Lapsana communis

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Lassana
Lapsana communis 003.JPG
Lapsana communis
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Asteridae
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Cichorioideae
Tribù Cichorieae
Sottotribù Crepidinae
Genere Lapsana
Specie Lapsana communis
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Tricolpate basali
(clade) Asteridi
(clade) Euasteridi II
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Cichorioideae
Tribù Cichorieae
Sottotribù Crepidinae
Nomenclatura binomiale
Lapsana communis
L., 1753
Nomi comuni

Grespignolo
Cavoletto selvatico

La lassana (nome scientifico Lapsana communis L., 1753) è una pianta erbacea spermatofita dicotiledone della famiglia delle Asteraceae. Comunemente chiamata anche cavoletto selvatico, è l'unica specie del genere Lapsana.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il nome generico ("Lapsana") è stato usato dal medico, botanico e farmacista greco antico Dioscoride (Anazarbe, 40 circa – 90 circa), derivato dal greco lapsanae, per qualche pianta commestibile (forse del genere Raphanus con foglie simili a quelle di Lapsana).[1][2] Il nome specifico (communis) deriva dal latino e significa comune, generale ossia "crescere in comunità".[3]
Il binomio scientifico della pianta di questa voce è stato proposto (così come il genere) da Carl von Linné (1707 – 1778) biologo e scrittore svedese, considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione "Species Plantarum" del 1753.[4][5]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Descrizione delle parti della pianta
Il portamento

Questo tipo di pianta è alta da 20 a 120 cm. La forma biologica è terofita scaposa (T scap), ossia sono piante erbacee che differiscono dalle altre forme biologiche poiché, essendo annuali, superano la stagione avversa sotto forma di seme e sono munite di asse fiorale eretto e spesso privo di foglie.[6][7] In alcune pubblicazioni questa specie è descritta con un ciclo biologico perenne[8][9]

Radici[modifica | modifica sorgente]

Le radici sono dei fittoni a carattere fibroso.

Fusto[modifica | modifica sorgente]

La parte aerea del fusto è eretta e spesso è villosa (peli stipitato-ghiandolosi). La ramosità è di tipo corimboso.

Foglie[modifica | modifica sorgente]

Le foglie basali

Le foglie si dividono in basali (non rosette) e cauline. Quelle basali, con picciolo alato, hanno la lamina a forma ovale con bordi sinuoso-dentati; l'apice è acuminato. Ai lati, nella zona basale, possono essere presenti 2 - 4 segmenti lobati (larghezza 4 - 10 mm; lunghezza 6 - 18 mm). Le foglie superiori sono progressivamente più piccole, lanceolate e sessili. Lungo il caule le foglie sono disposte in modo alterno. Il colore delle foglie è giallo-verde pallido. Dimensioni della lamina: larghezza 4 - 6 cm; lunghezza 5 - 7 cm (massimo 15 cm).

Infiorescenza[modifica | modifica sorgente]

Il capolino

Le infiorescenze sono composte da numerosi capolini (fino a 100) con peduncoli leggermente ingrossati nella parte distale. I capolini sono formati da un involucro a forma conica composto da brattee (o squame) disposte su 2 serie (interne ed esterne) all'interno delle quali un ricettacolo fa da base ai fiori tutti ligulati. Le squame interne (8 - 10) hanno una forma lineare o oblunga (lunghezza 6 - 8 mm) e sono carenate con apici acuti; quelle esterne (4 - 5) hanno una forma ovale e subulata. Il ricettacolo è piatto, liscio e nudo, ossia privo di pagliette a protezione della base dei fiori. Diametro dell'involucro: 2 - 5 mm. Diametro del capolino: 10 -16 mm.

Fiore[modifica | modifica sorgente]

I fiori ligulati

I fiori (da 8 a 15) sono tutti del tipo ligulato[10] (il tipo tubuloso, i fiori del disco, presente nella maggioranza delle Asteraceae, qui è assente), sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calicecorollaandroceogineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori sono ermafroditi e zigomorfi.

