La tragedia del Bounty

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La tragedia del Bounty
Poster - Mutiny on the Bounty (1935).jpg
Titolo originale Mutiny on the Bounty
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1935
Durata 132 min
Colore B/N
Audio Mono (Western Electric Sound System) Douglas Shearer
Rapporto 1,37:1
Genere avventura, drammatico, storico
Regia Frank Lloyd
Soggetto James Norman Hall, Charles Nordhoff
Sceneggiatura Jules Furthman, Talbot Jennings, Carey Wilson
Produttore Frank Lloyd, Irving Thalberg (non accreditato) Albert Lewin (associato)
Casa di produzione Metro-Goldwyn-Mayer (MGM)
Distribuzione (Italia) MGM (1936)
Fotografia Arthur Edeson Charles G. Clarke e Sidney Wagner (non accreditati)
Montaggio Margaret Booth
Musiche Thomas Augustine Arne, Nat W. Finston, Walter Jurmann, Bronislau Kaper, Herbert Stothart
Scenografia Cedric Gibbons A. Arnold Gillespie (associato)
Costumi Western Costume Company (guardaroba, non accreditato)
Trucco Robert J. Schiffer (non accreditato)
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La tragedia del Bounty (Mutiny on the Bounty), conosciuto anche col titolo Gli ammutinati del Bounty, è un film del 1935 diretto da Frank Lloyd, ispirato all'episodio storico dell'ammutinamento del Bounty avvenuto nel 1789.

Il film è basato sul romanzo Mutiny on the Bounty di Charles Nordhoff e James Norman Hall e ne è la prima trasposizione cinematografica a cui sono seguite Gli ammutinati del Bounty del 1962 con Marlon Brando e Trevor Howard e Il Bounty del 1984 con Mel Gibson e Anthony Hopkins.

Nel 1935 è stato indicato tra i migliori dieci film dell'anno dal National Board of Review of Motion Pictures. Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito all'ottantaseiesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Charles Laughton in Mutiny on the Bounty trailer.jpg

A bordo del Bounty, salpato dalle coste inglesi per raggiungere Tahiti, il capitano Bligh impone la sua durissima disciplina agli ufficiali e all'equipaggio trattando tutti disumanamente. La situazione peggiora ulteriormente quando si scopre che il capitano ha sottratto indebitamente una parte delle provviste e ha lucrato su un carico di carne avariata che ora vorrebbe far mangiare ai suoi marinai. Il secondo ufficiale Fletcher Christian rifiuta di firmare i rapporti falsati dal suo superiore, ma questi lo costringe a farlo davanti a tutto l'equipaggio sotto la minaccia della corte marziale. Il cadetto Byam, che ha appena subito una severa punizione dal capitano, pur sentendosi solidale con Christian nutre ancora del rispetto per Bligh. Dopo il lungo soggiorno a Tahiti (durante il quale Christian e Byam si sono fidanzati con due native) il Bounty riprende il suo viaggio per far ritorno in patria e subito ricominciano il tirannico regime di Bligh e le ruberie ai danni del carico. Ormai incapace di sopportare oltre, Christian si ammutina con alcuni uomini dell'equipaggio, abbandona Bligh e i marinai a lui fedeli su una lancia e inverte la rotta per tornare a Tahiti portando con sé Byam, il quale però era contrario all'idea di ammutinarsi. Salvatosi quasi per miracolo, Bligh riesce a riportare in Inghilterra Byam e gli altri uomini rimasti con lui ma, avendo fallito nel tentativo di catturare Christian, cerca inutilmente di far ricadere su di loro l'accusa di ammutinamento. Byam verrà graziato dal re e tornerà sui mari, mentre Christian e gli altri ammutinati raggiungeranno un'isola inesplorata e vi si stabiliranno definitivamente.

Interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Charles Laughton interpreta il Capitano William Bligh, un malvagio uomo di mare che comanda secondo la legge del terrore. Consolidando la sua fama di prima stella di Hollywood Clark Gable interpreta l'ufficiale in seconda Fletcher Christian, la cui volontà di obbedire si consuma sotto la tirannia del Capitano Bligh. Franchot Tone interpreta invece il cadetto Byam, diviso tra il sentimento di fedeltà verso entrambi. Tutti e tre furono candidati all'Oscar al miglior attore, ma il premio fu vinto da Victor McLaglen per Il traditore.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu prodotto dalla Metro-Goldwyn-Mayer (MGM).

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) AFI's 100 Years... 100 Movies, American Film Institute. URL consultato il 12 ottobre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) John Douglas Eames, The MGM Story Octopus Book Limited, Londra 1975 ISBN 0-904230-14-7

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