente]

Il turchi in genere utilizzano il nome "laz" per gli abitanti delle province del Mar Nero a est di Samsun. Il nome Lazca (lingua laz) indica di solito il dialetto turco (non laz) di Trabzon, sebbene attualmente sia una lingua caucasica meridionale, non correlata al turco. D'altra parte, i laz sono propensi a differenziarsi dagli altri abitanti della regione. Anche i non-laz rifiutano la denominazione, preferendo chiamare se stessi karadenizli ("dal Mar nero").

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Robert H. Hewsen, Laz - Orientation in World Culture Encyclopedia.
    « Il censimento del 1945 riportava 46.987 parlanti laz, ma non considerava i laz parlanti il turco ed è certamente una sottostima. Il censimento sovietico del 1926 — l'ultimo in cui i laz vengono menzionati — elenca 643 laz etnici in Agiaria e 730 parlanti laz. Catford (1970) stimava il numero complessivo di laz a circa 50.000, ma non c'è nessun riferimento al fatto che essi vengano in genere gradualmente ad essere assimilati alla popolazione turca. »
  2. ^ Roger Rosen, Jeffrey Jay Foxx, La Repubblica Georgiana, Passport Books (settembre 1991)
  3. ^ Laz in Etnologo.
  4. ^ (EN) BRAUND, D., Georgia nell'antichità: una storia della Colchide e dell'Iberia Transcaucasica (550 a.C. –562 d.C.), Oxford University Press, p. 93
  5. ^ (EN) Giasone i Nuovi Argonauti, p. 174. Università di Amsterdam.
  6. ^ (RU) Tsitashi, I., Лазская литература ("Letteratura laz"), in: Литературная энциклопедия ("Enciclopedia della Letteratura"): — [[Mosca (Russia)|]], 1929—1939.
  7. ^ (EN) Silvia Kutscher (Università di Colonia), Lazuri Nena - La lingua dei laz, p. 13.
  8. ^ (EN) Nuova associazione per mantenere viva la lingua laz . Turkish Daily News. 2 aprile, 2008.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Andrews, Peter (ed.). 1989. Gruppi etnici nella Repubblica di Turchia. Wiesbaden: Dr. Ludwig Reichert Verlag. pp. 497–501.
  • (EN) Benninghaus, Rüdiger. 1989. "I laz: un esempio di identificazione multipla". In: Gruppi etnici nella Repubblica di Turchia, curato da P. Andrews.
  • (EN) Bryer, Anthony. 1969. The last Laz risings e la the downfall of the Pontic Derebeys, 1812-1840, Bedi Kartlisa 26. pp. 191–210.
  • (EN) Hewsen, Robert H. Laz. World Culture Encyclopedia. Consultato il 1º settembre 2007.
  • (EN) Negele, Jolyon. Turchia: la passiva minoranza laz di fronte all'assimilazione. Radio Free Europe/Radio Liberty.25 giugno 1998

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]