  • Formula fiorale: per questa pianta viene indicata la seguente formula fiorale:
* K 0/5, C (5), A (5), G (2), infero, achenio[11]
  • Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
  • Corolla: la corolla è colorata di giallo; lunghezza della ligula: 6 - 7 mm.
  • Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi, mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo.[12] Le antere alla base sono acute.
  • Fioritura: da maggio a ottobre.

Frutti[modifica | modifica sorgente]

I frutti sono degli acheni senza pappo. L'achenio è lungo 3 - 5 mm percorso da circa una ventina di strie longitudinali con una sezione trasversale leggermente appiattita. Il colore è marrone chiaro. Gli acheni si presentano dimorfi: quelli dei fiori esterni sono più lunghi.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

  • Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama).
  • Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
  • Dispersione: i semi cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria).

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Distribuzione della pianta
(Distribuzione regionale[13] – Distribuzione alpina[14])
  • Habitat: l'habitat tipico sono i boschi di latifoglie cedui, gli orti, i campi coltivati e le zone ruderali; ma anche i margini dei boschi, le schiarite forestali e gli arbusteti. Il substrato preferito è sia calcareo che siliceo con pH neutro, alti valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido. [14]
  • Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare fino a 1400 m s.l.m.; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare, montano e in parte quello subalpino (oltre a quello planiziale – a livello del mare).[14]

Fitosociologia[modifica | modifica sorgente]

Dal punto di vista fitosociologico la specie di questa voce appartiene alla seguente comunità vegetale:[14]

Formazione : delle comunità perenni nitrofile
Classe : Artemisietea vulgaris
Ordine : Galio-Alliarietalia

Sistematica[modifica | modifica sorgente]

La famiglia di appartenenza della Lapsana communis (Asteraceae o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale e comprende oltre 23000 specie distribuite su 1535 generi[15] (22750 specie e 1530 generi secondo altre fonti[16]). All'interno della famiglia il genere Lapsana fa parte della sottofamiglia Cichorioideae (una delle 12 sottofamiglie nella quale è stata suddivisa la famiglia Asteraceae); mentre Cichorieae è una delle 7 tribù della sottofamiglia, e la sottotribù Crepidinae è una dell 11 sottotribù di Cichorieae.[17]
Nelle precedenti descrizioni del genere erano comprese fino a 9 specie. In seguito ad analisi cladistiche dei caratteri morfologici[18], le specie orientali sono state segregate nel nuovo genere Lapsanastrum J.H. Pak & K. Bremer, 1995 (contenente solo specie biennali o annuali), mentre il genere Lapsana è diventato monotipo.[8][19][2]
Il numero cromosomico di L. communis è: 2n = 12, 14, 16 (specie diploide). [8][7]

Sottospecie[modifica | modifica sorgente]

La variabilità di questa pianta è soprattutto nell'indumento generale: glabra o villosa o anche villoso-ghiandolosa; ma non sembra che questi caratteri siano persistenti, bensì casuali.[6] Per questa specie sono riconosciute valide le seguenti sottospecie (la distribuzione è relativa soprattutto all'areale Euro-Mediterraneo):[20][21] </ref>

Sinonimi[modifica | modifica sorgente]

Questa entità ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:[22]

  • Lampsana communis Juss.
  • Lapsana cancellata Borbás
  • Lapsana cancellata Borbás var. cancellata
  • Lapsana cappadocica Bornm.
  • Lapsana communis subsp. hirsuta
  • Lapsana communis subsp. pubescens (Hornem.) Arcang.
  • Lapsana communis subsp. ramosissima (Boiss.) Rech.f. (sinonimo della sottospecie pisidica)
  • Lapsana communis var. glandulosa Freyn
  • Lapsana crispa Willd.
  • Lapsana glandulosa (Freyn) Klokov
  • Lapsana olympica Candargy
  • Lapsana pubescens Hornem.
  • Lapsana sonchifolia Gilib.
  • Lapsana sylvatica Wallr.


Specie simili[modifica | modifica sorgente]

Questa specie è simile ad alcune specie del genere Cichorium, ma ha un ciclo biologico annuo, i capolini contengono pochi fiori, i fiori sono gialli e il pappo è assente.

