Laser Raman

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Il laser Raman è un sottoprodotto della diffusione Raman, scoperta nel 1928 dal premio Nobel Chandrasekhara Venkata Raman. Il suo funzionamento è questo: la luce colpisce una sostanza facendo vibrare i suoi atomi in sincronia. Le collisioni dei fotoni con gli atomi causano una perdita di energia dei fotoni stessi, e una emissione di luce secondaria di diversa lunghezza d'onda. Un laser Raman amplifica questa emissione secondaria pompando energia in essa e trasformandola in un fascio laser coerente.

Nel 2002 alcuni ricercatori alla UCLA hanno dimostrato una emissione di luce Raman da cavi ottici su un chip di silicio, e nel 2004 hanno realizzato il primo laser al silicio. Nel febbraio 2005 alcuni ricercatori alla Intel hanno realizzato una versione migliorata di questo laser al silicio, in grado di funzionare in modo continuo su chip. Ci si aspetta che questi risultati permettano di abbassare notevolmente i costi dei computer ottici e dei dispositivi di comunicazione entro il 2010.

A causa della sua struttura cristallina, gli atomi di silicio vibrano prontamente se colpiti da luce; in effetti l'effetto Raman è 10.000 volte più forte nel silicio che nel vetro normale. Una caratteristica notevole è che l'effetto Raman può dare emissione di fotoni ad energia maggiore di quelli di pompaggio.

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