Larosterna inca

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Sterna inca
Inca tern arp.jpg
Larosterna inca
Stato di conservazione
Status iucn3.1 NT it.svg
Prossimo alla minaccia (nt)
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Ordine Charadriiformes
Sottordine Lari
Famiglia Laridae
Sottofamiglia Sterninae
Genere Larosterna
Blyth, 1852
Specie L. inca
Nomenclatura binomiale
Larosterna inca
Lesson, 1827

La sterna inca (Larosterna inca Lesson, 1827), è un uccello della sottofamiglia Sterninae nella famiglia Laridae, e unico rappresentente del genere Larosterna[1].

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Larosterna inca non ha sottospecie, è monotipica[1].

Aspetti morfologici[modifica | modifica sorgente]

Tra tutte le sterne, questa è sicuramente la più appariscente. Il piumaggio è grigio-ardesia, leggermente più scuro sul capo e sulla coda, ma la caratteristica principale è la coppia di piume bianche, simili a baffi, di oltre cinque centimetri ai lati del becco rosso-arancio. Le ali sono bordate di bianco e le zampe hanno il colore del becco, mentre sui "baffi" c'è una macchia gialla. È lunga 39-42 centimetri e pesa 175-200 grammi, la livrea è uguale nei due sessi.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Questa sterna vive lungo le coste andine, dal Perù al Cile. È saltuaria in Ecuador, Colombia e Panamá.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

La sterna inca è un uccello sociale, vive in colonie sulle scogliere dell'America del Sud e la sua presenza è strettamente legata alla Corrente di Humboldt, nella quale si trova il suo nutrimento. Si ciba di pesce, soprattutto di acciughe che caccia come la maggior parte delle sterne, cioè tuffandosi dall'alto sulla sua preda. Si riunisce anche in grandi stormi attorno a otarie e a megattere per raccogliere gli avanzi di cibo.
Nidifica in buche del terreno o nei vecchi nidi abbandonati dei pinguini di Humboldt. La femmina depone 1-2 uova che cova per circa trenta giorni. I pulcini lasciano il nido alla settima settimana dalla schiusa.
Il verso è simile al miagolio di un gatto.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Order Charadriiformes in IOC World Bird Names (ver 4.1), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato il 17 maggio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) BirdLife International 2008, Larosterna inca in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2013.2, IUCN, 2013.
  • AA. VV. (2005), Grande enciclopedia per ragazzi, Animali, Vol. 2 Uccelli e Mammiferi, Pag. 78, Edizione Speciale per la Repubblica su licenza Mondadori.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Larosterna inca in Avibase - il database degli uccelli nel mondo, Bird Studies Canada.

Galleria[modifica | modifica sorgente]

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