Lari

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Lari
Panorama di Lari
Lari - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Toscana
Provincia: stemma Pisa
Coordinate: 43°34′8″N 10°35′36″E / 43.56889, 10.59333Coordinate: 43°34′8″N 10°35′36″E / 43.56889, 10.59333
Altitudine: 130 m s.l.m.
Superficie: 45,13 km²
Abitanti:
8.559 2008
Densità: 189,65 ab./km²
Frazioni: Aiale, Boschi, Capannile, Casciana Alta, Casine di Perignano, Cevoli, Colle, Croce, Gramugnana, La Capannina, Lavaiano, Orceto, Perignano, Quattro Strade, Querceto, San Ruffino, Spinelli, Usigliano 
Comuni contigui: Capannoli, Casciana Terme, Cascina, Crespina, Lorenzana, Ponsacco, Pontedera, Terricciola
CAP: 56035
Pref. telefonico: 0587
Codice ISTAT: 050017
Codice catasto: E455 
Nome abitanti: larigiani 
Santo patrono: Leonardo di Noblac e Santa Maria Assunta 
Giorno festivo: 8 settembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Lari è un comune di 8.559 abitanti della provincia di Pisa. Conserva i resti del suo illustre passato (Castello dei Vicari, chiese, mura, ...), quando era di fatto il capoluogo delle Colline Pisane.

Indice

[modifica] Storia

In passato Lari è stato un importante centro politico, amministrativo e agricolo, di fatto svolgendo la funzione per secoli di "capoluogo della Colline Pisane".

L'origine del nome "Lari" è stata ricondotta al termine etrusco-romano «lar», Lare, divinità protettrice delle vie di comunicazione campestri, e al nome di persona etrusco «Lars» (cfr. Lars Porsenna). Vari ritrovamenti effettuati nel territorio larigiano confermano una origine etrusca ed una intensa attività in epoca romana (necropoli etrusca di S. Ruffino dell'VIII-VII sec. a.C., cippo sepolcrale etrusco di marmo (oggi al Castello dei Vicari) del III-II sec. a.C., tomba etrusca di Casciana Alta, statua romana del I sec. a.C. del Castello dei Vicari).

Conquistata e fortificata dai Longobardi, fino all´XI secolo rimane libero comune rurale (il cui probabile stemma - a tre bande orizzontali blu, bianca e verde con al centro una volpe (forse un lupo) "passante al naturale" - era in uso fino al '600).

Stemma di Lari in uso fino al XVI secolo
Bandiera non ufficiale di Lari derivata dallo stemma in uso fino al XVI secolo

Risale all'epoca longobarda (che avevano scelto Lucca come capitale della Toscana) l'inclusione (fino al XVII secolo) di Lari nella diocesi di Lucca.

Conteso tra Lucca (Comune e vescovo), Pisa (Comune e vescovo) e Repubblica di Firenze, Lari nel XIII secolo cade in mano alla famiglia degli Upezzinghi e nel 1406 in quella della città del giglio.

Firenze eleva Lari al rango di capoluogo delle Colline pisane e livornesi, ospitando i Vicari del governo fiorentino (membri delle più nobili famiglie cittadine: Medici, Pitti, Capponi, Guicciardini, ...). Il Vicariato di Lari aveva giurisdizione su un vasto territorio che si estendeva da Pontedera a Riparbella, da Palaia e Peccioli a Rosignano Marittimo e Livorno. Durante i primi secoli della dominazione fiorentina la frazioni settentrionali vengono spopolate, con il Comune di Perignano che si riunisce ormai a Lari.

Con le riforme asburgo-lorenesi dell'800 e l'annessione al Piemonte, Lari perde progressivamente importanza amministrativo-giudiziaria, mantenendo però - fino a metà del '900 - una certa importanza commerciale (mercato settimanale e fiere del bestiame) e agricola (produzione delle ciliegie).

In epoca fascista le frazioni sud vennero staccate dal comune di Lari per creare il comune di "Bagni di Casciana", oggi Casciana Terme.

Oggi Lari conserva le imponenti strutture della fortezza rinascimentale, già residenza dei Vicari fiorentini. Il complesso, ben conservato, è sede del museo "Filippo Baldinucci", intitolato all´illustre storico dell´arte che fu vicario di Lari nel ´600. Nel complesso sono visibili reperti etruschi, romani e rinascimentali (terracotte invetriate dei Della Robbia), affreschi medievali e rinascimentali, il "Salone dei tormenti", le carceri, i sotterranei detti "l'inferno".

Il Castello, dopo alcuni decenni d'abbandono, negli ultimi 15 anni ha vissuto (grazie soprattutto al volontariato giovanile) un momento di rinascita e sta diventando la principale risorsa del centro storico, richiamando sul capoluogo del comune ogni anno decine di migliaia di turisti. Non pochi sono i turisti che si recano al Castello anche per vedere i luoghi che secondo alcune testimonianze sarebbero abitati dal locale fantasma, di nome Rosso della Paola.

A Lari nasce il fiume Zannone, che col nome di Fosso Reale finisce direttamente nel Mar Ligure.

Tra le organizzazioni che hanno sede nel comune di Lari, troviamo anche un centro di cultura indiana.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Edifici civili

[modifica] Edifici religiosi

[modifica] Personalità legate a Lari

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Ivan Mencacci (centrosinistra) dal 30/05/2006 (secondo mandato)
Centralino del comune: 0587 687511
Posta elettronica: info@comune.lari.pi.it

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Galleria Fotografica

[modifica] Bibliografia

  • Giuliano Meini, Lari, Casciana Terme, 1980
  • Maurizio Tani, Lari attraverso i secoli, Lari, 1994 (rist. 1996)

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Voci correlate

Strumenti personali