Lapageria rosea

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Lapageria rosea-Copihue
Lapageria rosea1a.SHSU.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnolophyta
Classe Liliopsida
Ordine Liliales
Famiglia Liliaceae
Genere Lapageria
Specie L.rosea

Il Copihue ( nome scientifico Lapageria rosea, inglese Chilean Bellflower e tedesco Chilenische Glockenblumen) è il fiore nazionale del Cile.

Il nome scientifico deriva da Giuseppina Lapagerie, prima moglie di Napoleone Bonaparte, che nei suoi giardini di La Malmaison si dedicava alla botanica.[1]

Questo fiore cresce in boschi dove vi è molta umidità e si trova in quelli del centro e sud del Cile, tra Valparaiso (V regione) e Osorno (X regione), specialmente nella zona di Concepciòn e Temuco; è originario però anche dell’Africa.

I fusti del Copihue sono contorti, flessibili, duri, resistenti e di un marrone chiaro; le sue foglie hanno invece una forma ovale e sono molto dure, il bordo è ingrossato e liscio, con nervature parallele, esternamente sono di un colore verde scuro mentre all’interno più chiaro. Il classico fiore che si trova è di un colore rosso intenso, ma vi sono anche altre tonalità come il rosa, il bianco e l’avorio; ha una forma campanulata ed è costituito da 6 petali ( 3 interni e 3 esterni) e altrettanti pistilli; al massimo può misurare 15 cm di lunghezza e 10 cm di larghezza. Questo fiore produce un piccolo frutto commestibile dalla forma arrotondata e dal sapore dolciastro, chiamato pepino.

Il Copihue ha un altissimo valore commerciale, è quindi in pericolo d’estinzione e come tale è stato dichiarato “specie protetta”. Nella medicina popolare la radice del Copihue è usata contro i reumatismi, la gotta e le malattie veneree.

Leggende sul Copihue[modifica | modifica wikitesto]

Il Copihue, fiore caratteristico delle terre del sud del Cile, è protagonista di varie leggende dei Mapuche. Una di queste leggende racconta che i guerrieri sopravvissuti in battaglia, salivano sugli alberi per vedere il risultato dello scontro. Nel rendersi conto che i loro compagni giacevano morti sul suolo e che regnava solo la distruzione, piangevano lacrime che si trasformavano in fiori di sangue. Così, i Copihue permettevano di ricordare le anime dei morti in battaglia.

Un’altra leggenda racconta la storia di due principi, la principessa mapuche Hues e il principe pehuenche Copih. Entrambi si amavano in segreto finché un giorno furono trovati dal padre di lei, Cipiñiel, sulle sponde del lago Nahuel. In quello stesso istante, Copih e Hues furono trafitti nel cuore con delle lance, morendo entrambi e sprofondando nel lago. Più tardi le popolazioni mapuche e pehuenche, tristi per la loro scomparsa, si riunirono sulle sponde del lago per ricordarli. All’alba due lance emersero dall’acqua, erano incrociate e legate da una pianta rampicante, nella quale erano sbocciati due bellissimi fiori, uno rosso come il sangue e l’altro bianco come la neve. Battezzarono così quei fiori come Copihue, in onore dell’unione dei due innamorati.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vedi Spiegazione etimologica de'nomi generici delle piante, Alessandro de Théis, 1815 e (EN) Lapageria rose

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