Lago di Giulianello

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Lago di Giulianello
Lago di Giulianello..jpg
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Provincia Roma Roma
Coordinate 41°41′25.6″N 12°50′57.88″E / 41.690444°N 12.849412°E41.690444; 12.849412Coordinate: 41°41′25.6″N 12°50′57.88″E / 41.690444°N 12.849412°E41.690444; 12.849412
Altitudine 235 m s.l.m.
Dimensioni
Superficie 0.12 km²
Profondità massima 10 m
Idrografia
Bacino idrografico 39.16 km²
Mappa di localizzazione: Italia
Lago di Giulianello

Il lago di Giulianello, chiamato in alcuni casi Lago La Torre è il terzo lago vulcanico dei Colli Albani, dopo il Lago Albano e il lago di Nemi. Nel 2007, con decreto del presidente della Regione Lazio è stato eretto a monumento naturale. Si tratta di un lago vulcanico di forma ovale dal perimetro di 1,8 km, ed è posto tra i comuni di Velletri e di Cori, in un'enclave amministrata dal comune di Artena. Orograficamente, è individuabile nella piana tra i Colli Albani e i monti Lepini. Sito di gradevole bellezza paesaggistica, ospita una notevole biodiversità di fauna (ittica e avifaunistica) e di flora (canneti e querce secolari lungo la riva).

Pesca[modifica | modifica wikitesto]

La pesca è molto praticata sul luogo dagli appassionati locali. Il metodo preferito è quello detto "a spinning", ma sono praticati, in larga misura, anche i metodi detti "a fondo" e "all'inglese". Nel lago sono presenti diverse specie ittiche: luccio, persico reale, persico trota, tinca, anguilla e scardola. Sembra siano presenti anche esemplari di carpa e lucioperca. Per la pesca nel lago è necessario disporre di regolare licenza.

Aspetti storici[modifica | modifica wikitesto]

Un insediamento protourbano, secondo recenti indagini, si sarebbe sviluppato sul colle della Coedra, una delle colline che sovrasta il lago, sulla antica Via Doganale, a partire dal IX secolo a.C., fino a divenire uno dei più estesi di tutto il Lazio. Sembra sia stato abbandonato nel VI secolo a.C. Probabilmente la sua fortuna, e la sua fine, sono legate agli eventi che vanno dalla fine della dinastia dei Tarquini a Roma all'espansione da parte dei Volsci.

Monumento naturale[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 giugno 2007 il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo ha istituito con decreto il Monumento naturale "Lago di Giulianello", avviando l'iter per la regolamentazione normativa del sito al fine di salvaguardarlo e valorizzarne le particolarità. I motivi principali del decreto: «in detto schema il “Lago di Giulianello” è stato individuato quale area naturale protetta di interesse provinciale; nel Comune di Cori in provincia di Latina e nel Comune di Artena in provincia di Roma, è presente un’area di rilevante interesse naturalistico ed ambientale, individuata nel Lago di Giulianello ed aree limitrofe; nello studio effettuato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche- Commissione per la Conservazione della natura e delle sue risorse, il Lago di Giulianello è stato individuato come biotopo di interesse paesistico in cui insiste un importante bosco di latifoglie; nell’area del Lago di Giulianello il paesaggio è caratterizzato dalla presenza di singoli ambiti territoriali, composti a mosaico (zone umide, aree agricole, boschi), in cui le strette correlazioni evidenziano valori naturalistici; detto territorio si configura, quale relitto di paesaggio, in cui il reticolo idrografico superficiale sottolinea l’antica formazione morfologica del territorio; lungo le sponde del lago si rilevano diversificate ed interessanti formazioni erbacee igrofile riparali e frammenti di boschi a pioppo e salice bianco; lo specchio del lago si configura quale habitat idoneo per la sosta e lo svernamento di anatidi e di avifauna tipica delle zone umide; è rilevata la presenza di fauna tipica delle zone agroecosistemiche estensive di tipo tradizionale a bassa densità antropica con elementi puntiformi quali alberi di grandi dimensioni, siepi e cespugli; sugli affioramenti tufacei, sono presenti ricche comunità terofitiche tipiche dei substrati acidi caratterizzate da Trifolium cherleri, Rumex bucephalophorus, Ornithopus compressus, Linaria pellisseriana, Serapias spp.; sono presenti boschi di latifoglie con castagni, roverelle, cerri e carpini che degradano lungo il versante orientale dello specchio lacustre; la conservazione dello specchio lacustre è di fondamentale importanza per la salvaguardia del sistema idrico di falda, alimentato da sorgenti sotterranee».

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1911, proprio sul lago di Giulianello, oltre che nelle campagne veliterne, fu girato il primo film degli studi cinematografici della Helios Film di Velletri, allora esistenti. Il titolo era l'Inferno, ed era basato sull'inferno dantesco: film muto, in bianco e nero, della durata di 15'. Recentemente è stato rinvenuto nella Filmoteca Vaticana e presentato restaurato nel I festival del cinema dei Castelli Romani a Ciampino. La Helios perse per questo film una causa con la Milano Films, autrice di un altro Inferno contemporaneo a questo, che viene considerato il primo lungometraggio della storia del cinema italiano.

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