Large Synoptic Survey Telescope

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Large Synoptic Survey Telescope
Ente LSST Corporation
Stato Cile Cile
Localizzazione Cerro Pachón
Altitudine 2 662,75[1] m s.l.m.
Costruito nel inizio costruzione nel 2011
Prima luce nel prevista per l'autunno del 2015[2]
Caratteristiche tecniche
Tipo Paul-Baker/Mersenne-Schmidt ampio-angolo[3]
Lunghezza d'onda 320–1060 nm[2]
Diametro primario 8,4 m[2]
Diametro secondario 3,4 m
Diametro terziario 5,0 m
Risoluzione angolare 0,7″ mediana del "seeing"
pari a 0,2″ pixel[2]
Area 35[2] m2
Distanza focale 9,9 m
Montatura Altazimutale
Costo 400 milioni di $
Sito ufficiale

Il Large Synoptic Survey Telescope (con sigla LSST) è un progetto di telescopio riflettore in grado di effettuare una campagna osservativa (survey) fotografando l'intera volta celeste notturna dell'emisfero australe visibile dal settentrione del Cile, in sole tre notti, fornendo dettagliatissime informazioni sul cielo notturno non soltanto nello spazio ma anche nel tempo. Il telescopio LSST, situato alle coordinate 30°14′39.6″S 70°44′57.8″W / 30.244333°S 70.749389°W-30.244333; -70.749389Coordinate: 30°14′39.6″S 70°44′57.8″W / 30.244333°S 70.749389°W-30.244333; -70.749389[4], dovrebbe raggiungere la prima luce nel 2015, ossia quattro anni dopo l'inizio della costruzione, prevista per il 2011. Le operazioni scientifiche a tempo pieno dovrebbero cominciare due anni dopo la prima luce, e si prevede che per allora cominci l'osservazione completa del cielo, per una durata di 15 anni, fino alla fine della decade 2010-2020.

Etimologia del nome[modifica | modifica sorgente]

Sinottico è un aggettivo proveniente dalla stessa radice di "sinossi", e significa "veduta d'insieme", oppure "relativo a storie o dati ottenuti quasi simultaneamente su di un'ampia area."

Localizzazione[modifica | modifica sorgente]

Il telescopio verrà realizzato sul picco El Peñón di Cerro Pachón, una montagna alta 2682 metri nella regione di Coquimbo, nel nord del Cile, tra i già esistenti telescopi Gemini South e il Southern Astrophysical Research Telescope.[5]

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Il progetto del LSST è unico tra i maggiori telescopi (specchi primari della classe degli 8 metri) perché possiede un ampio campo di vista: 3.5 gradi di diametro, l'equivalente di 9.6 gradi quadrati. A confronto, sia il Sole che la Luna, visti dalla Terra, sono ampi 0.5 gradi, pari a 0.2 gradi quadrati. Combinando questo fatto con la sua grande apertura (e dunque la grande capacità di raccogliere la luce), questi aspetti tecnici si combinano fornendo una etendue eccezionale, fino a 319 m² per grado².[2]

Specchi[modifica | modifica sorgente]

Per ottenere un campo visuale così ampio e senza distorsioni esso necessita di tre specchi, rispetto ai due specchi parabolici utilizzati da quasi tutti i maggiori telescopi esistenti: lo specchio primario avrà un diametro di 8.4 metri, lo specchio secondario avrà un diametro di 3.4 metri, e lo specchio terziario, che si trova dietro al foro del primario, avrà un diametro di 5.0 metri. Il foro ridurrà la quantità di luce raccolta dallo specchio primario fino a 35 m², equivalenti ad un cerchio con un diametro di 6.68 m.[2] (Multiplicando questo per il campo visuale produrrà una "etendue" di 336 m²grado²; ma l'attuale figura è stata ridotta dalla vignettatura.)

