Lactobacillus plantarum

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Lactobacillus plantarum
Immagine di Lactobacillus plantarum mancante
Classificazione scientifica
Dominio Prokaryota
Regno Bacteria
Phylum Firmicutes
Classe Bacilli
Ordine Lactobacillales
Famiglia Lactobacillaceae
Genere Lactobacillus
Specie L. plantarum

Lactobacillus plantarum è una specie di batterio appartenente alla famiglia delle Lactobacillaceae, genere Lactobacillus. Facendo parte del genere Lactobacillus, L. plantarum si presenta di forma bacillare, con la possibilità di formare lunghe catene di bacilli o di disporsi a “palizzata” (modalità di disposizione detta anche a lettere cinesi).

Metabolismo[modifica | modifica wikitesto]

L. plantarum possiede un metabolismo eterofermentante facoltativo, quindi produce acido lattico (in presenza di carboidrati esosi) oppure acido lattico ed alcol etilico, subito ossidato a acido acetico (in presenza di carboidrati pentosi). È uno dei pochi ceppi di lattobacilli (assieme al Lactobacillus caucasicus) che non esercita attività presamica sul latte (non provoca cioè proteolisi e coagulazione delle caseine).

Impiego Industria[modifica | modifica wikitesto]

È un microrganismo molto utilizzato nell’industria alimentare, dove trova il maggior impiego nei preparati vegetali come crauti, olive in salamoia, cetrioli in salamoia. Viene anche usato per le preparazioni di alcune paste madri per la produzione di pane, in alcuni formaggi, in insaccati fermentati e nella stagionatura dello stoccafisso. L. plantarum è anche uno dei batteri maggiormente usati come inoculo negli insilati, dove, in condizioni di anaerobiosi, acidifica il substrato in maniera ottimale tramite la produzione di acido lattico e acido acetico. In questa fase inoltre produce anche molte proteine che vengono poi ritrovate nel prodotto finale. La capacità ligno-cellulosolitica è di primo rilievo nello studio di ceppi di L. plantarum ingegnerizzati per la produzione di alcol o di basi zuccherine.

Isolamento in natura[modifica | modifica wikitesto]

In natura L. plantarum viene isolato da varie nicchie ambientali. Molto frequentemente viene isolato da materiale vegetale e dalle feci umane, sottolineando così che L. plantarum presenta caratteristiche che lo rendono adatto a sopravvivere nel nostro tratto gastro-enterico. Spesso è stato anche isolato dalla saliva umana e da acque reflue. Anche gli alimenti acidi o fermentati, che non hanno visto coinvolto L. plantarum nella loro preparazione, rappresentano delle ottime matrici per l’isolamento del microrganismo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]