Laura Conti

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on. Laura Conti
Monogramma della Camera dei deputati Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Udine
Data nascita 1921
Luogo morte Milano
Data morte 1993
Titolo di studio Laurea in Medicina
Professione Medico
Partito Partito Comunista Italiano
Legislatura X
Gruppo Partito Democratico
Coalizione -

Laura Conti (Udine, 31 marzo 1921Milano, 25 maggio 1993) è stata una ambientalista, partigiana, medico e dottoressa italiana, importante promotrice e rappresentante dell'ambientalismo in Italia.

Indice

[modifica] Biografia

Dopo aver vissuto a Trieste e Verona, si trasferisce a Milano per frequentare la facoltà di medicina all'Università di Milano. Nel gennaio del 1944 entra a far parte del Fronte della gioventù per l'indipendenza nazionale e per la libertà di Eugenio Curiel, dove è incaricata di svolgere attività di proselitismo tra i militari; il 4 luglio viene arrestata durante una riunione di studenti socialisti e antifascisti. Il 7 settembre viene internata nel Campo di transito di Bolzano, ma riesce fortunosamente ad evitare la deportazione in Germania[1]. Tornata libera, consegue la laurea in medicina, trasferendosi a Milano, dove svolge il suo impegno politico nelle file del Partito Comunista Italiano, rivestendo gli incarichi di consigliera provinciale dal 1960 al 1970 e successivamente, fino al 1980, di consigliera regionale. Nel 1987 è eletta alla Camera dei Deputati, concludendo la legislatura un anno prima della morte, avvenuta nel maggio 1993.

[modifica] Attività

Particolarmente interessata ai problemi ecologici, fu tra le prime a introdurre in Italia riflessioni sui problemi dello sviluppo, dei limiti delle risorse, del rapporto tra sviluppo industriale e conservazione della natura; la sua opera Che cos'è l'ecologia si impose all'attenzione del pubblico e divenne un testo fondamentale per la formazione dell'allora nascente movimento ambientalista. Ma a farne una figura notoria e di rilievo pubblico fu in particolare la campagna da lei impostata e diretta con grande dedizione ed energia in occasione del tragico disastro di Seveso nel 1976, dopo il quale, convinta che la cultura ambientalista dovesse trovare un concreto sbocco politico, operò attivamente, con altri studiosi, per costituire, all'interno dell'ARCI, la Lega per l'Ambiente, della quale fu poi presidente del Comitato scientifico.

A Laura Conti è dedicato dal 2000 il Premio Ecologia per tesi di laurea promosso dall'Ecoistituto del Veneto Alex Langer. Il suo fondo, con il materiale che è stato possibile recuperare, è stato inventariato dalla Fondazione Luigi Micheletti di Brescia[2].

[modifica] Opere

Tra le sue molte opere, si ricordano in particolare:

  • Sesso ed educazione - Editori Riuniti, 1971
  • Le frontiere della vita - Mondadori, 1972
  • Che cos'è l'ecologia - Ed. Mazzotta, 1977
  • Visto da Seveso - Ed. Feltrinelli, 1977
  • Una lepre con la faccia di bambina - Editori Riuniti, 1978
  • Imparare la salute - Ed. Zanichelli, 1983
  • Questo pianeta - Editori Riuniti, 1983
  • Terra a rendere - Ediesse, 1986
  • Ambiente terra - Ed. Mondadori, 1988
  • Discorso sulla caccia - Editori Riuniti, 1992

[modifica] Note

  1. ^ Donne e uomini della Resistenza: Laura Conti. anpi.it. URL consultato il 30-03-2010.
  2. ^ Cfr. G. Nebbia, Un amore per la vita. Il fondo Laura Conti, in «Altronovecento», 2004, n° 8 (online)

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