Laurent de La Hyre

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La Reggenza di Anna d'Austria. Allegoria

Laurent de La Hyre (Parigi, 27 febbraio 160628 dicembre 1656) è stato un pittore francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La Hyre fu certamente allievo di Geoges Lallemant, così come è certo ch'egli studiò e fu influenzato dall'opera di Francesco Primaticcio nel castello di Fontainebleau. Non risulta però che si sia mai recato in Italia.
La Hyre è stato, forse, il più perfetto esempio di quella espressività piena di ritegno e di moderazione che prese il nome di "atticismo parigino", e che si contrappose alle tendenze barocche di Simon Vouet in Italia, prima del 1627.
Agli inizi La Hyre fu, come il suo maestro Lallemant, un tipico esponente del tardo manierismo. Fece però alcuni brevi tentativi di fuga sulla scia del Caravaggio e fu anche attirato dalle prime forme di paesaggismo, ma, alla fine, la sua opera può collocarsi legittimamente in quella fase di transizione che, dalla pittura post-rinascimentale di maniera, aprirà le porte all'esperienza barocca.
Suo figlio Philippe de La Hire fu un noto e importante matematico e astronomo, oltre che valente pittore.
Non è noto con certezza il luogo della sua morte, che lo colse all'età di 50 anni.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

(Il vero soggetto di questo quadro potrebbe essere "La Decima Piaga d'Egitto". Vedi: Alastair Laing, «Le véritable sujet du tableau de La Hyre à Arras», in Revue de l'Art, 1990, vol. 89, pp. 82-83, consultabile sul sito: Persée.)

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Fonti essenziali[modifica | modifica wikitesto]

  • Pierre Rosenberg, Jacques Thuillier, "Laurent de La Hyre", Cahiers du Dessin Français, nº 1, Edit. Bayser, 1985.
  • Pierre Rosenberg, Jacques Thuillier, (Catalogo dell'esposizione), "Laurent de La Hyre", Edit. Rennes et Bordeaux, Grenoble, 1989-1990.
  • Marianne Le Blanc, "La notion d' «atticisme français» à l'épreuve de la perspective", in "L'artiste et l'oeuvre à l'épreuve de la perspective", Edit. M. Cojannot-Le Blanc, M. Dalai Emiliani, P. Dubourg Glatigny, Roma, 2006.

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