Lagenorhynchus australis

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Lagenorinco australe
Lagenorhynchus australis.jpg
Lagenorhynchus australis
Stato di conservazione
Status none DD.svg
Dati insufficienti[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Mammalia
Sottoclasse Theria
Infraclasse Eutheria
Superordine Laurasiatheria
Ordine Cetacea
Sottordine Odontoceti
Infraordine Delphinida
Superfamiglia Delphinoidea
Famiglia Delphinidae
Genere Lagenorhynchus
Specie L. australis
Nomenclatura binomiale
Lagenorhynchus australis
(Peale, 1848)
Sinonimi

Lagenorhynchus amblodon
(Cope, 1866)
Lagenorhynchus chilensis
(Philippi, 1896)

Areale

Cetacea range map Black-chinned Dolphin.PNG

Il lagenorinco australe (Lagenorhynchus australis (Peale, 1848)) è un piccolo delfino che vive nelle acque intorno alla Terra del Fuoco, all'estremità meridionale del Sudamerica.[2]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Il lagenorinco australe è delle dimensioni tipiche dei membri della sua famiglia - circa 1 m di lunghezza alla nascita e 2,1 m quando è completamente maturo. Da adulto pesa circa 115 kg. Ha la faccia e il mento grigio scuro. Il dorso è per la maggior parte nero con una singola striscia bianca che si incurva dal dorso attraverso ogni lato. Il ventre è bianco. Caratteristiche sono anche due macchie bianche proprio dietro ad ogni natatoia. Queste sono note come "ascelle". Anche sui fianchi si trova una grossa macchia grigio-bianca sopra le natatoie. La pinna dorsale è grande, per un cetaceo di queste dimensioni, e distintamente falcata. Le pinne pettorali invece sono piccole e appuntite. Anche la pinna caudale ha le estremità appuntite, così come il peduncolo mediano.

Vista a distanza la specie risulta simile al lagenorinco scuro e può facilmente essere scambiata con esso.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

I lagenorinchi australi si riuniscono in piccoli gruppi - solitamente di 5 individui, ma a volte anche fino a 20. In rare occasioni in estate e autunno sono stati avvistati gruppi molto più grandi (100 individui). Una caratteristica tipica del gruppo è muoversi in una linea parallela alla costa. Solitamente nuotano lentamente, ma sono capaci di scatti di energia.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Il lagenorinco australe è endemico delle acque costiere intorno al Sudamerica meridionale. Sul fronte pacifico non sono stati visti più a nord del Valdivia, in Cile, a 38° S. Sul fronte atlantico gli avvistamenti continuano fino a 44° S - vicino al Golfo di San Giorgio, in Argentina. A sud sono stati visti fino a quasi 60° S - fin dentro al canale di Drake.

Sono stati trovati spesso in aree di acque agitate, come gli ingressi di canali e stretti, ma anche al riparo di aree più tranquille, come le baie.

La popolazione totale è sconosciuta, ma si pensa che sia localmente comune.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Nonostante venga tradizionalmente classificato nel genere Lagenorhynchus, recenti analisi molecolari indicano che il lagenorinco australe sia attualmente più strettamente imparentato con i delfini del genere Cephalorhynchus e andrebbe classificato in quel genere. A sostegno di questa ipotesi ci sono aspetti acustici e morfologici, soprattutto per quanto riguarda il lagenorinco australe. In accordo con Schevill e Watkins (1971) il lagenorinco australe e le specie di Cephalorhynchus sono gli unici delfini che non fischiano (per il lagenorinco dalla croce non sono disponibili dati acustici). Il lagenorinco australe è simile ai Cephalorhynchus anche per l'avere un'"ascella" bianca ben distinta dietro la pinna pettorale.

Conservazione[modifica | modifica sorgente]

La propensione dei lagenorinchi australi di muoversi solamente in piccole aree e di rimanere vicini alla costa li ha resi vulnerabili alle interferenze umane. Durante gli anni '70 e '80 i pescatori cileni li uccidevano a migliaia ogni anno per usarli come esca per granchi. Questa pratica è diminuita, ma non è stata ancora resa illegale.

In Argentina ci sono stati episodi di lagenorinchi australi rimasti intrappolati nelle reti, ma l'entità di questi danni non è nota. I gruppi conservazionisti, come la Whale and Dolphin Conservation Society, chiedono maggiori ricerche riguardo a questa specie.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Hammond, P.S., Bearzi, G., Bjørge, A., Forney, K., Karczmarski, L., Kasuya, T., Perrin, W.F., Scott, M.D., Wang, J.Y., Wells, R.S. & Wilson, B., 2008, Lagenorhynchus australis in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.1, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Lagenorhynchus australis in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Cetacean Specialist Group 1996, Lagenorhynchus australis in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.1, IUCN, 2014.
  • "Marine Mammals of the World. Systematics and Distribution", by Dale W. Rice (1998). Published by the Society of Marine Mammalogy as Special Publication No. 4
  • National Audubon Society: Guide to Marine Mammals of the World ISBN 0-375-41141-0
  • Encyclopedia of Marine Mammals ISBN 0-12-551340-2
  • LeDuc, R.G., Perrin, W.F., Dizon, A.E. (1999). Phylogenetic relationships among the delphinid cetaceans based on full cytochrome b sequences. Marine Mammal Science 15, 619–648.
  • May-Collado, L., Agnarsson, I. (2006). Cytochrome b and Bayesian inference of whale phylogeny. Molecular Phylogenetics and Evolution 38, 344-354.
  • Schevill, W.E., Watkins, W.A. (1971). Pulsed sounds of the porpoise Lagenorhynchus australis. Breviora 366, 1–10.

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