Lari (Casciana Terme Lari)

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Lari
frazione
Veduta di Lari
Veduta di Lari
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Pisa-Stemma.png Pisa
Comune Casciana Terme Lari-Stemma.png Casciana Terme Lari
Territorio
Coordinate 43°33′57.59″N 10°35′33.44″E / 43.565997°N 10.592621°E43.565997; 10.592621 (Lari)Coordinate: 43°33′57.59″N 10°35′33.44″E / 43.565997°N 10.592621°E43.565997; 10.592621 (Lari)
Altitudine 130 m s.l.m.
Abitanti 1 110[1] (2001)
Altre informazioni
Cod. postale 56035
Prefisso 0587
Fuso orario UTC+1
Cod. catastale E455
Nome abitanti larigiani
Patrono Leonardo di Noblac e santa Maria Assunta
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lari
« Terra situata in un colle, cui fanno corona molti altri di ridentissimo aspetto. Esisteva la sua forte rocca nel X secolo, restaurata dai Pisani, e verso il 1450 smantellata dai Fiorentini. Una via circolare pone in mezzo un elevato bastione, sopra il quale era l'antica fortezza. Le interne pareti del Pretorio erano fregiate di superbi affreschi del Frate e di Gio. da s. Giovanni, ma in un restauro vennero barbaramente mutilati. A piè del bastione trovasi da un lato la piazza dei mercati, accanto alla quale è la Pieve costruita nel 1129 e restaurata nel 1796; contiguo ad essa è l'Oratorio del ss. Sacramento. Lari ha tre porte; la Pisana ha due subborghi detti Villa alta e Villa bassa»
(Attilio Zuccagni-Orlandini, Indicatore topografico della Toscana granducale (1856)[2])
« Venni a Lari: dalla sua rocca mostrai paese vasto, la parte più bella della Toscana »
(Leopoldo II di Toscana, Granduca[3])

Lari è una frazione del comune sparso di Casciana Terme Lari (PI), di cui costituisce il capoluogo comunale.

Fino al 2013 costituì comune autonomo, composto anche dalle frazioni di Casciana Alta, Cevoli, Lavaiano, Perignano, San Ruffino e Usigliano. Dal 1º gennaio 2014 si è fuso con Casciana Terme per formare il nuovo comune di Casciana Terme Lari.

Conserva numerosi resti del suo illustre passato quando era di fatto il capoluogo delle Colline Pisane. Alla città è stata conferita la Bandiera arancione, un marchio di qualità turistico-ambientale conferito dal Touring Club Italiano ai piccoli comuni dell'entroterra italiano[4].

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Idrografia[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

In passato Lari è stato un importante centro politico, amministrativo e agricolo, di fatto svolgendo la funzione per secoli di "capoluogo della Colline Pisane".

Nell'antichità è importante località sulla strada tra Pisa e Volterra, città etrusca a cui Lari rimane legata fino alla tarda antichità. L'origine del nome "Lari" è stata ricondotta al termine etrusco-romano «lar», Lare, divinità protettrice delle vie di comunicazione campestri, e al nome di persona etrusco «Lars» (cfr. Lars Porsenna). Vari ritrovamenti effettuati nel territorio larigiano confermano una origine etrusca ed un'intensa attività in epoca romana (necropoli etrusca di S. Ruffino dell'VIII-VII secolo a.C., cippo sepolcrale etrusco di marmo -oggi al Castello dei Vicari)- del III-II secolo a.C., tomba etrusca di Casciana Alta, statua romana del I secolo a.C. del Castello dei Vicari).

Conquistata e fortificata dai Longobardi, fino all´XI secolo rimane libero comune rurale (il cui probabile stemma - a tre bande orizzontali blu, bianca e verde con al centro una volpe (forse un lupo) "passante al naturale" - era in uso fino al Seicento).

Stemma di Lari in uso fino al XVI secolo, con la "volpe passante al naturale"

Risale all'epoca longobarda (che avevano scelto Lucca come capitale della Toscana) l'inclusione (fino al XVII secolo) di Lari nella diocesi di Lucca. Conteso tra Lucca (Comune e vescovo), Pisa (Comune e vescovo) e Repubblica di Firenze, Lari diventa un caposaldo della Repubblica di Pisa, mentre nel XIII secolo cade in mano alla famiglia (allora ribelle a Pisa) degli Upezzinghi.

Nel 1406 passa a Firenze, che ha appena preso la città di Pisa. Firenze eleva Lari al rango di capoluogo delle Colline pisane e livornesi, ospitando i Vicari del governo fiorentino (membri delle più nobili famiglie cittadine: Medici, Pitti, Capponi, Guicciardini e altre). Il Vicariato di Lari aveva giurisdizione su un vasto territorio che si estendeva da Pontedera a Riparbella, da Palaia e Peccioli a Rosignano Marittimo e Livorno. Durante i primi secoli della dominazione fiorentina la frazioni settentrionali vengono spopolate, con il Comune di Perignano che si riunisce ormai a Lari. Tra fine Quattrocento e inizi Cinquecento Lari è di nuovo parte della rinata Repubblica di Pisa, che però perderà definitivamente la sua indipendenza nel 1509.

