Lanius minor

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Averla minore (cenerina)
Schwarzstirnwuerger.jpg
Lanius minor
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Classe Aves
Ordine Passeriformes
Famiglia Laniidae
Genere Lanius
Specie L. minor
Nomenclatura binomiale
Lanius minor
Gmelin, 1788

L'Averla minore o cenerina (Lanius minor, Gmelin 1788) è un uccello della famiglia dei Laniidae, che è possibile osservare in Italia.[1]

Sistematica[modifica | modifica sorgente]

L'Averla cenerina ha 2 sottospecie conosciute:

Aspetti morfologici[modifica | modifica sorgente]

In molti la confondono con l'Averla maggiore, si distingue per la sua taglia inferiore infatti ha una lunghezza di 20 cm, 35 grammi di peso. Per il resto escluso la maschera nera più ampia è identica, quindi petto chiaro un po' rosato (il maschio), timoniere e remiganti nere, groppone e capo grigi.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Areale di Lanius minor : blu : inverno ; arancione : estate

In Italia il maggior numero di coppie nidificanti la si trova sull'Appennino meridionale, e nella Pianura padana, ma ce ne sono sparute coppie sparse nella penisola, specie in habitat costituiti da zone agricole, ed ai margini di boschi, al di sotto dei 900 m s.l.m..

Cibo e alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Dieta ed abitudini uguali a tutte le averle, anche se si nutre prevalentemente di insetti, ma anche piccoli mammiferi e rettili, che usa uccidere e poi infilzare in spine.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Lanius minor

Effettua una sola covata annuale di 5 o 6 uova,dopo un'incubazione di 16 giorni si schiudono le uova, i pulli saranno lasceranno il nido dopo 20 giorni.

Stato di conservazione[modifica | modifica sorgente]

È specie protetta ai sensi della legge 157/92[2].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Laniidae in IOC World Bird Names (ver 4.2), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato il 6 maggio 2014.
  2. ^ Legge 11 febbraio 1992, n. 157 - Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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