Lars Ulrich

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Lars Ulrich
Lars Ulrich in concerto a Città del Messico nel 2012
Lars Ulrich in concerto a Città del Messico nel 2012
Nazionalità Danimarca Danimarca
Stati Uniti Stati Uniti
Genere Thrash metal[1]
Speed metal[1]
Heavy metal[1]
Hard rock[1]
Periodo di attività 1981 – in attività
Strumento Batteria, Percussioni
Etichetta Megaforce Records
Elektra Records
Warner Bros. Records
Blackened Recordings
Music for Nations
Mercury Records
Vertigo Records
PolyGram
Sony Music
Universal Records
Gruppo attuale Metallica
Album pubblicati 13
Studio 9
Live 4

Lars Ulrich (Gentofte, 26 dicembre 1963) è un batterista danese naturalizzato statunitense, fondatore del gruppo musicale Metallica.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Prima di dedicarsi alla musica, Lars era un promettente tennista, seguendo le orme del padre Torben, professionista di fama nazionale. Ebbe inoltre come padrino il sassofonista Dexter Gordon.[2] Il primo concerto cui assistette fu quello tenuto dai Deep Purple nel febbraio 1973 a Copenaghen, rimanendo affascinato dallo stile di Ian Paice. I genitori gli comprarono una batteria ed iniziò a far pratica a 13 anni, suonando i pezzi dei Deep Purple con i suoi amici. Crebbe anche ascoltando Motörhead, Thin Lizzy, Iron Maiden, Def Leppard, e Diamond Head.[3]

Metallica[modifica | modifica sorgente]

Alla fine degli anni settanta Lars dovette trasferirsi negli Stati Uniti, assieme alla famiglia, per motivi di lavoro. Lars comincia a dedicarsi a tempo pieno al lavoro di batterista, abbandonando il tennis. Nel 1981, tramite un annuncio, conosce un giovane chitarrista di nome James Hetfield, appassionato sia di heavy metal che di punk rock, e già reduce dall'esperienza con gli Obsession.[4] I due decidono di fondare i Metallica nell'ottobre di quell'anno, assoldando Dave Mustaine alla chitarra solista e Ron McGovney al basso.[5]

Lars Ulrich in concerto a Londra nel 2008

Prima dell'uscita dell'album di esordio, la formazione subisce un primo cambiamento: infatti, al posto di Mustaine e di McGovney, arrivano nel 1983 l'ex chitarrista degli Exodus Kirk Hammett e l'ex bassista dei Trauma Cliff Burton.[6] Nel corso degli anni, lo stile di Lars Ulrich ha assunto molte sfumature diverse. Nell'album d'esordio Kill 'Em All (1983) dimostra uno stile tecnicamente povero e puntato molto sulla velocità ritmica, mentre nei successivi Ride the Lightning (1984) e Master of Puppets (1986), dedica maggiore attenzione alla tecnica e alla poliritmia. Nel 1988, dopo la morte di Cliff Burton e con l'arrivo di Jason Newsted, viene pubblicato ...And Justice for All, ritenuto l'album più tecnico dei Metallica; qui Ulrich è ben stimato per le cavalcate con la doppia cassa in Blackened, i cambi di tempo in One, le potenti sincopi di Harvester of Sorrow e di Frayed Ends of Sanity, e il groove preciso e veloce di Dyers Eve.

Nel 1991, con la pubblicazione di Metallica, iniziarono cambiamenti dello stile musicale del gruppo, e Ulrich abbandonò l'uso massiccio della doppia cassa e le ritmiche thrash metal che caratterizzarono la sua carriera iniziale, in favore di un drumming più semplice e melodico.[7] Ciò si accentuò (nello stesso periodo Lars ridusse le dimensioni del suo drum-set nel numero di tom e piatti impiegati, e nel modello da GranStar II Birch a StarClassic Maple) nei successivi Load (1996) e ReLoad (1997), non esenti da critiche.[8]

St. Anger (2003), che vede l'entrata del nuovo bassista Robert Trujillo al posto di Newsted, divide ancora i loro fans: alcuni lo definiscono un buon disco e il migliore dagli anni novanta in poi, altri lo definiscono il loro peggior album in assoluto. Sono stati anche ampiamente criticati il missaggio e il suono degli strumenti. Nel 2004, a causa di problemi di salute non poté partecipare a diversi tour del gruppo e per queste occasioni Ulrich venne sostituito temporaneamente da Dave Lombardo, Joey Jordison e dal suo tecnico Flemming Larsen.