Usi[modifica | modifica sorgente]

Le giovani foglie (o anche i germogli) possono essere mangiati come insalata, oppure cotte come gli spinaci, oppure aggiunte a zuppe e sformati.[23]

Altre notizie[modifica | modifica sorgente]

(1) La lassana comune in altre lingue è chiamata nei seguenti modi:

  • (DE) Gewöhnlicher Rainkohl
  • (FR) Lapsane commune
  • (EN) Nipplewort

(2) In molte zone questa pianta è considerata infestante. In Canada, importata nel 19° secolo (probabilmente come contaminante di materiali per giardino), dopo essere rimasta lungamente circoscritta nei luoghi originali d'introduzione, negli ultimi anni si è diffusa su tutto il territorio meridionale e negli USA creando non pochi problemi alle colture utili.[24]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Botanical names. URL consultato il 19 giugno 2013.
  2. ^ a b eFloras - Flora of North America. URL consultato il 19 giugno 2013.
  3. ^ Botanical names. URL consultato il 19 giugno 2013.
  4. ^ The International Plant Names Index. URL consultato il 19 giugno 2013.
  5. ^ The International Plant Names Index. URL consultato il 19 giugno 2013.
  6. ^ a b Pignatti 1982, op. cit., Vol. 3 - pag. 224
  7. ^ a b eFloras - Flora of North America. URL consultato il 19 giugno 2013.
  8. ^ a b c Kadereit & Jeffrey 2007, op. cit., pag. 186
  9. ^ Cichorieae Portal. URL consultato il 19 giugno 2013.
  10. ^ Pignatti 1982, op. cit., Vol. 3 - pag. 12
  11. ^ Tavole di Botanica sistematica. URL consultato il 20 dicembre 2010.
  12. ^ Pignatti 1982, op. cit., Vol. 3 - pag. 1
  13. ^ Conti et al. 2005, op. cit., pag. 118
  14. ^ a b c d e Aeschimann et al. 2004, op. cit., Vol. 2 - pag. 666
  15. ^ Judd 2007, op. cit., pag. 520
  16. ^ Strasburger 2007, op. cit., pag. 858
  17. ^ Funk & Susanna, op. cit., pag. 348
  18. ^ Jae-Hong Pak & Kare Bremer, Phylogeny and reclassification of the genus Lapsana in JSTOR Taxon, Vol. 44, No. 1 (Feb., 1995), pp. 13-21.
  19. ^ Funk & Susanna, op. cit., pag. 351
  20. ^ Global Compositae Checklist. URL consultato il 19 giugno 2013.
  21. ^ EURO MED - PlantBase. URL consultato il 19 giugno 2013.
  22. ^ Global Compositae Checklist. URL consultato il 19 giugno 2013.
  23. ^ Plants For A Future. URL consultato il 19 giugno 2013.
  24. ^ Ardath Francis, Stephen J. Darbyshire, David R. Clements, and Antonio Di Tommaso, Lapsana communis L. in The Biology of Canadian Weeds. 146. Dicembre 2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Pag. 343-383 V.A. Funk, A. Susanna, T.F. Steussy & R.J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
  • Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Volume 3, Bologna, Edagricole, 1982, pag. 224, ISBN 88-506-2449-2.
  • D. Aeschimann, K. Lauber, D.M. Moser, J-P. Theurillat, Flora Alpina. Volume 2, Bologna, Zanichelli, 2004, pag. 666.
  • 1996 Alfio Musmarra, Dizionario di botanica, Bologna, Edagricole.
  • Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
  • Judd S.W. et al, Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
  • F. Conti, G. Abbate, A. Alessandrini, C. Blasi, An annotated checklist of the Italian Vascular Flora, Roma, Palombi Editore, 2005, pag. 118, ISBN 88-7621-458-5.
  • Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales. Pag 198, Berlin, Heidelberg, 2007, pag. 184.
  • Cichorieae Portal, p. Lapsana communis. URL consultato il 18 giugno 2013.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]