Con le riforme asburgo-lorenesi dell'Ottocento e l'annessione al Piemonte, Lari perde progressivamente importanza amministrativo-giudiziaria, mantenendo però - fino a metà del Novecento - una certa importanza commerciale (mercato settimanale e fiere del bestiame) e agricola (produzione delle ciliegie). In epoca fascista le frazioni sud vennero staccate dal comune di Lari per creare il comune di "Bagni di Casciana", oggi Casciana Terme. Un referendum tenutosi nei giorni 6 e 7 ottobre 2013 ha visto prevalere il sì ad una proposta delle amministrazioni di Lari e Casciana Terme di dar origine ad un unico comune a partire dal 1 gennaio 2014, denominato Casciana Terme Lari.

Oggi Lari conserva le imponenti strutture della fortezza rinascimentale, già residenza dei Vicari fiorentini. Il complesso, ben conservato, è aperto al pubblico durante tutto l'anno (orari di apertura su www.castellodilari.it). Nel complesso sono visibili reperti etruschi, romani e rinascimentali (terrecotte invetriate dei Della Robbia), affreschi medievali e rinascimentali, il "Salone dei tormenti", le carceri, i sotterranei detti "l'inferno". Il castello, dopo alcuni decenni d'abbandono, negli ultimi 15 anni ha vissuto (grazie soprattutto al volontariato giovanile) un momento di rinascita e sta diventando la principale risorsa del centro storico, richiamando sul capoluogo del comune ogni anno decine di migliaia di turisti. Non pochi sono i turisti che si recano al Castello anche per vedere i luoghi che secondo alcune testimonianze sarebbero abitati dal locale fantasma, di nome Rosso della Paola.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Stemma in uso prima della concessione ufficiale

Con decreto del presidente della Repubblica del 29 ottobre 2012 è stato concesso al Comune di Liri uno stemma «Di azzurro, alla torre d'argento, murata di nero, merlata alla guelfa di cinque, chiusa di nero, finestrata di due in fascia, dello stesso, fondata sulla pianura di verde. Ornamenti esteriori da Comune» e un gonfalone consistente in un drappo di bianco; precedentemente lo stemma del Comune era «d'azzurro alla torre merlata alla guelfa, fondata sulla campagna al naturale» è il gonfalone era di color azzurro. Entrambi questi stemmi si rifacevano al castello e alla torre che dominavano il paese, lo stemma con la torre è attestato fin dal 1534.[5]

Lo stemma usato fino alla metà del XVII secolo dalla comunità di Lari fu la volpe, "passante al naturale", sullo sfondo di un interzato in fascia di azzurro, di argento e di verde.[5]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • Logge del Mercato
  • Palazzo Comunale
  • Ex palazzo della Cancelleria
  • Ex palazzo comunale
  • Acquedotto comunale

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Sono qui riportati gli abitanti del comune autonomo di Lari dal 1861 al 2011, che comprendeva oltra alla frazione capoluogo anche quelle di Casciana Alta, Cevoli, Lavaiano, Perignano, San Ruffino e Usigliano.

Abitanti censiti[6]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Archivi e biblioteche[modifica | modifica sorgente]

  • Archivio comunale di Lari
  • Archivio parrocchiale di Lari
  • Biblioteca comunale di Lari

Musei[modifica | modifica sorgente]

Media[modifica | modifica sorgente]

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Sagra della Ciliegia (ultima settimana di maggio e prima di giugno)
  • Festival Collinarea (ultima settimana di luglio e prima di agosto)
  • Festa Rossa dei lavoratori (1º maggio)

Persone legate a Lari[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Il borgo di Lari è composto dall'antica parte castellana, in posizione dominante su di una collina, e da una parte moderna sviluppatasi intorno ad essa verso le pendici del colle.

Numerose sono inoltre le varie località rurali che convergono intorno al paese. Si ricordano Aiale, Boschi, Capannile, Colle, Croce, Gramugnana, La Capannina, Orceto e Querceto.

Sport[modifica | modifica sorgente]

  • A.S.D. Calcio Casciana Terme-Lari
  • Polisportiva Il Castello Lari

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dati censimento Istat 2001
  2. ^ Attilio Zuccagni-Orlandini, Indicatore topografico della Toscana granducale, Giuseppe Polverini Editore, Firenze 1856, p. 169.
  3. ^ Leopoldo II di Toscana, Il governo di famiglia in Toscana, Firenze, Sansoni, 1987, ISBN 8838300194, p. 511.
  4. ^ Sull'effettiva validità di questo riconoscimento sono stati nel 2010 avanzati dubbi, soprattutto a riguardo della cosiddetta Sentieristica, tanto pubblicizzata nel comune ma poi inutilizzabile. Cfr. Il Gazzettino delle Colline del 15 agosto 2010 http://fibonacci.yolasite.com/resources/2010%20n%201%20part%203.pdf
  5. ^ a b Gian Piero Pagnini (a cura di), Gli stemmi dei Comuni toscani al 1860, Firenze, Edizioni Polistampa, 1991, p. 38, ISBN 88-7040-108-1.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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