Il nono album in studio Death Magnetic, pubblicato nel 2008, segnò un ritorno alle sonorità thrash metal. Prodotto da Rick Rubin, il disco ha visto per la prima volta la partecipazione attiva, nel processo di registrazione, di Trujillo.[9][10]

Di Bob Rock dice: "Ci conoscevamo ormai troppo bene ed era giusto rimodernarci un po' tutti..." Ultimamente Lars Ulrich ha partecipato con la "Ian Gillan Band" suonando il classico Smoke on the Water.

La vicenda di Napster[modifica | modifica sorgente]

Lars Ulrich diventò famoso anche al di fuori della cerchia dei fan dei Metallica quando, nel marzo 2000, consegnò personalmente a Napster una lista di 300.000 utenti da denunciare in quanto, a suo dire, condividevano illegalmente file MP3 dei Metallica.[11] Questo episodio, prontamente ripreso dai media, lo pose al centro della furia degli utenti della rete di tutto il mondo, tanto che tuttora egli è considerato il personaggio simbolo della repressione dello scambio di file musicali via Internet da parte delle major discografiche. In seguito a questo episodio, Weird Al Yankovic si fa beffe di lui nei brani Don't Download This Song e Enter Napster.

Equipaggiamento[modifica | modifica sorgente]

Lars Ulrich è endorser per Tama Drums, Zildjian cymbals e Remo drumheads:

Tama Starclassic Maple, LU Magnetic Orange Finish, Chrome Hardware

  • Tama Starclassic 22"x16" bass drums (x2)
  • Tama Starclassic 8"x10" Tom Tom
  • Tama Starclassic 10"x12" Tom Tom
  • Tama Starclassic 14"x16" Floor Tom
  • Tama Starclassic 16"x16" Floor Tom
  • Tama Lars Ulrich Signature Snare Drum 6.5"x14"
  • Meccaniche Tama
  • Pelli Remo
  • Pedali Tama Iron Cobra Power Glide
  • Asta hi-hat Tama Iron Cobra Lever Glide
  • Seggiolino Tama 1st Chair Ergo-Rider
  • Bacchette Easton Ahead 5B Lars Ulrich Signature

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Con i Metallica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia dei Metallica.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d (EN) Metallica in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 27 gennaio 2013.
  2. ^ Joel McIver, op. cit., p. .
  3. ^ Joel McIver, op. cit., p. 4.
  4. ^ (EN) Metallica.com - History Part 1, Metallica.com. URL consultato il 5 dicembre 2006.
  5. ^ (EN) Metallica Timeline March 14, 1982 – July 6, 1982, MTV Networks. URL consultato il 21 dicembre 2009.
  6. ^ (EN) Sito tributo a Cliff Burton. URL consultato il 21 dicembre 2009.
  7. ^ (EN) Robert Palmer, Album Reviews: Metallica Metallica, Rollingstone.com, 21 gennaio 1997. URL consultato il 23 dicembre 2009.
  8. ^ (EN) Lorriane Ali, Album Reviews: Metallica Reload, Rollingstone.com, 20 novembre 1997. URL consultato il 23 dicembre 2009.
  9. ^ (EN) Death Magnetic : Metallica : Review : Rolling Stone, Rollingstone.com. URL consultato il 21 dicembre 2009.
  10. ^ (EN) BBC - Rock; Indie Review - Metallica, Death Magnetic, Bbc.co.uk. URL consultato il 21 dicembre 2009.
  11. ^ (EN) John Borland, Metallica fingers 335,435 Napster users, news.cnet.com, 1º maggio 2000. URL consultato l'8 marzo 2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 84962311 LCCN: no2004020455