Gli specchi primario e terziario sono unità monolitiche.[6] La costruzione dello stampo iniziò nel novembre del 2007 nel "Mirror Lab" dell'Osservatorio Steward dell'Università dell'Arizona,[7] la fusione dello specchi innizioò nel marzo del 2008,[8] e il fuoco dello specchio venne dichiarato "perfetto" nel settembre del 2008.[9] I rilevatori digitali della camera formano una superficie ad antenna parabolica da 3,2 gigapixel ("prime focus")[10]. La camera digitale eseguirà un'esposizione della durata di 15 secondi ogni 20 secondi.[2]

Enorme potenza di calcolo[modifica | modifica sorgente]

Mettendo in conto il tempo necessario alla manutenzione, al cattivo tempo, ecc., si spera che il rilevatore digitale riesca ad ottenere più di 200.000 immagini all'anno (per un totale di 1, 28 petabyte non compressi), molto di più di quello che può essere esaminato da un grande numero di astronomi. Si ritiene che la gestione e l'efficace data mining dell'enorme mole di dati prodotta dal telescopio LSST sia la parte tecnicamente più difficile del progetto. Le richieste iniziali di potenza di elaborazione dei computer necessari (per compiti di registrazione d'immagini e di confronto di aree simili in diversi tempi), vengono stimati come pari a 100 teraflops di potenza computazionale e a 15 petabyte di capacità di immagazzinamento, con un aumento progressivo man mano che il progetto accumulerà ulteriori dati.[11]

Finanziatori[modifica | modifica sorgente]

Nel gennaio del 2008, i magnati miliardari del software Charles Simonyi e Bill Gates hanno donato rispettivamente 20 milioni e 10 milioni di dollari al progetto LSST. Ha donato fondi anche Eric Schmidt (CEO di Google). Il progetto LSST continua a cercare di ottenere un finanziamento da parte della National Science Foundation, pari a circa 400 milioni di dollari.[12]

Obiettivi scientifici[modifica | modifica sorgente]

Gli obiettivi scientifici particolari dello LSST includono:

Si spera anche che l'enorme mole di dati possa portare ad inaspettate scoperte addizionali grazie alla casualità.

Astroinformatica[modifica | modifica sorgente]

Parte della mole dei dati provenienti dallo LSST (fino a 30 Terabyte per notte[13]) verrà resa disponibile in rete da Google come una mappa del cielo notturna, interattiva e costantemente aggiornata.[14]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ LSST Summit Facilities, 2009-08-14. URL consultato il 2009-08-21.
  2. ^ a b c d e f g h LSST Basic Configuration, LSST Corporation. URL consultato il 2008-01-28.
  3. ^ R. V. Willstrop, The Mersenne-Schmidt: A three-mirror survey telescope in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 210, nº 3, 1 ottobre 1984, pp. 597–609, ISSN 0035-8711. URL consultato il 2008-01-23.
  4. ^ Charles F. Claver e et al., LSST Reference Design, LSST Corporation, 19 marzo 2007, pp. 64–65. URL consultato il 10 dicembre 2008. The map on p. 64 shows the Universal Transverse Mercator location of the centre of the telescope pier at approximately 6653188.9 N, 331859.5 E, in zone 19J. However, those UTM coordinates appear to be using the PSAD56 (La Canoa) datum, as other assumptions do not lead to a peak. This is apparently widely used in South American UTM grids. The coordinates above have been translated to WGS84. (Coordinate and datum translation tool at http://home.hiwaay.net/~taylorc/toolbox/geodesy/datumtrans/)
  5. ^ LSST Observatory - News & Events
  6. ^ Steward Observatory Mirror Lab Awarded Contract for Large Synoptic Survey Telescope Mirror
  7. ^ LSST Observatory - Site Photos
  8. ^ LSST High Fire Event
  9. ^ Giant Furnace Opens to Reveal 'Perfect' LSST Mirror Blank, LSST Corporation, 2 settembre 2009. URL consultato il 3 settembre 2008. [collegamento interrotto]
  10. ^ e si trovano nel fuoco dello specchio terziario, non in quello del primario, ma dal momento che stanno in un "fuoco intrappolato" di fronte allo specchio primario, i problemi tecnici associati diventano simili a quelli di una camera esplorativa convenzionale che si trova sul primo fuoco ("prime-focus survey").
  11. ^ Miriam Boon, Astronomical Computing in Symmetry Breaking, 18 ottobre 2010. URL consultato il 26 ottobre 2010.
  12. ^ Dennis Overbye, Donors Bring Big Telescope a Step Closer, The New York Times, 3 gennaio 2008. URL consultato il 3 gennaio 2008.
  13. ^ Matt Stephens, Mapping the universe at 30 Terabytes a night: Jeff Kantor, on building and managing a 150 Petabyte database, The Register, 3 ottobre 2008. URL consultato il 3 ottobre 2008.
  14. ^ Google Joins Large Synoptic Survey Telescope (LSST) Project

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]