Laterza (Italia)

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Laterza
comune
Laterza – Stemma Laterza – Bandiera
Laterza – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Puglia – stemma Puglia
Provincia Taranto – stemma Taranto
Sindaco Gianfranco Lopane (Futuro Comune - Civica - Pd, SEL, IdV, UdC) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 40°38′0″N 16°48′0″E / 40.63333°N 16.8°E / 40.63333; 16.8 (Laterza)Coordinate: 40°38′0″N 16°48′0″E / 40.63333°N 16.8°E / 40.63333; 16.8 (Laterza)
Altitudine 340 m s.l.m.
Superficie 159 km²
Abitanti 15 282[1] (31-12-2011)
Densità 96,11 ab./km²
Comuni confinanti Castellaneta, Ginosa, Gioia del Colle (BA), Matera (MT), Santeramo in Colle (BA)
Altre informazioni
Cod. postale 74014
Prefisso 099
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 073009
Cod. catastale E469
Targa TA
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 657 GG[2]
Nome abitanti laertini
Patrono Maria SS. Mater Domini
Giorno festivo 20 maggio
Localizzazione
Laterza è posizionata in Italia
Laterza
Posizione del comune di Laterza all'interno della provincia di Taranto
Posizione del comune di Laterza all'interno della provincia di Taranto
Sito istituzionale

Laterza è un comune italiano di 15.282[1] abitanti della provincia di Taranto, in Puglia. Il nome degli abitanti di Laterza è Laertini. Il comune di Laterza è noto per il pane, prodotto secondo l'antica tradizione, la carne al fornello e la maiolica, caratterizzata da una elegante stesura cromatica, prevalentemente turchina su smalto bianco.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Laterza è situata a nord-ovest della provincia di Taranto con un territorio che si insinua tra le province di Bari e di Matera. Il territorio laertino fa parte della diramazione appenninica della murgia barese.

Laterza è situata in una posizione strategica, sul ciglio occidentale dell'omonima gravina di Laterza, che rappresenta un suggestivo canyon di origine carsica. Inoltre, la gravina, grazie al suo habitat, può vantare la presenza di varie specie ornitologiche, che hanno permesso l'istituzione dell' Oasi protezione della fauna della gravina di Laterza nel 1985, gestita dal 1999 dalla LIPU.

Dal punto di vista geologico, nel territorio laertino, affiorano prevalentemente formazioni carbonatiche, come il Calcare di Altamura (Cretacico superiore-Paleocene inferiore) e la Calcarenite di Gravina (Pliocene Superiore-Pleistocene inferiore).

[modifica] Storia

Maiolica di Laterza, ultimo quarto del XVII secolo

Una necropoli del 2000 a.C., ritrovata nel 1965 grazie a lavori di scavo in località Candile, attesta il popolamento del territorio di Laterza sin dall'antichità. La tipologia degli ipogei funerari, le suppellettili e gli utensili in selce ed osso testimoniano la presenza di una popolazione vissuta nel territorio nell'era eneolitica. Testimonianze successive del popolamento dell'area risalgono ai peuceti, all'epoca della Magna Grecia e dell'età romana e sono oggi custoditi nel museo archeologici di Taranto e nel museo archeologico di Matera.

La questione sull'origine del nome di Laterza rimane molto dibattuta; alcuni scrittori pensano che derivi da "Latentia", luogo di caverne e di nascondigli; per altri, invece, deriverebbe dal latino "Tertiam" con riferimento ai militi di una terza legione che qui non si sa quando si sarebbero accampati. Questa ipotesi potrebbe essere avvalorata dal fatto che Laterza è situata lungo il tracciato della via Appia nuova, che unisce Taranto a Roma ricalcando in parte il tracciato dell'Appia antica ancora visibile in alcuni tratti. Non meno fantasiosa, un'altra ipotesi che fa risalire il nome Laterza ai Cretesi che fuggiti dopo la guerra con i Micenei fondarono qui una colonia in onore di Laerte, padre di Ulisse, che però, come ci dice Omero, era di Itaca.

La prima fonte pervenuta fino a noi nella quale è citato l'insediamento di Laterza risale al 1082 ed è conservata presso l'Archivio privato Gattini di Matera: nel documento, che dispone la concessione di terreni e privilegi a Scipione Gattini da parte del conte di Matera Loffredo, il casale è designato con il nome di "Latercio" [C. Dell'Aquila - E. Lenti, "Fonti per la storia di Laterza. Regesti e notizie da fonti edite ed inedite (fino al 1501)", in "Per la storia di Laterza. Fonti archivistiche e documentarie", a cura di Carlo Dell'Aquila, Galatina, Congedo, 1993, pp. 353–440, a pp. 370–1]. Il casale era stato annesso sin dal 1064 alla contea di Matera concessa da Roberto il Guiscardo ai Loffredi, che la abbandonarono nel 1133: Laterza divenne allora feudo del logoteta normanno Riccardo.

L'abitato attuale sorse con tutta probabilità intorno all'anno 1000. Inizialmente fu parte integrante del territorio di Matera e solo verso il 1200 il feudo laertino venne connesso definitivamente da Federico II ai prelati baresi. Successivamente divenne parte integrante del Principato di Taranto e fu governato da vari feudatari.

