La storia di Jack & Rose

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La storia di Jack & Rose
La storia di Jack & Rosе.png
una scena del film
Titolo originale The Ballad of Jack and Rose
Paese di produzione USA
Anno 2005
Durata 112 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Rebecca Miller
Sceneggiatura Rebecca Miller
Produttore Brian Bell, Jenny Schweitzer, Lemore Syvan, Ethan Smith, Melissa Marr
Produttore esecutivo Caroline Kaplan, Graham King
Fotografia Ellen Kuras
Montaggio Sabine Hoffman
Musiche Michael Rohatyn
Scenografia Mark Ricker
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

La storia di Jack & Rose è un film del 2005 scritto e diretto da Rebecca Miller, che ha per protagonista il marito Daniel Day-Lewis. Il film è uscito in Italia direttamente per il mercato home video.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Jack Slavin è un uomo con gravi problemi cardiaci, che vive in una sperduta isoletta al largo della costa canadese, con la figlia adolescente Rose. Padre e figlia vivono in una sorta di isolamento volontario per continuare ad inseguire il sogno di una originaria comune, ormai finita e di cui restano gli unici componenti, e di una possibile società perfetta in armonia con la natura. I due vivono in simbiosi un intenso rapporto. Ma quando Jack si accorge che il rapporto con Rose rischia di travalicare il classico rapporto padre e figlia decide di spezzare questo equilibrio, portando a vivere con loro Kathleen, la donna (definita da Rose nel film come "ordinaria") con la quale ha da tempo occasionali incontri, e i suoi due figli. l'incontro tra Rose e il mondo moderno si rivela traumatico, ma la ragazza affronta la situazione con una decisione sorprendente, sembrando l'unica a sapere cosa fare. Rose vuole ad ogni costo dimostrare al padre che questa nuova situazione non potrà essere reversibile, e porterà a conseguenze indelebili, e per farlo decide di perdere la verginità con uno dei figli di Kathleen. Jack rappresenta la filosofia degli anni sessanta, un modo di vivere la vita possibile ma irrealizzabile a causa della pigrizia insita nella natura umana. La sua lotta contro la realizzazione sull'isola di un quartiere residenziale fatto di case prefabbricate, che a suo dire non sono case ma "posti per tenere all'asciutto il televisore" è destinata alla sconfitta. Ma tutto ciò in cui ha creduto è stato inculcato in sua figlia Rose, e sopravviverà alla sua morte, trovando una nuova forma di espressione, lasciando alla fine del film la speranza che anche se i grandi ideali sono scomparsi dall'immaginario collettivo, possono continuare a vivere all'interno dei singoli individui e a propagarsi tra loro, in forma di relazioni umane profonde.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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