Last Days

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Last Days
Last Days (2005) Gus Van Sant.PNG
Blake, il protagonista.
Titolo originale Last Days
Paese USA
Anno 2005
Durata 97 min
Colore colore
Audio audio
Genere drammatico
Regia Gus Van Sant
Soggetto Gus Van Sant
Sceneggiatura Gus Van Sant
Fotografia Harris Savides
Montaggio Gus Van Sant
Musiche Rodrigo Lopresti
Scenografia Tim Grimes
Interpreti e personaggi

Last Days è un film del 2005 diretto Gus Van Sant, presentato in concorso al 58º Festival di Cannes.[1]

Insieme a Gerry ed Elephant costituisce il capitolo conclusivo di un'ideale trilogia della morte.

La pellicola è ispirata agli ultimi giorni ed alla tragica morte della star del grunge Kurt Cobain, leader dei Nirvana. I personaggi del film, tuttavia, hanno nomi di finzione e, spessissimo, conservano il nome di battesimo degli attori che li interpretano.

Registicamente il film si segnala per un uso intensivo del piano sequenza e per l'uso di un montaggio che tende a mescolare i piani temporali senza soluzione di continuità. Tuttavia, è stato criticato[2] per i ritmi assai compassati e per la mancanza di una trama vera e propria.

Indice

[modifica] Trama

Blake alter ego di Kurt Cobain, negli ultimi giorni della sua vita. La cronaca lirica e monotona della sua solitudine esistenziale interrotta da un venditore di Pagine Gialle che gli pone quesiti inserzionistici, da un detective che rivela storie e aneddoti dimenticando il soggetto investigato e dalla madre di Blake che lo supplica di andare via con lei. Intorno alla casa, che lo contiene insieme alla sua musica, respira la natura, scorre l'acqua in cui Blake monda i peccati e fa scivolare il dolore. Circondato da giovani coinquilini indifferenti, Blake compone il suo requiem e si congeda dal suo corpo.

[modifica] Colonna sonora

Nonostante sia ispirato alla vita di Kurt Cobain, nel film non è presente nessuna canzone dei Nirvana. Tuttavia gli attori stessi Michael Pitt (che nella vita reale è anche leader della band Pagoda), Lukas Haas e Rodrigo Lopresti hanno contribuito con alcuni brani alla colonna sonora. Inoltre sono inclusi anche un canto a cappella francese, La Guerre di Clément Janequin, e Venus in Furs dei Velvet Underground, a cui si dà una particolare importanza, soprattutto al testo di tematica BDSM.

[modifica] Tracce

  1. Pagoda - Death to Birth - 4:43
  2. The Velvet Underground - Venus in Furs - 5:41
  3. Michael Pitt - That Day - 4:36
  4. The Hermitt - A Pointless Ride - 3:08
  5. Pagoda - Fetus - 3:58
  6. Michael Pitt - Death to Birth - 4:49
  7. The Hermitt - Seen As None - 2:58
  8. Mirror/Dash - Electric Pen - 3:28
  9. Lukas Haas - Untitled - 2:46
  10. Tenlons Fort - Believe - 1:53
  11. The King's Singers - La Guerre - 6:10
  12. Hildegard Westerkamp - Türen Der Wahrnehmung (Doors Of Perception) - 21:11

[modifica] Note

  1. ^ (EN) Official Selection 2005. festival-cannes.fr. URL consultato il 9 luglio 2011.
  2. ^ Last days (2005) - Recensione di Alberto Crespi, l'Unità - Trovacinema

[modifica] Collegamenti esterni

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