Nel 1280 circa, Laterza ed altri feudi limitrofi furono donati da Carlo I d'Angiò a Narjot de Toucy. Nonostante le contese con l'arcivescovo di Bari, la famiglia dei Toucy governerà Laterza sino al 1294 anno in cui il casale sarà infeudato a Filippo d'Angiò, principe di Taranto. È da far risalire probabilmente a questo periodo la costruzione del castello (Palazzo Marchesale) con portale datato 1393, che subirà rimaneggiamenti sino ad assumere l'attuale aspetto in fase di restauro.

Dal XVI al XIX secolo a Laterza venne praticata ininterrottamente l'arte della maiolica. Nel Settecento, il periodo di massimo splendore, questa costituisce la principale attività del luogo, fino a quando, venute meno le commesse borboniche e vaticane che costituivano la quasi totalità dei clienti che avevano la possibilità di acquistare la pregiata e costosa maiolica di Laterza, le botteghe pian piano furono chiuse.

Dal 1806, con l'eversione della feudalità la cittadina fu governata direttamente dal regno borbonico; successivamente entrerà a far parte del Regno d'Italia.A Laterza ci furono due feudatari i marchesi D'Azzia e successivamente fino al 1806 i marchesi napoletani di origine spagnola Perez Navarrete.In seguito il titolo nominale passò alla famiglia de Bellis di Napoli.

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

  • Il Santuario della Maria SS. Mater Domini di Laterza
  • La Chiesa Matrice di San Lorenzo Martire
  • La Chiesa della Madonna delle Grazie
  • La “Cantina Spagnola"
  • La "Fontana Medioevale"
  • La Pineta Comunale
  • La Gravina di Laterza
  • L'Oasi LIPU Gravina di Laterza
  • Le Chiese Rupestri di Laterza[3]
    • Chiesa rupestre della Madonna delle Rose I
    • Chiesa rupestre della Madonna delle Rose II ora cantina
    • Chiesa rupestre di Cristo Giudice o della SS. Trinità
    • Chiesa rupestre di S. Antonio del Fuoco
    • Chiesa rupestre di S. Caterina I
    • Chiesa rupestre di S. Giacomo I
    • Chiesa rupestre di S. Giacomo II
    • Chiesa rupestre di S. Giovanni Battista
    • Chiesa rupestre di S. Lorenzo Vecchio
    • Chiesa rupestre di S. Nicola o S. Antonio Abate
    • Chiesa rupestre di S. Stefano
    • Chiesa rupestre di S. Vito
    • Cripta del Calvario o di S. Croce o di S. Giovanni
    • Cripta del Fregio
    • Cripta del Pagliaio o chiesa rupestre di S. Francesco
    • Cripta della Madonna delle Grazie
    • Cripta detta "Cantina Spagnola"
    • Cripta di S. Antonio in contrada S. Pietro
    • Cripta di S. Biagio
    • Cripta di S. Caterina II
    • Cripta di S. Domenica o S. Ciriaca
    • Cripta di S. Giorgio
    • Cripta di S. Giuseppe
    • Cripta di S. Leone
    • Cripta di S. Lucio o Leucio
    • Cripta di S. Pietro e S. Primo
    • Cripta in località Avucchiarra
    • Cripta presso il Cimitero

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Cultura

[modifica] Eventi

  • 20 e 21 maggio: Festa patronale: Maria SS.Mater Domini
  • Il martedì di Pasqua: Madonna delle Grazie (Festa in campagna)
  • 21 maggio: Fiera mercato di prodotti tipici
  • 16 luglio: Madonna del Carmine
  • Ogni sabato di luglio e agosto e la Notte di San Lorenzo: Notte sotto le stelle (Escursioni Notturne in Gravina)
  • Prima domenica di agosto: Sagra del Pane e dell'Arrosto
  • Ultima domenica d'agosto pellegrinaggio a Capurso per la festa della Madonna del Pozzo
  • 27 settembre: Festa dei SS. Medici

[modifica] Personalità legate a Laterza

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Gianfranco Lopane (Futuro Comune - Civica - Pd, SEL, IdV, UdC) dal 16/05/2011

[modifica] Infrastrutture e trasporti

Collegamenti della Provincia di Taranto

La cittadina sorge non lontana dalla barriera di Massafra, estremità meridionale dell'Autostrada A14 Bologna-Taranto. Vi passa inoltre la strada statale 7 Via Appia che la connette a Matera e a Taranto e Brindisi, e la strada statale 7 ter.

[modifica] Curiosità

Nel dialetto il paese si chiama "Aterz" e gli abitanti "terzarul". Per i suoi abitanti e, più in generale, per gli abitanti dei paesi limitrofi Laterza è chiamata semplicemnte "u' pais" (il paese, in dialetto).

[modifica] Note

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2011.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione - Indice degli insediamenti rupestri in Provincia di Taranto

[modifica] Bibliografia:

  • Carlo Dell'Aquila, "Per la storia di Laterza. Fonti archivistiche e documentarie", 1993, Congedo Editore, Galatina (Le). ISBN 8877865733
  • Raffaella Bongermino, "Storia di Laterza: gli eventi, l'arte, la natura", 1993, Congedo Editore, Galatina (Le). ISBN 887786575X
  • Luigi Galli, "Storia di Laterza", 1940, Liantonio Editrice, Palo del Colle (Ba).

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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