Lama (Taranto)

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Lama
frazione
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Taranto-Stemma.png Taranto
Comune Taranto-Stemma.png Taranto
Territorio
Coordinate 40°24′14″N 17°15′24″E / 40.403889°N 17.256667°E40.403889; 17.256667 (Lama)Coordinate: 40°24′14″N 17°15′24″E / 40.403889°N 17.256667°E40.403889; 17.256667 (Lama)
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale 74122
Prefisso 099
Fuso orario UTC+1
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Lama

Lama era una frazione del Comune di Taranto, situata nella zona sud-orientale del suddetto Comune, e prende il nome dalla morfologia del terreno che forma un avvallamento ameno coltivato in parte a vigneto. Fa parte della circoscrizione Talsano-San Vito-Lama e conta oramai molte migliaia di abitanti a causa dell'incremento urbanistico, tanto è vero che al giorno d'oggi Lama la si può considerare inglobata nella città di Taranto e non come una realtà a sé stante; la popolazione aumenta notevolmente durante la stagione estiva anche in virtù delle numerose case e ville costruite sulla costa negli ultimi anni e dei complessi residenziali di recente costruzione che hanno visto molta gente provenire dalla vicina città di Taranto. Il cuore più antico di Lama è formato da piccole case basse, tipiche del paesaggio rurale, con una chiesa dei primi del Novecento dedicata alla "Regina Pacis"; non mancano apprezzabili masserie come la Masseria Battaglia, un vero monumento storico, monumenti di arte contemporanea come la "Stele della Pace" opera dello scultore tarantino Aldo Pupino in Contrada Battaglia; realizzata nel 1997 in marmo biancone di Apricena; richiamandosi al volo delle colombe, simbolo di pace, e teso in ogni direzione del mondo, così come si diparte da ogni faccia della stele,e dei gabbiani simbolo del volo e del rilancio del territorio; la stele è alta 4 metri e pesa cinque tonnellate in pietra cavata alle falde del Gargano; il monumento fu voluto ed installato dall’Amministrazione Civica di Taranto; per l'artista rappresentò un impegno di scultore in previsione del Giubileo della Pace dell'anno 2000.

La costa affacciata sul mare Ionio, ricca di baie e di macchia mediterranea (gariga). Il mare di Lama rappresenta infatti l'attrattiva principale di questa frazione, residenza estiva di molti cittadini. È presente una bellissima ma purtroppo abbandonata batteria costiera appartenuta al 4º Reggimento da Fortezza del Regio Esercito, dislocato in tempo di pace presso la Caserma "Carlo Mezzacapo": la Batteria da Costa, "Ammiraglio Saint Bon". Abbandonata e deturpata, ma ancora imponente e maestosa, essa sorge a poche centinaia di metri dalla scogliera del "Piano Scarfoglio", un vasto pianoro che prende il nome dall'omonima Masseria appartenuta alla famiglia Scarfoglio, a cui furono espropriati i terreni per le servitù militari e per l'area della costruenda batteria. Realizzata su progetto del Capitano del Genio R.E. Barone Gennaro Bacile di Castiglione fra il 1909 e il 1911, (originariamente armata con 6 Obici Armstrong in ghisa su affusto ordinario da 280 mm di tipo "L" (lungo) e da 4 cannoni da 87 per la sua difesa da eventuali colpi di mano e difesa più a sud dalla Batteria "San Francesco", ancora presente, che poi durante la seconda guerra mondiale divenne un complesso a sé), fu dotata di stazioni ausiliarie per la direzione del tiro presso Cascina Carelli e Punta Saguerra, sulla litoranea. I capisaldi di rettifica dei telemetri, sono ancora oggi visibili sulla scogliera di Punta San Francesco, San Vito e Punta Blandamura. Giudicata superata ed obsoleta già negli anni 30, come le sue "consorelle" presso Capo San Vito (Batteria "San Vito" o "Vizzarri"), San Pietro e Punta Rondinella (quest'ultime più "anziane" essendo state costruite nel periodo 1890-1893 e già disarmate a partire dagli anni '20), venne convertita nel 1935 in polveriera e deposito munizioni e materiali di recupero, e come tale operò sino a ottobre del 1975. Durante l'ultima guerra, armava le altre batterie antiaeree e antinave come appunto la "San Francesco" e "Rota", "Rotina" e "Alessandrini". Più sud, sorge la Batteria "Ammiraglio Carlo Cattaneo" denominata in fase di progetto "Opera L", del periodo 1941-43, già appartenuta alla Regia Marina, ma data in forza alla Milmart (che dipendeva funzionalmente dalla Marina e aveva anche elementi in forza presso tale Arma).Smilitarizzata nel 1980 e ceduta al Comune di Leporano, doveva essere armata inizialmente con 3 obici da 305 mm in pozzo; ma all'atto dell'armistizio non era ancora stata completata per penuria di materie prime e non ricevette di fatto neanche l'armamento principale. Oggi parte dei suoi locali ospitano un Istituto per i Servizi Alberghieri. A Lama, non mancano eventi tradizionali come la "Calata dei Magi", una rappresentazione sacra recitata il giorno dell'Epifania, o i numerosi falò accesi nelle campagne a San Giuseppe. Le contrade in cui Lama è suddivisa sono: Bellatrase, Faito, San Domenico, Carelli, La Battaglia , Capitignano, Tre Fontane. Molto bello dal punto di vista turistico e paesaggistico è anche il percorso pedonale e ciclabile lungo la costa lamese u denominato "Il Sentiero degli Artisti e dei Poeti della Magna Grecia" che si snoda lungo la linea della costa sul mare raggiungibile da via Mughetto , da via Fiori di Loto e da Via Girasoli; il Sentiero nato nel 1997 da una idea di Ecoarte dello scultore Aldo Pupino e della Presidente della Pro Loco di Lama archeologa Giovanna Bonivento Pupino si è arricchito oggi di numerosi tamerici e di tipiche piante della garia mediterranea. Esso rappresenta una delle attrattive turistiche costiere più interessanti per la finalità di salvare la costa deturpata da decenni di incuria, degrado e sversamenti abusivi (info prolocodilama-ta@libero.it per visite guidate). Non è ancora stato chiarito se i cittadini si chiamino Lamesi, Lamiani o Lamantini (meno usata, vista l'uguaglianza al lamantino, un animale marino) per quanto si preferisce usare nella maggior parte dei casi l' appellativo di "Lamesi".

Cittadini noti[modifica | modifica sorgente]

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