Ladro gentiluomo

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Il ladro gentiluomo è un personaggio stereotipato della letteratura popolare, in particolare del feuilleton ottocentesco e del genere giallo.

Nel gergo vittoriano, un "ladro gentiluomo" era un ladro particolarmente educato e istruito. Nelle cronache dell'epoca fecero scalpore gli atti di alcuni criminali dai modi signorili. Queste figure hanno in qualche modo ispirato i personaggi dei ladri gentiluomini della letteratura successiva.

Un "gentiluomo" rappresenta, almeno nell'immaginario popolare, un uomo con un titolo nobiliare ereditato e relative ricchezze, che quindi non ha bisogno di lavorare per vivere. È lecito immaginare che un tale uomo non rubi al fine di ottenere il benessere materiale, ma per il gusto dell'avventura, agendo senza intenti malevoli. I ladri gentiluomini sono personaggi che agiscono raramente attraverso l'anonimato o la forza, in quanto si basano sulle proprie doti di astuzia, fascino e bella presenza per rubare gli oggetti più difficili da ottenere, a volte per mantenersi, ma anche per l'emozione dell'atto stesso.

Tra i primi ladri gentiluomini nella narrativa vi sono Rocambole (dal 1857) di Pierre Alexis Ponson du Terrail, A. J. Raffles (anni 1890) di E. W. Hornung e Arsène Lupin (1905) di Maurice Leblanc, il più noto ladro gentiluomo della letteratura e, seppure in misura minore, del cinema e della televisione.[1] Rocambole inizialmente è descritto come un personaggio negativo, che prima si schiera con un "cattivo" e poi lo assassina, finendo in prigione; a partire dal quarto romanzo della serie, il personaggio subisce tuttavia una drastica trasformazione: fuggito di prigione e pentito per i suoi trascorsi, diventa un vero e proprio eroe positivo, ed ha avuto una notevole influenza sui suoi successori letterari. Sia Raffles che Lupin utilizzano travestimenti astuti e sono superbi nel rubare, pur mantenendo un'apparenza sofisticata. Raffles ruba soprattutto quando è particolarmente "tirato", quando ha bisogno di denaro. D'altro canto, Lupin ruba di più dai ricchi che non apprezzano i propri tesori d'arte e li ridistribuisce, non diversamente da un moderno Robin Hood. È proprio il leggendario arciere della foresta di Sherwood ad essere considerato il precursore del personaggio del ladro gentiluomo.[2] [3] Eroe popolare inglese, Robin Hood, almeno nella moderna versione della leggenda, ruba ai ricchi per dare ai poveri. È un personaggio probabilmente ispirato ad una figura storica, bandito o nobile sassone decaduto, in cui confluirono preesistenti leggende pagane.

Simon Templar, alias Il Santo (1928), di Leslie Charteris, è a sua volta uno dei più raffinati ladri gentiluomini della narrativa contemporanea.

Il nipote giapponese di Arsène Lupin è protagonista della serie manga e anime Lupin III ideata da Monkey Punch.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Una statua dedicata a Robin Hood a Nottingham

Secondo Eric J. Hobsbawm[3] il bandito gentiluomo per antonomasia è il leggendario Robin Hood e le caratteristiche di questo personaggio sono nove:

  1. la sua carriera di fuorilegge non comincia con un delitto, ma come vittima di un'ingiustizia o perseguitato per un'azione giudicata criminosa dall'autorità (ma non dalla sua gente).
  2. rimedia alle ingiustizie.
  3. sottrae al ricco per dare al povero.
  4. non uccide, se non per autodifesa o per giusta vendetta.
  5. se sopravvive ritorna tra i suoi come cittadino onorato, membro della comunità; in effetti non si stacca mai dalla comunità.
  6. è ammirato, aiutato e appoggiato dai suoi.
  7. perisce solo a causa di un tradimento
  8. è – teoricamente – invisibile e invulnerabile.
  9. non è nemico delle autorità supreme, fonti di giustizia, ma soltanto dei rappresentanti delle autorità locali, oppressive.

Ladri gentiluomini nelle opere di fantasia[modifica | modifica wikitesto]

Tra parentesi è indicato l'anno della prima apparizione del personaggio.

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Cary Grant nel trailer del film Caccia al ladro (To Catch a Thief, 1955) di Alfred Hitchcock

Fumetti e animazione[modifica | modifica wikitesto]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

  • Gentleman cambrioleur[6] è un brano musicale interpretato da Jacques Dutronc (n. 1943) e composto da Yves Dessca (n. 1949), pubblicato nell'album En vogue (2004).
  • Gentleman cambrioleur è un album del cantante canadese Garou del 2009.

Persone reali[modifica | modifica wikitesto]

Alexandre "Marius" Jacob, anarchico francese che potrebbe essere stato tra le fonti di ispirazione per il personaggio di Arsenio Lupin.

