La torre di Babele

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
La torre di Babele
Artista Edoardo Bennato
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Studio
Pubblicazione 1976
Durata 41 min : 06 s
Album di provenienza {{{album di provenienza}}}
Dischi 1
Tracce 10
Genere Rock
Pop
Esecutore {{{esecutore}}}
Etichetta Ricordi SMRL 6190
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore {{{produttore}}}
Arrangiamenti {{{arrangiamenti}}}
Regista {{{regista}}}
Registrazione
Formati {{{formati}}}
Note
Premi
Dischi d'argento {{{numero dischi d'argento}}}
Dischi d'oro
Dischi di platino
Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Edoardo Bennato – cronologia
Album precedente Album successivo
Io che non sono l'imperatore
(1975)
Burattino senza fili
(1977)
{{{seconda discografia}}} – cronologia
Album precedente Album successivo
{{{terza discografia}}} – cronologia
Album precedente Album successivo

La torre di Babele è il quarto album in studio di Edoardo Bennato.

Indice

[modifica] Il disco

Sia i testi che le musiche sono di Edoardo Bennato (tranne Venderò, il cui testo è di Eugenio Bennato), così come gli arrangiamenti; la scrittura e direzione dell'orchestra d'archi è invece opera del maestro Antonio Sinagra.
Le registrazioni ed il mixaggio sono stati effettuati negli studi Ricordi di Milano (tranne Cantautore, registrata dal vivo dal terzo fratello Bennato, Giorgio); i tecnici del suono sono Walter Patergnani, Mario Carulli, e Carlo Martenet, mentre il tecnico del mixaggio è Gaetano Ria.
Da segnalare, tra i musicisti che suonano nell'album, il batterista dei Libra David Walter e quello dei Maxophone Sandro Lorenzetti.
La copertina, opera dello stesso Bennato, rappresenta l'evoluzione tecnologica dell'uomo attraverso lo sviluppo delle armi, strumento utilizzato costantemente nei secoli per farsi strada e conquistare la terra e lo spazio tutto: cento figurine di guerrieri e soldati sono schierate in un'ideale Torre di Babele cronologica (in basso a sinistra l'uomo primitivo con l'ascia, sulla sommità un missile), sviluppando così il tema della title track.
Disco di successo grazie alla canzone trainante Cantautore, ironica sbeffeggiatura del culto della personalità dei musicisti impegnati, La torre di Babele si presenta come una raccolta di pezzi a tinte scure, quasi grotteschi, proseguendo la poetica surreale del precedente LP Io che non sono l'imperatore.
I testi spaziano dalla crisi della Berlino del muro, spaccata tra due regimi speculari (Franz è il mio nome, dedicata ad un moderno omino di burro germanico, che in qualche modo anticipa il disco successivo Burattino senza fili, vedi anche i versi «come Pinocchio non crederai ai tuoi occhi/quando vedrai il Paese dei Balocchi»), ad allusioni non tanto velate sulla connivenza fra dittature sudamericane e governi democratici occidentali (Fandango), attacchi al perbenismo (Quante brave persone) e quadretti di delirio metropolitano "rionale" (Ma chi è, dove le lamentele del vicino per qualche disturbatore sono un pretesto per i virtuosismi alle percussioni di Tony Esposito).
Lavoro ancora sperimentale, ma che mette maggiormente a fuoco il discorso che più avanti, con Burattino senza fili, troverà una perfetta sintesi.

[modifica] Musicisti

[modifica] Tracce

LATO A

  1. La torre di Babele - 3:53
  2. Venderò - 4:04
  3. Eaa - 3:18
  4. Franz è il mio nome - 6:07
  5. Ma chi è - 2:55

LATO B

  1. Viva la guerra - 4:52
  2. Cantautore (in registrazione dal vivo)- 5:17
  3. Quante brave persone - 4:39
  4. Fandango - 3:39
  5. Cantautore "ma non è giusto" - 1:51

[modifica] Cover

Nel 2009 Luca Carboni ha realizzato una cover di Venderò nel suo album Musiche ribelli.

[modifica] Altri progetti

Rock Portale Rock: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Rock
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti