Lady Lou - La donna fatale

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Lady Lou - La donna fatale
Titolo originale She Done Him Wrong
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1933
Durata 66 min
Colore B/N
Audio sonoro Mono (Western Electric Noiseless Recording)
Rapporto 1,37 : 1
Genere commedia, sentimentale
Regia Lowell Sherman
Soggetto Mae West
Sceneggiatura Harvey F. Thew (con il nome Harvey Thew) e John Bright
Produttore William LeBaron produttore associato (non accreditato)
Casa di produzione Paramount Pictures (con il nome Paramount Productions, Inc.)
Fotografia Charles Lang
Montaggio Alexander Hall (non accreditato)
Musiche Shelton Brooks, Stephan Pasternacki, Ralph Rainger
Tema musicale John Leipold (Musiche originalei - non accreditato)
Scenografia Robert Usher (non accreditato)
Costumi Edith Head (non accreditata)
Interpreti e personaggi

Lady Lou - La donna fatale (She Done Him Wrong) è un film del 1933 diretto da Lowell Sherman, trasposizione cinematografica della commedia musicale Diamond Lil, scritta e rappresentata con successo a Broadway da Mae West.

La trama[modifica | modifica sorgente]

Una cantante affascinante e civettuola gestisce un night club, non sapendo di alcuni loschi traffici che avvengono al suo interno per opera di alcuni suoi soci non molto raccomandabili.

Un giovane poliziotto in incognito attira la sua attenzione e la donna si mostra più che disponibile ad un possibile rapporto con lui. L'uomo, invece, si mostra insensibile al fascino provocante della donna.

Alla fine, dopo aver fatto arrestare i malviventi, coinvolti nel traffico delle bianche, cederà e la domanderà in moglie.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Nel 1996 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[1]

Nel 2000 l'American Film Institute l'ha inserito al 75º posto della classifica delle cento migliori commedie americane di tutti i tempi. Nel 2005 ha inserito la battuta «Why don't you come up sometime and see me?» («Perché non vieni su qualche volta e mi guardi?») al 26º posto della classifica delle cento migliori citazioni.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Librarian of Congress Names 25 More Films To National Film Registry, Library of Congress, 3 dicembre 1996. URL consultato il 6 gennaio 2012.

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