Personaggi storici che sono stati definiti "ladri gentiluomini":

  • Don Fabrizio Valguarnera (m.1631 o 1632), nobile e avventuriero siciliano,[7] collezionista spregiudicato di opere d'arte,[8] che a volte pagava con diamanti rubati.[9]
  • Jerry Abershaw (1773 - 1795), rapinatore mascherato di diligenze in Inghilterra, noto per i suo modi cortesi.[10]
  • Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja (1803 – 1869), matematico italiano, probabilmente il più grande ladro di libri di tutti i tempi.[11]
  • Stefano Pelloni detto il Passatore (1824 – 1851), brigante italiano attivo nella Romagna di metà Ottocento. Pur dimostrandosi in realtà crudele ed efferato, le sue imprese ispirarono la musa popolare della rievocazione orale (che enfatizzò la sua generosità, divenuta leggendaria) e quella colta, da Arnaldo Fusinato a Giovanni Pascoli (che nella poesia Romagna idealizzò la sua figura evocandolo, appunto, come il Passator Cortese).
  • Adam Worth (1844-1902), americano di origine tedesca, fu soprannominato "il Napoleone del mondo criminale" dal detective di Scotland Yard Robert Anderson,[12] epiteto poi ripreso da Arthur Conan Doyle per il nemico di Sherlock Holmes, il professor Moriarty.[13]
  • Marius Jacob (1879-1954), rubava ai ricchi borghesi per finanziare il movimento anarchico francese; è una possibile fonte di ispirazione per il personaggio di Arsenio Lupin.
  • Serge de Lenz (1892-1945), francese, ricordato dai posteri come il "Ladro gentiluomo" ("Gentleman Cambrioleur"), in riferimento al personaggio di Lupin, della stessa epoca.[14]
  • Ronnie Biggs (n. 1929), criminale britannico noto per la grande rapina al treno del 1963, evaso nel 1965 e vissuto per 36 anni in contumacia.[15]
  • Patrick Brice, vecchio malvivente francese di Belfort, specializzato nelle rapine a mano armata di agenzie bancarie che sarà definito in seguito "il re dell'evasione". Elegante, apprezzato per la sua galanteria (offre un gruppo di terminali di fiori ad una cassiera di banca, invia cartoline alla stampa locale in occasione delle sue fughe e Champagne ai poliziotti), formerà con la sua futura moglie Laurence una coppia famosa. Nel 2001 ha pubblicato la sua autobiografia[16] ed è stato oggetto di un film documentario di Rémi Lainé coprodotto da France 2.[17]
  • Albert Spaggiari (1932-1989), francese, è stato a volte confrontato ad un ladro gentiluomo in seguito alla rapina della banca di Nizza senza il ricorso alla violenza (su cui è basato il romanzo La grande rapina di Nizza di Ken Follett) ed alla sua evasione rocambolesca.
  • Luciano Lutring (1937-2013), soprannominato "Il solista del mitra", la cui biografia ha ispirato due film, Svegliati e uccidi (1966) e Lo zingaro (1975).
  • Horst Fantazzini (1939-2001), rapinatore italiano la cui carriera criminale è narrata nel film Ormai è fatta! (1999) di Enzo Monteleone, tratto dall'autobiografia omonima.
  • Renato Rinino (1962 - 2003), italiano, noto anche come Renè o l'Arsenio Lupin della Riviera.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sergio Giuffrida e Riccardo Mazzoni, Giallo: poliziesco, thriller e detective story, Leonardo arte, 1999, p. 149, ISBN 978-88-7813-539-0. URL consultato il 28 febbraio 2010.
  2. ^ James C. Holt, Robin Hood. Storia del ladro gentiluomo, Mondadori, 2005, ISBN 8804546239, ISBN 9788804546238 .
  3. ^ a b Eric. J. Hobsbawm, I banditi: il banditismo sociale nell'età moderna, seconda edizione, Einaudi, 1971, ISBN 978-88-06-31252-7. URL consultato il 1º marzo 2010., citato in I banditi, di Eric J. Hobsbawm
  4. ^ Piers Plowman di William Langland
  5. ^ Carlo Romano, Lupin, 100, Il secolo XIX, 21 aprile 2007. URL consultato il 13 marzo 2010.
  6. ^ Testo della canzone
  7. ^ Art History Today - Painters, Thieves and Plagues. URL consultato il 1º marzo 2010.
  8. ^ invito alla mostra con delitto
  9. ^ Forme del misticismo
  10. ^ la storia ritrovata: Jerry Abershaw, il ladro gentiluomo • Vivere Senigallia
  11. ^ http://www.controluce.it/index.php?option=com_content&view=article&id=34123:il-piu-grande-ladro-di-libri&catid=108&Itemid=151
  12. ^ Ben Macintyre, The Napoleon of Crime, p. 7 - "Scotland Yard detective Robert Anderson called him 'the Napoleon of the criminal world'"
  13. ^ In his "Books Alive" column in The Chicago Sunday Tribune (December 26, 1943), Vincent Starrett wrote, "Worth was the original of Prof. Moriarty. This information, which isn't generally known, was revealed by Conan Doyle in conversation with Dr. Gray C. Briggs of St. Louis, Dr. Briggs once told me." Starrett was a good friend of Dr. Gray Chandler Briggs (1882—1942), a St. Louis doctor and X-ray specialist.
  14. ^ (FR) Roger Le Taillanter, Serge de Lenz - L'Arsène Lupin de l'entre deux guerres, Fleuve noir, 1994, ISBN 2265000337, ISBN 9782265000339 .
  15. ^ Ronnie Biggs, libero l’autore della Grande Rapina al Treno. | Gialli.it
  16. ^ Patrick Brice, L'Amour à main armée, Denoël, 2001
  17. ^ La Belle et le braqueur, histoire d'un amour en dépit du bon sens

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]